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La Newsletter di Barbiana 2040 Letture e approfondimenti
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La scuola siede tra passato e futuro, è l’arte delicata di condurre i ragazzi sul filo del rasoio: da un lato formare in loro il senso della legalità, cioè il rispetto delle leggi, dall'altro la volontà di leggi migliori, cioè il senso politico.
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Non essere considerati “secchi” da riempire di nozioni o “numeri” da selezionare, ma “candele” da accendere.
GLI INSEGNANTI
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Essere educatori creativi, per una scuola inclusiva e non dei funzionari passivi.
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Non essere "difensori d’ufficio” dei figli. Questo è un invito a sostenere e rivendicare una scuola aperta, impegnativa e rigorosa.
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📕 L'IMMAGINE DI OGGI
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Docenti soddisfatti del lavoro Ma la nostra società non li valorizza per niente
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✏️✏️ Il concetto è più che confermato all'indomani del rinnovo del contratto di lavoro della scuola: insegnanti spesso bravi, ma quasi mai riconosciuti come tali. E così il livello di reputazione percepita scende forse ai livelli più bassi di sempre. Gli insegnanti italiani si sentano competenti, motivati e resilienti. Il Paese, però, politica e tanta opinione pubblica non valorizzano i loro docenti. Anzi, sembra addirittura non considerarli proprio. La fotografia "desolante" (ma non è certo una sorpresa) emerge dall’ultima ricerca Talis 2024, la grande indagine dell'Ocse sull’insegnamento e l’apprendimento, appena pubblicata. Gli scatti di questa immagine sono molto espliciti: il 96% dei docenti dichiara di essere soddisfatto del proprio lavoro, una percentuale tra le più alte dell’area Ocse. Eppure solo il 14% ritiene che la società – famiglie e altri professionisti - apprezzi davvero la figura dell’insegnante, e appena il 6% pensa che la politica ne ascolti la voce. Il quadro è quello di una professione matura, l’età media è di 48 anni, e a prevalenza femminile (77%), che trova nel rapporto con gli studenti la fonte principale di gratificazione: il 98% afferma che tra alunni e docenti “di solito si va d’accordo”, e il 90% si sente capace di sostenere le competenze socio-emotive dei ragazzi. Non solo: gli insegnanti italiani mostrano anche un forte senso di responsabilità educativa: il 74% raggiunge gli obiettivi delle proprie lezioni in tutte le aree considerate, contro il 44% della media Ocse. Ma il lavoro resta impegnativo: il 56% lamenta un eccessivo carico amministrativo e il 48% lo stress legato alla correzione dei compiti. Sul fronte della crescita professionale, l’83% dichiara che la formazione continua ha avuto un impatto positivo sul proprio insegnamento. Tuttavia, mancano incentivi e tempo per dedicarsi all’aggiornamento. E questo poi non si traduce in azioni, sperimentazioni e didattiche innovatine dentro le classi. Ne emerge forse un paradosso: un corpo docente che, nonostante fatiche e riconoscimenti scarsi, continua a credere profondamente nel proprio ruolo educativo e sociale. Insomma, una professione stanca, ma che sembra non arrendersi.
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📕 LA NOSTRA FORMAZIONE
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Formarsi per innovare: tre corsi per una scuola che guarda al futuro
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✏️✏️ La formazione a scuola è un investimento sul futuro: permette agli insegnanti di crescere, di adattarsi ai cambiamenti e di costruire relazioni autentiche con studenti e colleghi. È lo spazio in cui la didattica si rinnova, dove si sperimentano linguaggi, metodologie e strumenti che rendono l’apprendimento più inclusivo, creativo e vicino alla realtà dei ragazzi.
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Con questo spirito nasce il nuovo programma formativo 2025-2026 promosso dalla Rete Nazionale di Scuole e Movimento Barbiana 2040, che propone tre seminari residenziali dedicati a temi centrali per la scuola di oggi:
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- “AI a scuola: rischi e opportunità” (11-12 dicembre 2025, IC “Crosara” – Cornedo Vicentino, relatore Alfonso D’Ambrosio), un laboratorio per riflettere sull’impatto dell’intelligenza artificiale nella didattica e sulle sfide etiche e pedagogiche che essa porta con sé.
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- “Giochi di pace” (febbraio 2026, IC Genova, relatore Claudio Dondi – Peace Lab di Sanremo), un percorso per educare alla convivenza, alla cooperazione e alla gestione dei conflitti attraverso il gioco come strumento educativo.
- “Don Milani ieri e oggi: per una responsabilità sociale dell’educazione” (aprile 2026, IC Lamezia Terme – CZ), un’occasione per riscoprire il pensiero milaniano e attualizzarlo in una scuola che vuole essere comunità, laboratorio di cittadinanza e democrazia.
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Tre appuntamenti diversi ma uniti da una stessa visione: costruire una scuola che forma persone consapevoli, capaci di pensiero critico e aperte al mondo.
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A breve saranno disponibili tutte le informazioni e i moduli di iscrizione anche per gli altri corsi, sul sito www.barbiana2040.it
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Qui sotto tutte le date e il programma dei corsi formativi della Rete nazionale di Scuole Barbiana 2040
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📕 PONTI FRA SCUOLE / 1
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"Partire per ricominciare" E scoprire a Salamanca come la scuola sa curare
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📚 Un viaggio breve, ma capace di lasciare un segno profondo. Ecco la seconda parte del racconto del nostro viaggio a Salamanca, dove un gruppo di docenti della Rete Barbiana 2040 ha vissuto un’esperienza di confronto all’Escuela Santiago Uno, scuola fondata sul recupero e sull’accoglienza dei ragazzi più fragili. L’incontro con questa realtà ha trasformato il viaggio in un cammino di riscoperta personale e professionale: un “partire per ricominciare”, come mi è venuto di difinire questa esperienza. In quelle aule, dove giovani feriti trovano la forza di rinascere diventando a loro volta educatori, gli insegnanti hanno ritrovato il senso più autentico del loro mestiere: “svuotarsi” per accogliere, lasciare per prendere, tenere le porte aperte. Una pedagogia del cuore che parla di fiducia, cura e rinascita sulle orme di don Milani. Ascolta la videointervista a uno dei docenti della Escuela di Salamanca.
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📕 PONTI FRA SCUOLE \ 2
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Le parole che uniscono A Salamanca la scrittura diventa un ponte tra più mondi
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📚 A Salamanca, nella Casa Escuela Santiago Uno, un gruppo di docenti italiani della Rete di Scuole Barbiana 2040 ha sperimentato la scrittura collettiva con ragazzi spagnoli e marocchini. La prima esperienza delle Rete fuori dal’Italia. In un’aula dove si parlavano più lingue, ancora una volta la parola è diventata ponte reale tra culture e generazioni diverse. L’esperienza, intensa e vivace, ha rivelato tre grandi lezioni educative: la parola è un reale strumento di uguaglianza, la scrittura come spazio di incontro e la scuola come comunità di senso. I ragazzi hanno scoperto che la dignità, la resilienza e la felicità nascono nel costruire insieme, anche solo per un giorno, un pensiero comune. Come insegnava don Milani, “ogni parola è un atto di libertà che trasforma chi la pronuncia e chi l’ascolta.” Leggi tutta la documentazione e i fogliolini scritti nelle varie lingue.
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📕 LA PRESENTAZIONE
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Don Milani e l'esperienza della scrittura collettiva
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📚 Presentato a Bergamo il libro Insegnare è/a vivere. Un testo e una sfida pedagogica nate dall’esperienza viva di cinque anni di laboratori di scrittura collettiva che hanno coinvolto studenti “nativi digitali”, reinterpretando il metodo di don Milani per le nuove generazioni. Durante la serata sia Rosaria Di Gaetano sia Elena Bagini, entrambe docenti e formatrici della Rete Nazionale Barbiana 2040, hanno spiegato come il progetto affonda le radici nel viaggio a Barbiana del 2018, dove l’incontro con l’ex allievo del priore, Edoardo Martinelli, ha acceso un percorso di ricerca didattica condivisa. In una intervista che trovate qui, Rosaria Di Gaetano va ancora più a fondo di questa esperienza, entrando anche nei dettagli dell'ispirazione pedagogica.
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La Rete Barbiana 2040, oggi composta da ventidue scuole, promuove un’idea di educazione partecipata e generativa, che mette al centro la parola come strumento di emancipazione e costruzione del pensiero critico. “Insegnare è vivere” e “insegnare a vivere” – hanno spiegato Di Gaetano e Bagini – sono due volti di una stessa vocazione: quella dell’insegnante che accompagna gli studenti a scoprire sé stessi e il mondo.
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Nel libro, le autrici hanno spiegato nella presentazione pubblica le fasi di un laboratorio che traduce in pratica il motto milaniano “I care”, aprendo le classi al dialogo, ai gemellaggi e ai linguaggi della contemporaneità, fino all’intelligenza artificiale. La scrittura collettiva diventa così una risposta pedagogica alla crisi della scuola e della società: un atto di fiducia nella parola, capace di formare docenti e studenti come cittadini consapevoli e “sovrani”, pronti ad abitare il futuro.
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FARE SCUOLA COME A BARBIANA CASSETTA DEGLI ATTREZZI PER INSEGNANTI E PROFESSORI
📕 IL LIBRO DI BARBIANA 2040 / 4
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E allora cominciamo a scrivere Ecco come portare la scrittura collettiva in classe
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✏️✏️ Continua il nostro viaggio-analisi nel libro “Insegnare è/a vivere. La sfida pedagogica di Barbiana 2040”, è il nostro cammino dentro la scuola di Barbiana per costruire la scuola del futuro, e fornire una guida pratica per docenti, insegnanti, educatori . Dopo la prima puntata, la seconda puntata, la terza puntata ed ecco il quarto approfondimento che conclude il nostro viaggio nel libro e nel laboratorio della parola. In questo nuovo capitolo le nostre tre docenti Elena Bagini, Rosaria Di Gaetano e Rita Fumagalli portano le insegnanti ad "armarsi" degli strumenti finora acquisiti e ad entrare in classe per iniziare a scrivere insieme. Un fogliolino, una domanda e una classe di studenti che alla fine diventerà comunità di pensiero. Sono queste due frasi insieme, la sintesi più efficace per descrivere l’ultima parte del libro Insegnare è/vivere. La sfida pedagogica di Barbiana 2040. Ma questo ultimo capitolo è anche la sintesi essenziale di come tutte le parti precedenti del libro dimostrino quanto la scrittura collettiva diventa un potente strumento didattico: un processo per dare voce e parola a tutti, valorizzare l’errore e costruire senso condiviso. La valutazione, alla fine, guarda al processo più che al prodotto, alla crescita del gruppo, mai al singolo voto. Bastano un fogliolino, una domanda e la voglia di ascoltare: così comincia una scuola che educa davvero alla parola e alla cittadinanza.
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“Cominciamo a scrivere” non è quindi solo un invito operativo, ma una prospettiva etica: restituire centralità alla parola, all’ascolto e al tempo skolè, quello liberato dalla fretta della verifica. E per chi vuole portare il metodo in classe, bastano pochi passi: partire da una domanda autentica, documentare il percorso, restituire pubblicamente il testo e lavorare in rete. Un metodo semplice, ma capace di ridare senso al mestiere di insegnare. E rimettersi in discussione come docenti.
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Il nostro libro “Insegnare è/a vivere. La sfida pedagogica di Barbiana 2040”, infatti non è solo un testo: è anche una guida, pratica e operativa, scritto da Rita Fumagalli, Elena Bagini e Rosaria Di Gaetano, tre docenti e formatrici della Rete nazionale di Scuole Barbiana 2040, libro che riprende, spiega, ripercorre e rilancia la tecnica e la pedagogia della scrittura collettiva di don Lorenzo Milani come strumento vivo per la scuola del presente e del futuro.
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Abbiamo iniziato a pubblicare, ogni due settimane, la sintesi di un capitolo del volume: non un riassunto scolastico, ma una proposta e guida di lavoro per insegnanti nuovi o esperti, un’occasione in più, crediamo, per riscoprire la forza generativa della parola condivisa e il valore di una didattica capace di formare cittadini in grado a loro volta di trasformare davvero la società.
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Sarà un viaggio nel segno di Barbiana, non per guardare indietro, ma – come ha sempre sottolineato lo stesso don Milani - per imparare a guardare avanti e adattare l'insegnamento al proprio contesto di realtà, così come cambia. Un invito a docenti e dirigenti a sperimentare, innovare, mettersi in gioco. Perché, come ci ha insegnato don Milani, la scuola è il luogo in cui si costruisce giustizia, cittadinanza e futuro.
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Anche questo secondo appuntamento viene presentata la scrittura collettiva come un'effettiva prospettiva e strumento di lavoro per la scuola che affronta l'oggi costruendo la scuola di domani.
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Il libro lo si può richiedere direttamente in qualsiasi libreria o attraverso una richiesta via mail a: magazzino@segnalibrosrl.it
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📕 L'EVENTO DELLA RETE
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Presentato anche in Italia Carta a una maestra L'edizione argentina de Lettera a una professoressa
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📚 Presentata anche in Italia in un evento online in collegamento diretto con la Asociacion Civile Barbiana di Rafaela, in provincia di Santa Fè (Argentina), il testo Carta a una maestra, edizione in lingua argentina di Lettera a una professoressa. La presentazione moderta dalla professoressa Ana Santucci e presidente della Asociacion Civile Barbiana e professoressa, ha visto gli interventi di Rita Fumagalli per la Rete Barbiana 2040, da Agostino Burberi come presidente della Fondazione don Milani ed ente finanziatore dell'edizione argentina del testo, e da padre Corzo in collegamento dalla sua scuola di Salamanca, Spagna, fondatore di due istituzioni educative ispirate alla pedagogia di Barbiana in Spagna: la Casa-escuela Santiago Uno a Salamanca, fondata nel 1971, e la Escuela Agraria Lorenzo Milani, fondata nel 1980.
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L'evento è stata un'importante occasione per rinsaldare le relazioni e condividere la collaborazione su nuovi programmi di lavoro fra tutti questi protagonisti attivi della pedagogia e della didattica di don Milani nel mondo, nella società, nelle comunità territoriali, nel mondo dell'associazionismo e in particolare oggi nel complesso mondo della scuola. Tutte esperienze che in questa occasione sono state raccontate e proposte prima come sintesi del lavoro svolto. E poi diventate pilastri per costruire un nuovo percorso di collaborazione e di lavoro guardando al futuro: dalla formazione a nuovi progetti di istruzione e di didattica, di tutela dei diritti delle persone più svantaggiate e dei più deboli, mettendo sempre al centro il messaggio radicale e prioritario del priore di Barbiana sulla scuola, la giustizia sociale e il diritto all’istruzione per tutti.
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📕 FORMAZIONE E INNOVAZIONE
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Ecco i tre corsi Mooc della Rete Barbiana 2040 Sono online sulla piattaforma "Leonardo Visionario"
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📕 I FORMATORI DI BARBIANA 2040
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QUI SOTTO, NELLA SCHEDA, L'ELENCO DEI DOCENTI FORMATORI DELLA RETE BARBIANA 2040.
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📕 LA RUBRICA
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Nuova didattica sospesa: rendere innovativa la scuola è troppo rischioso
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Educazione emotiva: è un vuoto da colmare Fra gli adolescenti sfocia in relazioni pericolose
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La scuola fatica a colmare il vuoto fra cultura formale e interessi reali dei ragazzi
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"Maria Miceli: la scuola come atto d'amore e giustizia non può essere neutra"
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Scrittura collettiva, sei laboratori in cerca d'autori
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"Carpe Diem": il tempo giusto per imparare, scrivere e crescere insieme a scuola
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"A spasso nel tempo" Quando la scuola rallenta per capire meglio
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I TESTI COLLETTIVI DI BARBIANA
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Il lavoro dei docenti e delle scuole impegnati nella Rete Barbiana 2040 è tutto rivolto a recuperare e riproporre in una prospettiva di attualizzazione la pedagogia e i modelli educativi di don Milani, paradigmi fortemente innovativi e con un importante impegno di giustizia sociale, come venivano esercitati nella scuola di Barbiana. Lettera a una professoressa, Lettera ai giudici e L’obbedienza non è più una virtù sono i testi collettivi più significativi di Barbiana per le aspre critiche e per la contestazione verso il sistema della Giustizia e il sistema della Scuola italiani, accusati di essere fortemente elitarie e di influenzare le opportunità educative e le disuguaglianze a totale svantaggio delle classi più povere impedendo loro di sfuggire alla condizioni di “ultimi”.
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Giustizia sociale, disuguaglianze, disparità educative, inclusività sono i temi che rendono quegli scritti collettivi di Barbiana estremamente e sempre più attuali ancora oggi.
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Lettera a una professoressa L'attualità di un manifesto per una scuola davvero nuova
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Lettera ai giudici Il risveglio della coscienza critica per essere cittadini sovrani
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TESTIMONIANZE
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E' lo spazio di approfondimento della Rete: le Testimonianze dei docenti e degli insegnanti delle scuole del Movimento Barbiana 2040 in cui raccontano in brevi video come stanno apprendendo, seguendo e applicando nelle loro classi l'approccio di don Milani e la sua didattica-pedagogia. Ogni intervento può essere seguito nel sito di Barbiana2040.it nella nuova rubrica "Testimonianze" (nella home page o nella barra dei menù) con il titolo "Riflessioni inDocenti". E tutti i laboratori a cui si fa riferimento si possono trovare nella Sezione dedicata "Laboratori", sempre in home page.
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Il video con il racconto di Arianna Gelfi, docente di Lettere al CPIA (Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti) di Lecco
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Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Prima Parte)
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Il video con il racconto di Cristina Mauri, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Costa Masnaga
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Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Seconda Parte)
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I DOCUMENTI DELLA RETE
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Manifesto del Movimento della Rete nazionale di Scuole Barbiana 2040
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Archivio delle Newsletter di Barbiana 2040
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Nella Newsletter vengono condivisi i materiali pedagogici e educativi di approfondimento e di analisi del modello di scuola ispirato dall'esempio di scuola di don Milani a Barbiana.
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Se anche tu l'hai trovata interessante e utile per il tuo lavoro condividila con i tuoi colleghi.
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La prossima sarà ancora migliore.
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Movimento Barbiana 2040
Rete nazionale
di Scuole
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www.barbiana2040.it
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