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La Newsletter di Barbiana 2040 Letture e approfondimenti
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📕 L'IMMAGINE DI OGGI
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Didattica a distanza e ansia pesano ancora sul futuro e sulle scelte dei giovani
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📚 Il Covid mette in evidenza ancora oggi le cicatrici sugli studenti, in particolare su quelli che hanno affrontato il primo anno di università. L’onda lunga della pandemia continua a penalizzare i ragazzi. Ancora una volta, è la conferma di quanto la chiusura delle scuole, il doversi rinchiudere nelle proprie camere e in particolare, su tutto, affrontare la scuola con la didattica a distanza abbiano reso i giovani (oltre che i più giovani) estremamente fragili, insicuri e impreparati. Il nuovo rapporto Eduscopio 2024 (Eduscopio.it), elaborato dagli esperti del gruppo di lavoro della Fondazione Agnelli (l’obiettivo è preparare e orientare gli studenti a un successivo passaggio agli studi universitari e per gli istituti tecnici e professionali di preparare gli studenti a un positivo ingresso nel mondo del lavoro), parte da un dato che arriva come un segnale pesante: il 20% delle matricole non supera o non si presenta agli esami al primo anno. Non ce la fa, non si sente pronto, teme di non riuscire a superarli. Tra i diplomati del 2021 (coloro che hanno vissuto in pieno la pandemia), è questa la fotografia che emerge: quasi uno su cinque (20%) non ha sostenuto esami durante il primo anno accademico, una percentuale in netto peggioramento rispetto al 14% del 2017-2018. Inoltre, diminuiscono sia i crediti formativi acquisiti che la media dei voti agli esami, evidenziando gravi difficoltà negli studi post-diploma. Le cause? Carenze formative accumulate con la didattica a distanza e un’ansia crescente che paralizza molti giovani, dicono i ricercatori. Eppure, questi stessi studenti hanno ottenuto voti di maturità più alti rispetto al passato, con una media di 83 su 100 contro i 77 del 2019, probabilmente per effetto di esami di Stato “semplificati”. C’è però una nota positiva: per i diplomati tecnici e professionali del 2021 che hanno scelto il lavoro, il tasso di occupazione è salito al 35%, riportandosi ai livelli pre-pandemia. Una dimostrazione che il mercato del lavoro ha saputo riprendersi più velocemente rispetto al sistema universitario. L’emergenza, però, non è superata: i dati indicano che gli strascichi del Covid nelle scuole superiori continuano a pesare sul futuro degli studenti, rendendo necessario un intervento mirato per colmare lacune e ridurre l’ansia da prestazione.
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📕 LABORATORI INNOVATIVI
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Innovazione e creatività: il futuro costruito insieme
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📚 ll documento che presentiamo oggi descrive un'esperienza educativa innovativa realizzata in una scuola primaria, focalizzata sulla creatività, la collaborazione e il pensiero critico. La docente e formatrice della Rete Barbiana 2024, Elena Bagini, propone ai bambini un laboratorio in cui costruire una mappa mentale utilizzando immagini e parole chiave, stimolando una scrittura "radiale" e visiva (la scrittura in formato paesaggio) anziché lineare. Un metodo che valorizza il gruppo come comunità di apprendimento, dove ciascuno contribuisce e apprende attraverso la cooperazione, la connessione e il bene comune. Nel laboratorio gli alunni diventano "logonauti", viaggiatori nell'universo delle parole, analizzandone etimologia, significati e storia. Attraverso strumenti semplici come il "fogliolino" e il "taccuino dell’agorà", i bambini appuntano idee e concetti che confluiscono in una scrittura collettiva, alimentando l’ascolto attivo e il rispetto delle opinioni altrui. Tutto questo in un tempo chiamato skolè, un tempo totalmente disteso e senza limiti. Ecco qui sotto il link al documento e alla descrizione metodologica del laboratorio.
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📕 DIDATTICA
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Riattrezziamoci come docenti per far volare i nostri studenti
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📚 È nata quasi per caso nel nostro Istituto di Grumello del Monte, l’idea di entrare a far parte del progetto e della Rete di Scuole Barbiana 2040. Una rete che non è una ragnatela pronta a tarpare le ali o ad imporre modelli, ma un trampolino per far volare studenti e docenti. La nostra dirigente, Nicoletta Bassi, ha conosciuto Rita Fumagalli, dirigente a Sorisole e scuola capofila della Rete, durante un incontro formativo e ha cominciato a parlarmi di lei e del progetto Barbiana 2040, proprio in un periodo (nulla avviene per caso) in cui stavo divorando libri di e su don Milani. Così...
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📕 DIDATTICA
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"Imparare a imparare" come percorso di consapevolezza
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📚 Questo è il bilancio del lavoro di laboratorio di scrittura collettiva in una classe quarta della scuola primaria. Ve lo racconto.
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La classe 4U (unica) è composta da 24 alunni di cui uno con disabilità grave. A fronte di ciò, fatico a capire la scelta di mantenere un’unica classe, così numerosa in un plesso piccolo, dove il numero di alunni sta diminuendo a causa del calo demografico. La scuola, collocata in un bel contesto ambientale, è posizionata su due piani e comprende diversi spazi, non del tutto utilizzati. Ne ho accennato all’insegnante di classe, Claudia, rimandando però gli approfondimenti della questione. Il primo impatto con il gruppo è stato positivo, una buona accoglienza, pur senza troppo clamore. L’aula è molto spaziosa (forse ricavata da un atrio?), i banchi sono messi a isole di 4, in quella vicino alla porta siede anche M. in carrozzina, accanto a lui l’insegnante di sostegno che gli sorregge il capo mentre gli propone materiale diverso da manipolare. Una bambina lo assiste molto da vicino, la maggior parte dei bambini, nel momento in cui gli si avvicina, lo accarezza spontaneamente. Fin dal primo impatto, noto che i bambini sono…
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📕 INTERDISCIPLINARE
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La scrittura collettiva funziona anche per apprendere matematica
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📚 Ma è davvero possibile lavorare così, facendo come don Milani e praticando il percorso di scrittura collettiva, con tutti i bambini della scuola primaria? Dopo aver assistito ad una lezione di scrittura collettiva in una classe seconda primaria ho provato a sperimentare una fattispecie di scrittura collettiva applicata alle definizioni di matematica, in una vivace classe seconda di scuola primaria, abituata a lavorare con lezioni frontali. I bambini da inizio anno utilizzano il “Quaderno a Rilievo” giocando sul significato della parola Rilievo in quanto: lo posso toccare, ci posso giocare e rilievo come importante, degno di valore. E’ un semplice quaderno a quadretti visto come un lapbook delle regole “liberamente” organizzato e personalizzato da ogni bambino; solo i concetti essenziali sono schematizzati dall’insegnante. In una pagina bianca, ho chiesto ai bambini...
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📕 SCRITTURA COLLETTIVA
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Perché diciamo ancora "no" a una scuola che dà giudizi E dal II° quadrimestre si parte
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📚 Una nuova ordinanza del ministero dell’Istruzione, firmata dal titolare Giuseppe Valditara, a partire dal prossimo secondo trimestre reintroduce i giudizi numerici nella scuola primaria e pone una maggiore attenzione alla condotta degli studenti delle scuole medie. il mondo della scuola torna in allarme: il timore è di un passo indietro rispetto a un approccio più inclusivo e orientato al miglioramento.
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"I ragazzi sono tutti diversi, sono diversi i momenti storici e ogni momento dello stesso ragazzo, sono diversi i paesi, gli ambienti, le famiglie. La pedagogia così com’è io la leverei”. Noi come Rte crediamo che debba partire da qui, dal concetto di contesto di realtà degli studenti, così come lo hanno scritto i ragazzi di Barbiana in Lettera a una professoressa per togliersi ogni dubbio da quale parte schierarsi di fronte a un sistema di valutazione che riporta i giudizi al centro del sistema di valutazione. Don Milani è stato sempre categorico: il valore di ogni ragazzo non si basa sui voti, ma deve tenere conto della situazione e del contesto individuale di ciascun allievo. Durissima la sua critica contro la pratica comune di etichettare gli studenti in base alle loro prestazioni scolastiche: cancella opportunità e influisce sulla loro autostima. Ecco perché oggi, alla vigilia dell'enrata in vigore nella scuola primaria del sistema di valutazione basato sui giudizi agli alunni, torniamo a riproporre lo stesso documento che diverse associazioni educative e pedagogiche hanno sottoscritto e indirizzato al ministero dell’Istruzione (inutilmente, finora) per ribadire il valore di una pedagogia democratica e “la necessità di una valutazione libera dalla preoccupazione del voto”.
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Nel sito della Rete (il link è qui sotto) un breve articolo con le novità in arrivo dal secondo quadrimestre e qui il testo integrale del documento di critica.
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📕 IL LIBRO DI BARBIANA 2040 📕
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FARE SCUOLA COME A BARBIANA CASSETTA DEGLI ATTREZZI PER INSEGNANTI E PROFESSORI
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📚 Rilanciamo anche questa settimana il progetto della Rete Barbiana 2040 arrivato in libreria con un primo testo dedicato al “modo di fare scuola” di don Milani al giorno d'oggi, attualizzando cioé la scuola e la pedagogia del priore. Un testo che raccoglie in modo organico, strutturato e sistematico i principi e i valori del modello pedagogico ed educativo di don Milani, gli stessi principi adottati nella piccola aula della scuola di Barbiana. Per questo il libro, dal titolo molto affascinante: “Insegnare è/a vivere”, scritto da tre docenti della Rete Barbiana 2040, Elena Bagini, Rosaria Di Gaetano e Rita Fumagalli, diventa efficacemente una cassetta degli attrezzi per chi, maestri e professori, volesse avvicinarsi alla "modello" educativo di don Milani e adottare tecnica e processo innovativi della scrittura collettiva. Uno strumento di lavoro per portare il percorso del priore nelle proprie classi.
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È un libro importante. Nato dalla sorpresa di un incontro e dalla sfida che ne è nata. A 50 anni dalla morte del Priore di Barbiana, è stata raccolta la proposta di sperimentare, attualizzandoli ai tanti differenti contesti, i laboratori di scrittura collettiva con i nativi digitali. E si è scoperto che sono un’esperienza generativa e rigenerativa del vivere la scuola sia per gli alunni sia per gli insegnanti, chiamati a dare risposte a problemi, fatiche e bisogni sempre più complessi. Insegna solo chi vive, e solo chi vive può insegnare a vivere. In cinque anni di sperimentazione, il progetto Barbiana 2040 è cresciuto fino a diventare una Rete Nazionale di insegnanti che credono nei miracoli educativi perché li hanno visti prendere vita nelle loro classi. Una scoperta così merita di essere condivisa.
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Il libro è già distribuito e disponibile nelle librerie.
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📕 LA RUBRICA
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Educazione emotiva: è un vuoto da colmare Fra gli adolescenti sfocia in relazioni pericolose
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I giovani hanno pensiero creativo Ma la priorità formativa per la scuola resta emergenza
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La scuola fatica a colmare il vuoto fra cultura formale e interessi reali dei ragazzi
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L'allarme di Caligiuri: la crisi dell'istruzione pregiudica la democrazia"
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Adolescenti, linee guida e luoghi comuni: i giovani sono già protagonisti del futuro
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L'attualità di Foscolo nel creare lo "spirto guerrier" fra i giovani d'oggi
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Un buco spaventoso un MostroAmico e una grande risata
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La scuola è un'avventura: Platone-robot entra in classe per sviluppare senso critico
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Riscoprire il potere delle parole Profondità e consapevolezza nell'era della tecnologia
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"Imparare a imparare" come percorso per la consapevolezza
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La parola al centro: come AI e digitale supportano la scrittura collettiva
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I TESTI COLLETTIVI DI BARBIANA
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Il lavoro dei docenti e delle scuole impegnati nella Rete Barbiana 2040 è tutto rivolto a recuperare e riproporre in una prospettiva di attualizzazione la pedagogia e i modelli educativi di don Milani, paradigmi fortemente innovativi e con un importante impegno di giustizia sociale, come venivano esercitati nella scuola di Barbiana. Lettera a una professoressa, Lettera ai giudici e L’obbedienza non è più una virtù sono i testi collettivi più significativi di Barbiana per le aspre critiche e per la contestazione verso il sistema della Giustizia e il sistema della Scuola italiani, accusati di essere fortemente elitarie e di influenzare le opportunità educative e le disuguaglianze a totale svantaggio delle classi più povere impedendo loro di sfuggire alla condizioni di “ultimi”.
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Giustizia sociale, disuguaglianze, disparità educative, inclusività sono i temi che rendono quegli scritti collettivi di Barbiana estremamente e sempre più attuali ancora oggi.
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Lettera a una professoressa L'attualità di un manifesto per una scuola davvero nuova
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Lettera ai giudici Il risveglio della coscienza critica per essere cittadini sovrani
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TESTIMONIANZE
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E' lo spazio di approfondimento della Rete: le Testimonianze dei docenti e degli insegnanti delle scuole del Movimento Barbiana 2040 in cui raccontano in brevi video come stanno apprendendo, seguendo e applicando nelle loro classi l'approccio di don Milani e la sua didattica-pedagogia. Ogni intervento può essere seguito nel sito di Barbiana2040.it nella nuova rubrica "Testimonianze" (nella home page o nella barra dei menù) con il titolo "Riflessioni inDocenti". E tutti i laboratori a cui si fa riferimento si possono trovare nella Sezione dedicata "Laboratori", sempre in home page.
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Il video con il racconto di Arianna Gelfi, docente di Lettere al CPIA (Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti) di Lecco
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Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Seconda Parte)
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Il video con il racconto di Cristina Mauri, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole
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Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Prima Parte)
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I DOCUMENTI DELLA RETE
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Manifesto del Movimento della Rete nazionale di Scuole Barbiana 2040
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Archivio delle Newsletter di Barbiana 2040
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Nella Newsletter vengono condivisi i materiali pedagogici e educativi di approfondimento e di analisi del modello di scuola ispirato dall'esempio di scuola di don Milani a Barbiana.
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Se anche tu l'hai trovata interessante e utile per il tuo lavoro condividila con i tuoi colleghi.
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La prossima sarà ancora migliore.
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Movimento Barbiana 2040
Rete nazionale
di Scuole
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www.barbiana2040.it
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