In classe ogni parola conta. E così la scrittura collettiva trasforma un progetto in un “Capolavoro di felicità”

Siamo con gi alunni della classe IV A, scuola Primaria “P. Ravasio” di Grumello del Monte. E tutto è iniziato con una domanda improvvisa: «Maestra, partecipiamo al Concorso letterario #Onlus ConGiulia#?». Davanti al mio sguardo perplesso, i ragazzi non si sono persi d’animo. I loro occhi accesi d’attesa mi hanno convinta a rilanciare: «Sicuri? Abbiamo già iniziato il nostro progetto di scrittura collettiva».
È in quel momento che la scintilla si è trasformata in fuoco: «Maestra, e se partecipassimo proprio con questo progetto?». Da quell’intuizione e dalla complicità della nostra classe è nato un piccolo grande miracolo, il nostro libro: “Capolavoro di… Felicità”.

Il tema del concorso ci chiedeva di esplorare un concetto immenso: cos’è la felicità per noi? Per scoprirlo, abbiamo compiuto un viaggio nella nostra interiorità, interrogandoci su dove risiedesse questo sentimento, se fosse qualcosa di lontano o vicinissimo.
La risposta è arrivata ripercorrendo il nostro primo quadrimestre, un cammino costellato di momenti speciali vissuti insieme: dall’accoglienza colorata alla condivisione curiosa dei ricordi estivi; dalle visite alle mostre d’arte del territorio ai canti “mostruosamente” allegri di Halloween; e ancora, la merenda golosa tra i vigneti, il tenero incontro con i bimbi del nido, l’avventura sulla ruota panoramica di Bergamo. Senza dimenticare la didattica vissuta con gioia: la costruzione delle cellule e le animazioni al pc con maestra Elena, i manufatti storici e le mappe creative con maestra Daniela, il laboratorio di teatro, le letture animate con il kamishibook e le splendide letture delle mamme per il compito autentico “Leggiamo con gusto”.


Per non perdere questo filo, ne abbiamo appeso uno vero in classe: una linea del tempo rossa, arricchita giorno dopo giorno con le foto dei nostri ricordi. Seduti in cerchio, attorno ai banchi e talvolta a terra, abbiamo guardato quel filo crescere e abbiamo tradotto in parole, sul nostro quaderno degli appunti, tutte le emozioni che scaturivano da quegli sguardi.
È nato così un dialogo profondo, scritto a più mani: pensieri che prendevano forma dentro di noi e che abbiamo voluto trasferire dai quaderni degli appunti a fogliolini anonimi, preziosi e unici. Abbiamo scelto la poesia libera, chi in rima, chi in versi sciolti, senza schemi predefiniti, con l’unico grande obiettivo di dare voce alle nostre emozioni.
Esplorando i nostri cuori, abbiamo scoperto che la felicità abita in tante sfumature: è famiglia, amicizia, amore, natura, fantasia, immaginazione e persino fantascienza. Insieme, unendo le forze e la sensibilità di ognuno, abbiamo dato a ogni singola parola un valore speciale, intrecciandole fino a comporre un’unica, grande lettera indirizzata alla nostra compagna di viaggio: “Felicità”.

Ormai personificata, Felicità ha preso in custodia il nostro manoscritto e si è lasciata spedire all’Ufficio Postale degli Indirizzi Perduti affinché, come diceva Don Milani, “Ogni parola non venga persa”. E nulla del nostro cammino andrà smarrito: ogni turista che approderà all’isola di Awashima potrà incontrare il nostro messaggio, un dono universale sospeso nel tempo presente, oltre ogni confine di spazio e di tempo. Pensavate che il nostro capolavoro si fosse fermato al primo quadrimestre? Tutt’altro! I mesi successivi sono stati una continua sorpresa. La nostra linea del tempo rossa ha continuato a crescere, accogliendo i pensieri profondi e commoventi dei nostri genitori, che abbiamo intervistato sul tema della felicità. Poi abbiamo alzato il tiro, dialogando con i grandi pensatori: da Goethe a Leopardi, da Calvino a Schopenhauer e con scrittori contemporanei, che ci hanno fatto dono di narrazioni ricche di significato attraverso la magia degli albi illustrati. Ascoltare le loro parole è stato come musica per le nostre orecchie!


Questo percorso è diventato speciale anche grazie alla complicità dei nostri maestri: Elisa, con il suo progetto sulla diversità; Romina, che ci ha incantato con i suoi reperti storici; Veronica con il prezioso aiuto quotidiano; Marco, che ha celebrato il nostro fair play; i maestri di musica, che ci hanno insegnato la bellezza del suonare insieme. Intorno a noi abbiamo sentito una rete di sguardi carichi d’affetto, pronti a sostenerci in ogni passo del nostro cammino.
Da queste ispirazioni è nata la nostra scrittura, una bussola per esplorare temi fondamentali come l’inclusione contro il bullismo, il valore dello stare insieme e una consapevolezza più matura per le Life Skills. Frammenti di vita vissuta si sono fatti parole, intrecciandosi tra loro fino a dare forma al corpo di un nuovo testo, attraverso il quale Felicità ci ha risposto. È nato un elaborato in forma epistolare, attraverso le nostre parole Felicità ha svelato la sua essenza:  lei non è altro che lo specchio di noi.


Il nostro è stato un viaggio lungo, profondo, vibrante di emozioni. Un costante scambio socratico aperto alla meraviglia dell’imprevisto, capace di catturare la bellezza nascosta in ogni giorno per trasformarla in parole, in poesia, in insegnamento e, soprattutto, in assoluta libertà di espressione.

Ecco il nostro CAPOLAVORO. Un atto creativo, di un intero anno, in cui il valore della Felicità, in bilico tra realtà e immaginazione, è stato modellato attraverso i colori delle nostre esperienze e le sfaccettature degli affetti più cari. Con la bellezza e l’entusiasmo del nostro linguaggio, non ci resta che dire: “and the winner is…”: lasciamo a voi la risposta.

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