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La Newsletter di Barbiana 2040
Letture e approfondimenti

πŸ“• L'IMMAGINE DI OGGI

Non basta usare l'AI
Il docente cambia identità
per non generare
nuove disuguaglianze

πŸ“šI messaggi chiave sull’uso dell’intelligenza artificiale a scuola sono fino troppo chiari: l’AI non sostituisce il docente, ma ne cambia profondamente il ruolo, cioé il suo modo di lavorare. Diventa professionista riflessivo, progettista e guida in un ecosistema aumentato dall’intelligenza artificiale. La scuola, a sua volta, deve passare da insegnare contenuti a costruire competenze e senso critico. Se vogliamo declinare meglio e mettere in fila queste competenze allora si può parlare di docenti con maggiori abilità digitali, una più alta propensione a sperimentare, più apertura al lavoro collaborativo e, non da ultimo, un’alta consapevolezza dei rischi etici dell’intelligenza artificiale. L’orizzonte professionale si allarga e si arricchisce, e dall’altra l’organizzazione di una strategia educativa se tiene conto delle opportunità dell’AI (lezioni più personalizzate; maggiore coinvolgimento; supporto al lavoro docente), non può trascurarne i rischi: plagio e uso improprio da parte degli studenti; dipendenza cognitiva (“pensare meno”); errori o bias nei sistemi AI.
Parte da qui, in estrema sintesi, l’Education Outlook dell’Ultimo rapporto Ocse TALIS 2024, appena diffuso e il più aggiornato al 2025. È il primo rapporto a integrare in modo strutturale il tema dell’intelligenza artificiale nella professione docente. Secondo punto Ocse: la questione non è più se usarla, ma chi diventa il docente in uno scenario AI. Il rapporto TALIS 2024 indica una frattura netta: Un insegnante su 3-4, utilizza già l’AI per progettare lezioni, marginale invece il suo impiego nella valutazione. Segno che la tecnologia è già dentro il lavoro quotidiano, ma non è ancora governata fino in fondo. Gli usi principali sono per preparare lezioni e materiali; sintetizzare contenuti; generare attività didattiche. Ma oltre il 70% dei docenti teme abusi, come lavori non autentici degli studenti. La scuola qui ha davanti un rischio forte: perdere il monopolio dei contenuti. Se le macchine generano testi, spiegazioni e sintesi, l’insegnante, sottolinea l’Ocse, non può più limitarsi a trasmettere “sapere”. Deve interpretarlo, selezionarlo, metterlo in discussione. Deve tornare a essere un intellettuale e restare responsabile delle scelte finali, magari suggerite dall’AI.
E qui la partita decisiva e la sfida AI: le competenze e la formazione. L’Ocse evidenzia che fino al 75% dei docenti non ha competenze sufficienti. Il problema quindi non è la tecnologia. Ma la formazione. E senza, l’AI rischia di amplificare disuguaglianze e superficialità. Con una maggiore formazione, può invece liberare tempo, personalizzare l’apprendimento, rafforzare il pensiero critico. Il dato curioso è questo: dove c’è formazione, l’uso dell’AI cresce rapidamente. A trarre vantaggio sono soprattutto i docenti meno esperti o quelli con minore sicurezza nella progettazione didattica. In questi casi, l’AI funziona come una struttura di supporto: suggerisce soluzioni, organizza contenuti che invece richiederebbero tempo e tentativi. In alcuni studi citati dal rapporto Ocse, quando l’IA viene utilizzata da tutor o insegnanti all’inizio del percorso professionale, si osservano anche miglioramenti nei risultati degli studenti. E allora come devono cambiare i docenti? Emerge un cambio di paradigma molto netto: docenti che evolvono in progettisti dell’apprendimento. L’insegnante non è più solo fonte di contenuti, che l’AI comunque può generare, ma deve diventare guida, facilitatore, regista del processo educativo. L’Ocse parla di “ripensare cosa insegnare”. E questo, in un’ottica anche milaniana, è forse il vero focus, quando indica il centro del progetto educativo nelle competenze umane. L’AI spinge a valorizzare ciò che le macchine non fanno bene: pensiero critico, creatività, competenze sociali ed emotive. Personalizzazione dell’apprendimento è il passaggio successivo. E anche in questo l’AI diventa un valido strumento di programmazione. Aiuta ad adattare materiali ai livelli degli studenti, e in particolare, a supportare bisogni diversi.
Qui per scaricare il Rapporto Ocse Talis 2024

πŸ“• SCRITTURA COLLETTIVA

"Un tesoro sotto il nostro naso"
F come Fratelli: il più grande
laboratorio di amicizia

Gli alunni della classe 2D Scuola Primaria
Istituto di Sorisole
πŸ“š Il testo che presentiamo questa settimana è il secondo articolo frutto del laboratorio di scrittura collettiva: la settimana scorsa abbiamo pubblicato il testo scritto dai ragazzi delle scuole medie.
Oggi presentiamo il testo Il laboratorio di scrittura collettiva della classe 2D della scuola primaria in cui si racconta l’amicizia speciale che nasce tra fratelli e sorelle, descritta come un legame che non si vede ma che è fortissimo. I bambini riflettono sui ruoli in famiglia: c’è chi desidera essere grande per aiutare e chi piccolo per ricevere coccole. Non mancano litigi, gelosie e piccoli contrasti, spesso legati ai giochi o alle scelte quotidiane, ma bastano un “scusa” e una carezza per ritrovare l’armonia. Attraverso parole semplici e autentiche, emerge l’idea che fratelli e sorelle siano un vero tesoro nascosto. E molto prezioso per tutta la vita.
Leggi l'articolo intero
Qui l'articolo dei ragazzi delle medie
Qui tutta la documentazione

πŸ“• SCRITTURA COLLETTIVA

L'odio è antico, l'amore educa
Riflessione collettiva
sulla scuola e sulle emozioni

Articolo scritto da otto docenti
Istituto Comprensivo "Muzio" Bergamo
πŸ“šQuesto testo nasce da un laboratorio di scrittura collettiva e di lavoro di un gruppo di otto docenti dell’Istituto Comprensivo “V. Muzio” di Bergamo, due docenti della scuola secondaria e sei docenti della scuola primaria, gruppo guidato dalla professoressa e Formatrice della Rete di Scuole Barbiana 2040, Rosaria Di Gaetano. Il laboratorio si è svolto nella nella classe 2B, lunedì scorso.
L’articolo dei docenti intreccia così letteratura, storia e vissuto scolastico per interrogare il significato di odio e di amore. A partire da Romeo e Giulietta, l’odio emerge non come semplice emozione, ma come forza attiva di esclusione, radicata e ricorrente nelle epoche. A esso si affianca il rancore, più silenzioso e corrosivo, difficilmente orientato al perdono. Il testo mette in dialogo questa riflessione con la realtà educativa, richiamando il bisogno di uno sguardo autentico sugli studenti e il valore del “tu mi importi” come fondamento pedagogico. Cambiare prospettiva diventa allora atto educativo essenziale: solo attraverso relazione, parola e pensiero critico si può aprire uno spazio in cui l’amore, giovane e generativo, possa contrastare l’antichità dell’odio.
Leggi l'articolo intero

πŸ“• SCRITTURA COLLETTIVA

Una forza silenziosa:
scrivere insieme
per imparare a pensare

di Eleonora Redolfi
πŸ“š In questo articolo è raccolta la testimonianza e riflessioni di una docente dopo aver osservato il lavoro in un laboratorio di scrittura collettiva in una classe i scuol primaria, la classe 3D dell'istituto di Sorisole, un’esperienza definita intensa e partecipata. Il racconto coglie subito il legame autentico tra insegnante e studenti, protagonisti di un lavoro condiviso fatto di ascolto, confronto e pensiero critico. In un contesto scolastico segnato da limiti di tempo e complessità, emerge una classe capace di restare coinvolta per ore, interrogando insieme anche testi complessi. La scrittura collettiva, nel giudizio finale, diventa così spazio inclusivo, dove ogni voce conta e il sapere si costruisce insieme: un gesto educativo profondo, destinato a lasciare traccia.
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πŸ“• SCRITTURA COLLETTIVA

Un viaggio educando allo sguardo
E in classe un laboratorio
fra Shakespeare, storia e realtà

di Rosaria Di Gaetano
πŸ“š Dalla visita alla città di Verona è nata un’esperienza didattica che intreccia emozione, letteratura e ricerca educativa. In classe il viaggio si è trasformato in un laboratorio di scrittura collettiva, coinvolgendo studenti e colleghi in una riflessione sul rapporto tra odio e amore, a partire da Shakespeare. Attraverso riferimenti storici, testi poetici e attività pratiche, i ragazzi sono stati guidati a esercitare il pensiero divergente e a mettere in discussione certezze. Il percorso, alimentato anche da fatti di cronaca vicini alla loro esperienza, è diventato occasione per educare allo sguardo critico e alla pluralità dei punti di vista. Al centro, una domanda: se e come l’odio possa trasformarsi in una possibilità di cambiamento?
Leggi l'articolo intero

πŸ“• SCRITTURA COLLETTIVA

Oltre l'individualismo del docente
Lavorare e costruire insieme
per educare davvero in aula

di Mattia Perico
πŸ“š Riflettere sulla necessità di superare l’individualismo professionale dei docenti per rispondere alla complessità della scuola contemporanea. A partire da un laboratorio di scrittura collettiva, è evidente come il lavoro in team trasformi incertezze e difficoltà in risorse condivise, rafforzando la qualità dell’insegnamento. La collaborazione tra docenti diventa così pratica concreta: confronto, ascolto e progettazione comune generano nuove strategie didattiche e comunità di apprendimento. Centrale è una leadership distribuita, fondata su fiducia, corresponsabilità e buona organizzazione del tempo. Nonostante ostacoli e resistenze, il lavoro collegiale emerge come scelta pedagogica decisiva per migliorare l’efficacia educativa e costruire una scuola capace di innovarsi.
Leggi l'articolo intero


πŸ“• FORMAZIONE DOCENTI

Intelligenza Artificiale
Due nuovi Mooc per docenti
sul portale Leonardo Visionario

πŸ“š Scuola, intelligenza artificiale, docenti. La Rete ICT Lecco, in collaborazione con il progetto "Faro Didattico", e grazie all'attività dei formatori della stessa Rete, ha messo online sul portale della formazione RIDAP "Leonardo visionario" due nuovi MOOC finanziati interamente dalla rete di scopo e rivolti ai nostri insegnanti.
I nuovi MOOC sono orientati a formare i docenti sui temi dell'utilizzo didattico dell'Intelligenza Artificiale e sulle pratiche didattiche innovative sperimentate dal "Faro didattico".

Questi nuovi MOOC vanno a integrare la già ricca offerta formativa del catalogo per il primo ciclo che attualmente propone 13 percorsi MOOC alcuni realizzati dalla Rete ICT Lecco e altri in collaborazione con altri Enti (Indire, Rete ICT IdA, Rete di Barbiana 2040, ecc): Realtà aumentata, Digital Storytelling, Media Literacy, Robotica educativa, Coding, accoglienza degli studenti stranieri, creatività e tanto altro sono i temi illustrati qui da una scheda e qui il link per l'iscrizione ai due nuovi Mooc.

Sono inoltre presenti anche 3 percorsi FAD rivolti agli studenti sulla facilitazione digitale e sulle competenze di base.
Al termine di ogni percorso formativo verrà rilasciato un open badge che certifica le competenze acquisite.
I percorsi formativi sono gratuiti.
A QUESTO LINK il catalogo della formazione aggiornato.


πŸ“• IL DOCUMENTO
πŸ“•
INTELLIGENZA ARTIFICIALE

La Rete Barbiana 2040 presenta

per i docenti e le scuole
il Regolamento Collettivo
per l'utilizzo dell'IA a scuola

πŸ“š Intelligenza artificiale a scuola? Sì, ma con regole precise. Eccole. Oggi presentiamo per tutte le scuole e i docenti della Rete Barbiana 2040 il nostro regolamento sull’uso dell’Intelligenza artificiale a scuola. È stato elaborato dai docenti della Rete Barbiana 2040 e nasce da una scelta precisa: voler governare l’innovazione tecnologica senza però subirla. Il testo è ampio, completo e ben strutturato, ma è certo un testo base. Nulla toglie che ogni scuola può modificarlo e adattarlo al proprio contesto educativo e scolastico.
L’intelligenza artificiale viene riconosciuta come strumento utile per personalizzare l’apprendimento, favorire l’inclusione, rendere accessibili contenuti complessi e alleggerire il lavoro ripetitivo di docenti e segreterie. Al tempo stesso, il regolamento ribadisce che l’IA non può sostituire la relazione educativa né il giudizio professionale dell’insegnante. Particolare attenzione è riservata alla tutela dei dati personali, alla prevenzione dei pregiudizi, alla dichiarazione esplicita dell’uso degli strumenti e alla supervisione umana obbligatoria. Centrale è il diritto-dovere alla formazione: senza consapevolezza critica, la tecnologia rischia di amplificare disuguaglianze invece di ridurle. Ne emerge un’idea di scuola che usa l’IA non per accelerare la didattica, ma per renderla più giusta, più accessibile e più umana, in continuità con l’eredità pedagogica di don Milani.
πŸ“š La scrittura collettiva non è una tecnica, ma un’esperienza educativa che mette in movimento pensiero, parola e relazione.
Questa iniziativa speciale editoriale nasce dal racconto concreto di dieci progetti realizzati in una classe di scuola primaria, dove il tema del rispetto è diventato terreno di lavoro quotidiano e condiviso. Non un percorso teorico, ma un laboratorio vivo in cui i bambini hanno imparato a costruire il “noi”, a riconoscere le differenze, a trasformare conflitti e inciampi in occasioni di crescita. I testi raccolti documentano fasi, strumenti, sguardi interni ed esterni, restituendo la complessità di un metodo che forma cittadini attivi e consapevoli. Ma i dieci testi che presentiamo rappresentano un vero e proprio archivio aperto, pratico e strumento operativo per insegnanti che vogliono capire come la scrittura, quando è collettiva, può diventare educazione civica praticata, inclusione reale e democrazia quotidiana.
VAI ALL'ARTICOLO E ALLA PAGINA CON IL DOSSIER DEI 10 DOCUMENTI

πŸ“• LA PROPOSTA FORMATIVA

Educare come atto politico
Un corso di formazione
in Pedagogie emancipatrici
ed Esperienze della Prassi

πŸ“š Dall’Argentina, in particolare dalla Facoltà di Scienze Umanistiche e Arti dell’Universidad Nacional de Rosario (UNR), e rilanciato dall’Asociaciòn Civil Barbiana, la scuola di Rafaela - Santa Fè - aderente alla Rete Barbiana 2040, segnaliamo l’avvio del corso di formazione a distanza in Diplomatura in Pedagogie Emancipatrici ed Esperienze della Prassi, un percorso di formazione universitaria rivolto a docenti, insegnanti ed educatori, che invita a ripensare radicalmente il senso dell’educare oggi.
In un tempo segnato da una profonda crisi civile e sociale, che attraversa i sistemi educativi, le comunità e le soggettività, questa proposta parte da una convinzione forte: educare è un atto politico, ma anche un gesto di cura, ascolto e costruzione collettiva. Scuole e territori sono chiamati a ricostruire legami sociali, ad accogliere nuove soggettività e a rispondere in modo critico e responsabile alle sfide che coinvolgono in particolare infanzie e giovani generazioni. In questo scenario, la diplomatura si propone come uno spazio di studio, confronto e riflessione capace di tenere insieme teoria e prassi.
Il percorso formativo, promosso dalla Facoltà di Scienze Umanistiche e Arti dell’Universidad Nacional de Rosario (UNR), si svolge in modalità a distanza, per un totale di 210 ore, e si fonda su una prospettiva situata, latinoamericana, femminista e popolare. Al centro vi è il recupero dell’Educazione Popolare, delle epistemologie del Sud e delle esperienze socioeducative comunitarie, riconosciute come saperi legittimi e trasformativi.
La diplomatura è rivolta a docenti di tutti i livelli, educatori ed educatrici popolari, operatori sociali, membri di organizzazioni comunitarie, dirigenti scolastici, supervisori e consulenti pedagogici, con l’obiettivo di generare un dialogo fertile tra università, formazione docente e territori. Più che un semplice corso, la Diplomatura in Pedagogie Emancipatrici ed Esperienze della Prassi si presenta come una scommessa culturale e politica: formare soggetti critici, capaci di leggere la complessità del presente e di costruire, attraverso l’educazione, pratiche di giustizia sociale, inclusione e trasformazione.

Qui puoi scaricare il programma del corso
Per ogni richiesta di informazione, questa la mail: diplopeyep@gmail.com
A questo link tutte le modalità per iscriversi.
Per gli studenti stranieri il costo del corso è di 600 dollari.

πŸ“• LA NOSTRA FORMAZIONE

Formarsi per innovare:
i corsi per una scuola
che guarda al futuro.

A Genova il prossimo incontro

✏️✏️ La formazione a scuola è un investimento sul futuro. Con questo spirito proponiamo il nuovo programma formativo 2025-2026 promosso dalla Rete Nazionale di Scuole e Movimento Barbiana 2040. In programma tre seminari residenziali dedicati a temi centrali per la scuola di oggi:

πŸ“• PROPOSTA PER LE SCUOLE

Il "Cammino di don Milani"

ora è un Viaggio di istruzione
Pubblicate le date del 2026

✏️✏️ Novità imortanti per insegnanti, ex insegnanti, dirigenti scolastici, associazioni, gruppi organizzati che volessero aderire al programma dei Cammni di don Milani. Le scuole (ma anche gruppi parrocchiali, scout, associazioni ecc.) possono fare richiesta per partecipare al Cammino di Don Milani come viaggio di istruzione. Grazie alla collaborazione con il tour operator - Scuola di Natura - che da anni si occupa di viaggi con le scuole, il cammino è stato inserito come viaggio di istruzione. Questo permette un sostanziale snellimento burocratico, la possibilità di modulare il cammino come meglio adatto alla scuola che lo richiede, la possibilità per gli insegnanti di costruire un percorso di contenuti durante l'anno, che prepari alla visita.
Per informazioni più dettagliate potete scrivere qui.

Sono state pubblicate ufficialmente le date deiìl Cammino di don Milani per l'anno 2026. Un itinerario che va da San Donato di Calenzano fino al borgo di Barbiana. Le date rese note già ora consentono a tutti di programmare, organizzare e prenotare in tempo l'adesione alla camminata nel periodo più opportuno per ciascuno.
Per ogni informazione, fare riferimento a Viviana Ballini - 3473894504
ilcamminodidonmilani@gmail.com
Il Cammino di Don Milani - Facebook
Il Cammino di Don Milani - Instagram

πŸ“•FORMAZIONE IN CLASSE

Porta un filosofo in classe
Progetto gratuito per le scuole
per allenare il pensiero critico
e diventare cittadini del mondo

✏️✏️ Viviamo un mondo attraversato da semplificazioni, superficialità, propaganda. Un mondo veloce che non consente di approfondire e cogliere l'essenza di nulla, dal pensiero alle relazioni. In questo contesto, fra digitale, tecnologia e poco umanesimo, abbiamo già sperimentato nelle nostre classi come la scrittura collettiva a scuola può diventare il laboratorio dove allenare il pensiero critico e formare cittadini liberi e consapevoli, la leva principale per rafforzare la qualità e contrastare il degrado della democrazia. In questo percorso, si affianca ma per sostenerlo e rafforzarlo, un nuovo laboratorio con lo stesso obiettivo di creare "Cittadini planetari". Con questo spirito ci sentiamo di presentare il nuovo progetto di Luca Mori, docente e ricercatore di Storia della Filosofia dell’Università di Pisa, che mette gratuitamente a disposizione delle scuole strumenti e materiali innovativi, di qualità, pensati per allenare il pensiero critico, in modi diversi a seconda dell’età per educare bambine, bambini e adolescenti alla cittadinanza attiva e planetaria.
Video, esercizi e giochi, attività e percorsi digitali aiuteranno gli studenti a riconoscere le trappole del pensiero, a smascherare la disinformazione, a capire la propaganda e coltivare il senso del limite e della connessione. Con questi nuovi strumenti e approcci, con risorse digitali e percorsi di riflessione, gli studenti saranno invitati a: esplorare le proprie utopie e proporre idee per migliorare l’esistente; riconoscere i bias cognitivi e le trappole del pensiero; smascherare fake news e strategie di manipolazione; comprendere le dinamiche della comunicazione politica; riscoprire la cura per il paesaggio e il valore della cittadinanza digitale.
“Allenare il pensiero critico non è solo un obiettivo educativo, ma un atto politico e civile”, spiega Mori, già autore di Utopie di bambini (scritto anche grazie a un percoso laboratoria svolto nella scuola della Rete, la Primaria di Costa Masnaga) e vincitore del premio europeo BELMA per l’innovazione didattica.
Con Cittadini planetari, intende creare una piattaforma libera, partecipata e in continua evoluzione, costruita insieme a docenti e studenti di ogni ordine e grado.
Il progetto è attualmente sostenuto da una campagna di crowdfunding: ogni contributo servirà a finanziare la creazione di risorse digitali di qualità e a rendere il sapere un bene comune, accessibile a tutte le scuole.
Allenare il pensiero critico significa educare a essere cittadini, non solo del proprio Paese, ma del pianeta intero. Un progetto aperto e partecipato, pensato per docenti che vogliono portare in classe strumenti concreti per costruire una democrazia più consapevole e resistente.
Qui tutti i dettagli del progetto di Luca Mori: Cittadini planetari

πŸ“•IL NOSTRO LIBRO

Ecco come portare
la scrittura collettiva in classe
Il podcast della serata
sulla presentazione del libro

di Simone Casiraghi
✏️✏️ “Insegnare è/a vivere. La sfida pedagogica di Barbiana 2040”, è il nostro libro, un testo che entra dentro la scuola di Barbiana per arricchirsi di una nuiova didattica e di una pedagogia innovativa capace di costruire la scuola del futuro. Il libro è una guida pratica per docenti, insegnanti, educatori . L'abbiamo raccontato in quattro capitoli essenziali, (qui tutte le puntate) come un viaggio in quello che è effettivamente il laboratorio della parola. Il testo, scritto dalle nostre tre docenti e formatrici Elena Bagini, Rosaria Di Gaetano e Rita Fumagalli, portano le insegnanti ad "armarsi" di nuovi strumenti e ad entrare in classe per iniziare a pensare, a confrontarsi, a porsi le domande che le nuove sfide del nostro tempo pongono, a scrivere insieme.
Il testo è già in libreria. La casa editrice è Bonomo Editore.
Il libro lo si può richiedere direttamente in qualsiasi libreria o attraverso una richiesta via mail a: magazzino@segnalibrosrl.it
Qui per leggere tutte le puntate
Ascolta qui il podcast della serata e le riflessioni emerse durante la presentazione.
Il libro è acquistabile alla Libreria Palomar di Bergamo in via Angelo Maj n.10
LEGGI QUI L'INTERVISTA A ROSARIA DI GAETANO

πŸ“• FORMAZIONE E INNOVAZIONE

Ecco i tre corsi Mooc
della Rete Barbiana 2040
Sono online sulla piattaforma
"Leonardo Visionario"

QUI IL VIDEO DI PRESENTAZIONE
πŸ“š Sono stati pubblicati sulla piattaforma online Leonardo Visionario messa disposizione dall'istituto Cpia di Lecco, dirigente Renato Cazzaniga, anche i tre corsi Mooc in modalità asincrona sulla scrittura collettiva e tenuti delle docenti e formatrici della Rete Barbiana 2040. Si tratta di tre corsi di formazione per apprendere la tecnica della scrittura collettiva nei diversi ambienti e contesti scolastici.
Il primo corso, "Piccoli creativi, grandi scienziati: un percorso STEAM con la forza della scrittura collettiva" è tenuto da Elide Panzeri e Marta Ravasi, ed è rivolto alle scuole dell'infanzia e alle prime due classi della Primaria.
Il secondo Mooc, "Il bambino innovatore. Educare con la forza della parola e della tecnologia" tenuto da Elena Bagini e Elide Panzeri, è rivolto alle ultime tre classi della scuola Primaria.
Il terzo corso Mooc, "Raccogliere le sfide dell'attualità con la scrittura collettiva", è tenuto da Arianna Gelfi e Cristina Mauri ed è rivolto alle scuole secondarie di primo grado. Sono tutti e tre disponibili e per usufruirne occorre iscriversi attraverso sempre la piattaforma online.
La pubblicazione dei tre Mooc della Rete Barbiana 2040 fa parte di un catalogo più ampio di offerte formative, tutte in modalità asincrona, e interamente disponibile sempre sulla piattaforma Leonardo Visionario. Qui e sul sito di Barbiana 2040 potete trovare e scaricare i tre cataloghi con tutte le nuove offerte formative di Mooc in modalità asincrona:
- CATALOGO CORSI BARBIANA 2040 INFANZIA E PRIMARIA
- CATALOGO DOCENTI COMPRENSIVI INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO
- CATALOGO DOCENTI SECONDARIA DI II GRADO
- QUI TUTTO IL MATERIALE SULLA FORMAZIONE

πŸ“•πŸ“• DOSSIER SPECIALE πŸ“•πŸ“•

IV CONVEGNO NAZIONALE
DELLA RETE BARBIANA 2040
TUTTI I DOCUMENTI, GLI INTERVENTI
E LE RIFLESSIONI
DEL CONVEGNO DI PALERMO

πŸ“• I FORMATORI DI BARBIANA 2040

QUI SOTTO, NELLA SCHEDA, L'ELENCO
DEI DOCENTI FORMATORI DELLA RETE BARBIANA 2040.

Nuova didattica sospesa:
rendere innovativa la scuola
è troppo rischioso

di Simone Casiraghi
Continua a leggere

Educazione emotiva:
è un vuoto da colmare
Fra gli adolescenti
sfocia in relazioni pericolose

di Simone Casiraghi
Continua a leggere

La scuola fatica a colmare
il vuoto fra cultura formale
e interessi reali dei ragazzi

di Simone Casiraghi
Continua a leggere

"Maria Miceli: la scuola
come atto d'amore e giustizia
non può essere neutra"

Simone Casiraghi
Continua a leggere

Scrittura collettiva,
sei laboratori
in cerca d'autori

Elide Panzeri
Continua a leggere

"Carpe Diem": il tempo giusto
per imparare, scrivere
e crescere insieme a scuola

Stefania Favali
Continua a leggere

"A spasso nel tempo"
Quando la scuola
rallenta per capire meglio

Elena Bagini
Continua a leggere

I TESTI COLLETTIVI
DI BARBIANA

Il lavoro dei docenti e delle scuole impegnati nella Rete Barbiana 2040 è tutto rivolto a recuperare e riproporre in una prospettiva di attualizzazione la pedagogia e i modelli educativi di don Milani, paradigmi fortemente innovativi e con un importante impegno di giustizia sociale, come venivano esercitati nella scuola di Barbiana.
Lettera a una professoressa, Lettera ai giudici e L’obbedienza non è più una virtù sono i testi collettivi più significativi di Barbiana per le aspre critiche e per la contestazione verso il sistema della Giustizia e il sistema della Scuola italiani, accusati di essere fortemente elitarie e di influenzare le opportunità educative e le disuguaglianze a totale svantaggio delle classi più povere impedendo loro di sfuggire alla condizioni di “ultimi”.
Giustizia sociale, disuguaglianze, disparità educative, inclusività sono i temi che rendono quegli scritti collettivi di Barbiana estremamente e sempre più attuali ancora oggi.

Lettera a una professoressa
L'attualità di un manifesto
per una scuola davvero nuova

Guarda le puntate

Lettera ai giudici
Il risveglio della coscienza critica
per essere cittadini sovrani

Guarda le puntate
Guarda le puntate

www.barbiana2040.it

TESTIMONIANZE

E' lo spazio di approfondimento della Rete: le Testimonianze dei docenti e degli insegnanti delle scuole del Movimento Barbiana 2040 in cui raccontano in brevi video come stanno apprendendo, seguendo e applicando nelle loro classi l'approccio di don Milani e la sua didattica-pedagogia.
Ogni intervento può essere seguito nel sito di Barbiana2040.it nella nuova rubrica "Testimonianze" (nella home page o nella barra dei menù) con il titolo "Riflessioni inDocenti". E tutti i laboratori a cui si fa riferimento si possono trovare nella Sezione dedicata "Laboratori", sempre in home page.
Il video con il racconto di Arianna Gelfi, docente di Lettere al CPIA (Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti) di Lecco
Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Prima Parte)
Il video con il racconto di Cristina Mauri, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Costa Masnaga
Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Seconda Parte)

I DOCUMENTI DELLA RETE

Manifesto del Movimento
della Rete nazionale
di Scuole
Barbiana 2040

Archivio delle Newsletter
di Barbiana 2040

Nella Newsletter vengono condivisi i materiali pedagogici e educativi di approfondimento e di analisi del modello di scuola ispirato dall'esempio di scuola di don Milani a Barbiana.


Se anche tu l'hai trovata interessante e utile per il tuo lavoro condividila con i tuoi colleghi.

La prossima sarà ancora migliore.

Movimento
Barbiana 2040

Rete nazionale

di Scuole

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