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π L'IMMAGINE
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Invalsi 2026, la Primaria rallenta tengono gli apprendimenti ma fragilità in matematica e nella lettura e comprensione
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π La scuola italiana continua a ridurre la dispersione scolastica (siamo al 7,3%) e migliora nelle competenze digitali e in inglese, ma mostra un progressivo indebolimento degli apprendimenti di base, a cominciare da una difficoltà in italiano, nella lettura e comprensione del testo. Un fenomeno che non riguarda soltanto la scuola secondaria, ma che è già evidente alla fine della primaria, dove arretrano soprattutto le competenze matematiche, quando invece si dovrebbero consolidare le competenze indispensabili per affrontare il successivo percorso di studi. È partita da questo quadro e da queste conclusioni la relazione e la presentazione, proprio ieri alla Camera, del presidente dell'Invalsi, Roberto Ricci, dei risultati e del Report prove Invalsi 2026. Sono stati coinvolti circa 2,4 milioni di studenti di 11.400 scuole, per un rapporto di oltre 200 pagine di analisi. Il dato forse più allarmante, nelle relazione del presidente Ricci, è emerso dal quadro dei risultati relativi alla classe quinta primaria. In Italiano il dato appare meno forte rispetto ad altri gradi scolastici, “ma il rallentamento è evidente” ha sottolineato Ricci. Il 72,7% degli alunni di quinta primaria raggiunge almeno il livello base, in calo di 2,5 punti percentuali rispetto al 2025. Rimane però un 27% di bambini che non arriva alla soglia minima prevista.
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La scuola fatica a far crescere gli apprendimenti più solidi: solo il 25% degli alunni raggiunge i livelli alti o molto alti, mentre la fascia "molto alta" si ferma al 4,8%. Restano forti le differenze legate al contesto familiare e migratorio: gli alunni di prima generazione hanno risultati inferiori del 16,2%, mentre provenire da un contesto socio-economico favorevole vale un vantaggio medio di 4,6 punti. In Matematica le criticità risultano ancora più marcate. Solo il 63,3% degli alunni raggiunge almeno la fascia base, con una diminuzione di 3,1 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Significa che oltre un bambino su tre conclude la primaria senza competenze matematiche pienamente adeguate. Dal 2019 la quota degli studenti sotto la soglia minima è salita dal 28% al 37%, mentre coloro che raggiungono i livelli più elevati sono progressivamente diminuiti fino al 41%. Sul piano territoriale emergono risultati superiori alla media in Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche e Molise, mentre Calabria e Sardegna restano significativamente sotto la media nazionale. Pesa anche in questa disciplina il background sociale, quello migratorio e un marcato divario di genere: le bambine ottengono risultati inferiori ai coetanei di 7,3 punti percentuali, una differenza che richiede attenzione già nei primi anni del percorso scolastico.
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π LA RETE SI ALLARGA
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La Rete Barbiana 2040 si allarga Entra fra le scuole della Rete l'IC "Oscar di Prata" di Trenzano
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π Nuovo arrivo nella Rete Nazionale delle Scuole del progetto Barbiana 2040. L'IC "Oscar di Prata" di Trenzano in provincia di Brescia è guidato dal dirigente Luca casati. L'istituto ha aderito alla Rete delle scuole e farà parte del progetto pedagogico e didattico di Barbiana 2040. L'adesione formale si è conclusa nei giorni scorsi e Referente della scuola per la nostra Rete sarà la docente Laura Verzelletti. Al dirigenti Casati e a tutti i docenti e alle docenti dell'Istituto di Trenzano un grande e caloroso benvenuto nella Rete Barbiana 2040 e un augurio di buon lavoro. Con questo nuovo ingresso le scuole che finora hanno aderito alla Rete nazionale Barbiana 2040 è salito a 23 istituti comprensivi.
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π SCRITTURA COLLETTIVA
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In classe ogni parola conta E così la scrittura collettiva trasforma un progetto in un "Capolavoro di felicità"
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π La scrittura collettiva diventa il filo rosso che ha trasformato un anno scolastico in un'esperienza di crescita. Per tutti: docenti, alunni e famiglie. Partendo da una semplice domanda sulla felicità, gli alunni della classe IV A, dell'istituto "P. Ravasio" di Grumello del Monte (Bg) e guidati dalla maestra Michela Bonetti, hanno imparato a rileggere le proprie esperienze, ad ascoltare se stessi e gli altri, a dare valore alle emozioni e a costruire un testo in cui ogni parola nasce dal confronto. La classe si è trasformata in una comunità di ricerca, dove docenti, famiglie e territorio hanno contribuito a un percorso fra memoria, letteratura, arte e vita quotidiana. Come diceva don Milani, il testo finale non è stata l'espressione del singolo, ma la voce di un gruppo che scopre come la felicità è un bene che prende forma nella relazione con gli altri.
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π PERCORSO FORMAZIONE
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L'Università di Bergamo sceglie Barbiana 2040 per parlare di educazione, pace e inclusione
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πLa Rete Nazionale di Scuole Barbiana 2040 porterà la propria esperienza educativa all'Università degli Studi di Bergamo, partecipando a Tessiture di Convivenza – Bergamo, il percorso di formazione promosso dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dedicato ai temi della pace, della nonviolenza e della convivenza. È un importante riconoscimento del valore della sperimentazione pedagogica ispirata alla scuola di Barbiana di don Lorenzo Milani, oggi applicata nelle scuole della Rete. Venerdì 30 ottobre la presidente Rita Fumagalli interverrà nel laboratorio "Donne, madri, nuovi cittadini, comunità: abitare i linguaggi delle nuove inclusioni", raccontando esperienze concrete di scuola inclusiva, dialogo interculturale e partecipazione. Un'occasione per mostrare come la scuola possa diventare uno spazio capace di costruire relazioni, accogliere le differenze e formare cittadini consapevoli attraverso una pedagogia fondata sull'ascolto, sulla responsabilità e sulla cura della comunità. La formazione è rivolta a: - Professioniste/i del lavoro sociale e di cura, ed in particolare: insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado; operatrici ed operatori impegnate/i nei servizi sociali e sociosanitari, nelle comunità; - Cittadini/e attivi/e sul territorio e nelle associazioni - Personale tecnico amministrativo dell’Università di Bergamo - Studentesse e studenti iscritti a tutti i corsi di studio dell’Università degli studi di Bergamo In particolare l’intervento di Rita Fumagalli è previsto nel modulo B - Coltivare la pace nei contesti urbani. Venerdì 30 ottobre 2026, ore 16-19 Donne, madri, nuovi cittadini, comunità: abitare i linguaggi delle nuove inclusioni. Laboratorio sulla convivenza negli spazi interculturali e sull'educazione alla nonviolenza
Rita Fumagalli, Asmae Zoukari, Luigi Cepparrone
QUI TUTTE LE INFORMAZIONI, COME ISCRIVERSI E IL PROGRAMMA DETTAGLIATO
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π IL NOSTRO DOSSIER
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Intrecci milaniani in aula Una trama invisibile che non si insegna ma che comunque accade
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π Un laboratorio di scrittura collettiva osservato dall’interno diventa occasione per raccontare una scuola che prende forma nelle relazioni più che nei contenuti. Il dossier o la quadrilogia in forma di testimonianza che presentiamo e che ha come titolo “Intrecci milaniani”, restituisce il momento in cui una classe si trasforma in comunità: un organismo vivo fatto di ascolto, esitazioni, coraggio e parola condivisa. Al centro emerge la figura dell’insegnante, non come trasmettitrice ma come tessitrice di legami, capace di aprire spazi in cui ciascuno può esporsi senza timore. Accanto all’insegnante, gli studenti: protagonisti di un processo in cui il pensiero nasce insieme, attraverso il confronto e la fiducia. Infine, lo sguardo del testimone, che coglie ciò che spesso resta invisibile: i gesti minimi, i silenzi, l’inizio fragile di ogni autentico apprendimento. Ne nasce un racconto che non offre modelli, ma invita a riconoscere la scuola come luogo vivo di possibilità.
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π FORMAZIONE DOCENTI
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Intelligenza Artificiale Due nuovi Mooc per docenti sul portale Leonardo Visionario
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π Scuola, intelligenza artificiale, docenti. La Rete ICT Lecco, in collaborazione con il progetto "Faro Didattico", e grazie all'attività dei formatori della stessa Rete, ha messo online sul portale della formazione RIDAP "Leonardo visionario" due nuovi MOOC finanziati interamente dalla rete di scopo e rivolti ai nostri insegnanti.
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I nuovi MOOC sono orientati a formare i docenti sui temi dell'utilizzo didattico dell'Intelligenza Artificiale e sulle pratiche didattiche innovative sperimentate dal "Faro didattico".
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Questi nuovi MOOC vanno a integrare la già ricca offerta formativa del catalogo per il primo ciclo che attualmente propone 13 percorsi MOOC alcuni realizzati dalla Rete ICT Lecco e altri in collaborazione con altri Enti (Indire, Rete ICT IdA, Rete di Barbiana 2040, ecc): Realtà aumentata, Digital Storytelling, Media Literacy, Robotica educativa, Coding, accoglienza degli studenti stranieri, creatività e tanto altro sono i temi illustrati qui da una scheda e qui il link per l'iscrizione ai due nuovi Mooc.
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Sono inoltre presenti anche 3 percorsi FAD rivolti agli studenti sulla facilitazione digitale e sulle competenze di base. Al termine di ogni percorso formativo verrà rilasciato un open badge che certifica le competenze acquisite.
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I percorsi formativi sono gratuiti.
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π IL DOCUMENTO π INTELLIGENZA ARTIFICIALE
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La Rete Barbiana 2040 presenta
per i docenti e le scuole il Regolamento Collettivo per l'utilizzo dell'IA a scuola
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π Intelligenza artificiale a scuola? Sì, ma con regole precise. Eccole. Oggi presentiamo per tutte le scuole e i docenti della Rete Barbiana 2040 il nostro regolamento sull’uso dell’Intelligenza artificiale a scuola. È stato elaborato dai docenti della Rete Barbiana 2040 e nasce da una scelta precisa: voler governare l’innovazione tecnologica senza però subirla. Il testo è ampio, completo e ben strutturato, ma è certo un testo base. Nulla toglie che ogni scuola può modificarlo e adattarlo al proprio contesto educativo e scolastico.
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L’intelligenza artificiale viene riconosciuta come strumento utile per personalizzare l’apprendimento, favorire l’inclusione, rendere accessibili contenuti complessi e alleggerire il lavoro ripetitivo di docenti e segreterie. Al tempo stesso, il regolamento ribadisce che l’IA non può sostituire la relazione educativa né il giudizio professionale dell’insegnante. Particolare attenzione è riservata alla tutela dei dati personali, alla prevenzione dei pregiudizi, alla dichiarazione esplicita dell’uso degli strumenti e alla supervisione umana obbligatoria. Centrale è il diritto-dovere alla formazione: senza consapevolezza critica, la tecnologia rischia di amplificare disuguaglianze invece di ridurle. Ne emerge un’idea di scuola che usa l’IA non per accelerare la didattica, ma per renderla più giusta, più accessibile e più umana, in continuità con l’eredità pedagogica di don Milani.
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π La scrittura collettiva non è una tecnica, ma un’esperienza educativa che mette in movimento pensiero, parola e relazione. Questa iniziativa speciale editoriale nasce dal racconto concreto di dieci progetti realizzati in una classe di scuola primaria, dove il tema del rispetto è diventato terreno di lavoro quotidiano e condiviso. Non un percorso teorico, ma un laboratorio vivo in cui i bambini hanno imparato a costruire il “noi”, a riconoscere le differenze, a trasformare conflitti e inciampi in occasioni di crescita. I testi raccolti documentano fasi, strumenti, sguardi interni ed esterni, restituendo la complessità di un metodo che forma cittadini attivi e consapevoli. Ma i dieci testi che presentiamo rappresentano un vero e proprio archivio aperto, pratico e strumento operativo per insegnanti che vogliono capire come la scrittura, quando è collettiva, può diventare educazione civica praticata, inclusione reale e democrazia quotidiana.
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π LA PROPOSTA FORMATIVA
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Educare come atto politico Un corso di formazione in Pedagogie emancipatrici ed Esperienze della Prassi
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π Dall’Argentina, in particolare dalla Facoltà di Scienze Umanistiche e Arti dell’Universidad Nacional de Rosario (UNR), e rilanciato dall’Asociaciòn Civil Barbiana, la scuola di Rafaela - Santa Fè - aderente alla Rete Barbiana 2040, segnaliamo l’avvio del corso di formazione a distanza in Diplomatura in Pedagogie Emancipatrici ed Esperienze della Prassi, un percorso di formazione universitaria rivolto a docenti, insegnanti ed educatori, che invita a ripensare radicalmente il senso dell’educare oggi. In un tempo segnato da una profonda crisi civile e sociale, che attraversa i sistemi educativi, le comunità e le soggettività, questa proposta parte da una convinzione forte: educare è un atto politico, ma anche un gesto di cura, ascolto e costruzione collettiva. Scuole e territori sono chiamati a ricostruire legami sociali, ad accogliere nuove soggettività e a rispondere in modo critico e responsabile alle sfide che coinvolgono in particolare infanzie e giovani generazioni. In questo scenario, la diplomatura si propone come uno spazio di studio, confronto e riflessione capace di tenere insieme teoria e prassi. Il percorso formativo, promosso dalla Facoltà di Scienze Umanistiche e Arti dell’Universidad Nacional de Rosario (UNR), si svolge in modalità a distanza, per un totale di 210 ore, e si fonda su una prospettiva situata, latinoamericana, femminista e popolare. Al centro vi è il recupero dell’Educazione Popolare, delle epistemologie del Sud e delle esperienze socioeducative comunitarie, riconosciute come saperi legittimi e trasformativi.
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La diplomatura è rivolta a docenti di tutti i livelli, educatori ed educatrici popolari, operatori sociali, membri di organizzazioni comunitarie, dirigenti scolastici, supervisori e consulenti pedagogici, con l’obiettivo di generare un dialogo fertile tra università, formazione docente e territori. Più che un semplice corso, la Diplomatura in Pedagogie Emancipatrici ed Esperienze della Prassi si presenta come una scommessa culturale e politica: formare soggetti critici, capaci di leggere la complessità del presente e di costruire, attraverso l’educazione, pratiche di giustizia sociale, inclusione e trasformazione.
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π LA NOSTRA FORMAZIONE
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Formarsi per innovare: i corsi per una scuola che guarda al futuro.
A Genova il prossimo incontro
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βοΈβοΈ La formazione a scuola è un investimento sul futuro. Con questo spirito proponiamo il nuovo programma formativo 2025-2026 promosso dalla Rete Nazionale di Scuole e Movimento Barbiana 2040. In programma tre seminari residenziali dedicati a temi centrali per la scuola di oggi:
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π PROPOSTA PER LE SCUOLE
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Il "Cammino di don Milani"
ora è un Viaggio di istruzione Pubblicate le date del 2026
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βοΈβοΈ Novità imortanti per insegnanti, ex insegnanti, dirigenti scolastici, associazioni, gruppi organizzati che volessero aderire al programma dei Cammni di don Milani. Le scuole (ma anche gruppi parrocchiali, scout, associazioni ecc.) possono fare richiesta per partecipare al Cammino di Don Milani come viaggio di istruzione. Grazie alla collaborazione con il tour operator - Scuola di Natura - che da anni si occupa di viaggi con le scuole, il cammino è stato inserito come viaggio di istruzione. Questo permette un sostanziale snellimento burocratico, la possibilità di modulare il cammino come meglio adatto alla scuola che lo richiede, la possibilità per gli insegnanti di costruire un percorso di contenuti durante l'anno, che prepari alla visita. Per informazioni più dettagliate potete scrivere qui.
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Sono state pubblicate ufficialmente le date deiìl Cammino di don Milani per l'anno 2026. Un itinerario che va da San Donato di Calenzano fino al borgo di Barbiana. Le date rese note già ora consentono a tutti di programmare, organizzare e prenotare in tempo l'adesione alla camminata nel periodo più opportuno per ciascuno.
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Per ogni informazione, fare riferimento a Viviana Ballini - 3473894504
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πFORMAZIONE IN CLASSE
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Porta un filosofo in classe Progetto gratuito per le scuole per allenare il pensiero critico e diventare cittadini del mondo
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βοΈβοΈ Viviamo un mondo attraversato da semplificazioni, superficialità, propaganda. Un mondo veloce che non consente di approfondire e cogliere l'essenza di nulla, dal pensiero alle relazioni. In questo contesto, fra digitale, tecnologia e poco umanesimo, abbiamo già sperimentato nelle nostre classi come la scrittura collettiva a scuola può diventare il laboratorio dove allenare il pensiero critico e formare cittadini liberi e consapevoli, la leva principale per rafforzare la qualità e contrastare il degrado della democrazia. In questo percorso, si affianca ma per sostenerlo e rafforzarlo, un nuovo laboratorio con lo stesso obiettivo di creare "Cittadini planetari". Con questo spirito ci sentiamo di presentare il nuovo progetto di Luca Mori, docente e ricercatore di Storia della Filosofia dell’Università di Pisa, che mette gratuitamente a disposizione delle scuole strumenti e materiali innovativi, di qualità, pensati per allenare il pensiero critico, in modi diversi a seconda dell’età per educare bambine, bambini e adolescenti alla cittadinanza attiva e planetaria.
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Video, esercizi e giochi, attività e percorsi digitali aiuteranno gli studenti a riconoscere le trappole del pensiero, a smascherare la disinformazione, a capire la propaganda e coltivare il senso del limite e della connessione. Con questi nuovi strumenti e approcci, con risorse digitali e percorsi di riflessione, gli studenti saranno invitati a: esplorare le proprie utopie e proporre idee per migliorare l’esistente; riconoscere i bias cognitivi e le trappole del pensiero; smascherare fake news e strategie di manipolazione; comprendere le dinamiche della comunicazione politica; riscoprire la cura per il paesaggio e il valore della cittadinanza digitale.
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“Allenare il pensiero critico non è solo un obiettivo educativo, ma un atto politico e civile”, spiega Mori, già autore di Utopie di bambini (scritto anche grazie a un percoso laboratoria svolto nella scuola della Rete, la Primaria di Costa Masnaga) e vincitore del premio europeo BELMA per l’innovazione didattica. Con Cittadini planetari, intende creare una piattaforma libera, partecipata e in continua evoluzione, costruita insieme a docenti e studenti di ogni ordine e grado.
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Il progetto è attualmente sostenuto da una campagna di crowdfunding: ogni contributo servirà a finanziare la creazione di risorse digitali di qualità e a rendere il sapere un bene comune, accessibile a tutte le scuole.
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Allenare il pensiero critico significa educare a essere cittadini, non solo del proprio Paese, ma del pianeta intero. Un progetto aperto e partecipato, pensato per docenti che vogliono portare in classe strumenti concreti per costruire una democrazia più consapevole e resistente. Qui tutti i dettagli del progetto di Luca Mori: Cittadini planetari
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πIL NOSTRO LIBRO
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Ecco come portare la scrittura collettiva in classe Il podcast della serata sulla presentazione del libro
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βοΈβοΈ “Insegnare è/a vivere. La sfida pedagogica di Barbiana 2040”, è il nostro libro, un testo che entra dentro la scuola di Barbiana per arricchirsi di una nuiova didattica e di una pedagogia innovativa capace di costruire la scuola del futuro. Il libro è una guida pratica per docenti, insegnanti, educatori . L'abbiamo raccontato in quattro capitoli essenziali, (qui tutte le puntate) come un viaggio in quello che è effettivamente il laboratorio della parola. Il testo, scritto dalle nostre tre docenti e formatrici Elena Bagini, Rosaria Di Gaetano e Rita Fumagalli, portano le insegnanti ad "armarsi" di nuovi strumenti e ad entrare in classe per iniziare a pensare, a confrontarsi, a porsi le domande che le nuove sfide del nostro tempo pongono, a scrivere insieme.
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Il libro lo si può richiedere direttamente in qualsiasi libreria o attraverso una richiesta via mail a: magazzino@segnalibrosrl.it
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π FORMAZIONE E INNOVAZIONE
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Ecco i tre corsi Mooc della Rete Barbiana 2040 Sono online sulla piattaforma "Leonardo Visionario"
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π I FORMATORI DI BARBIANA 2040
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QUI SOTTO, NELLA SCHEDA, L'ELENCO DEI DOCENTI FORMATORI DELLA RETE BARBIANA 2040.
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Nuova didattica sospesa: rendere innovativa la scuola è troppo rischioso
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Educazione emotiva: è un vuoto da colmare Fra gli adolescenti sfocia in relazioni pericolose
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La scuola fatica a colmare il vuoto fra cultura formale e interessi reali dei ragazzi
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"Maria Miceli: la scuola come atto d'amore e giustizia non può essere neutra"
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Scrittura collettiva, sei laboratori in cerca d'autori
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"Carpe Diem": il tempo giusto per imparare, scrivere e crescere insieme a scuola
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"A spasso nel tempo" Quando la scuola rallenta per capire meglio
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I TESTI COLLETTIVI DI BARBIANA
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Il lavoro dei docenti e delle scuole impegnati nella Rete Barbiana 2040 è tutto rivolto a recuperare e riproporre in una prospettiva di attualizzazione la pedagogia e i modelli educativi di don Milani, paradigmi fortemente innovativi e con un importante impegno di giustizia sociale, come venivano esercitati nella scuola di Barbiana. Lettera a una professoressa, Lettera ai giudici e L’obbedienza non è più una virtù sono i testi collettivi più significativi di Barbiana per le aspre critiche e per la contestazione verso il sistema della Giustizia e il sistema della Scuola italiani, accusati di essere fortemente elitarie e di influenzare le opportunità educative e le disuguaglianze a totale svantaggio delle classi più povere impedendo loro di sfuggire alla condizioni di “ultimi”.
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Giustizia sociale, disuguaglianze, disparità educative, inclusività sono i temi che rendono quegli scritti collettivi di Barbiana estremamente e sempre più attuali ancora oggi.
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Lettera a una professoressa L'attualità di un manifesto per una scuola davvero nuova
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Lettera ai giudici Il risveglio della coscienza critica per essere cittadini sovrani
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TESTIMONIANZE
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E' lo spazio di approfondimento della Rete: le Testimonianze dei docenti e degli insegnanti delle scuole del Movimento Barbiana 2040 in cui raccontano in brevi video come stanno apprendendo, seguendo e applicando nelle loro classi l'approccio di don Milani e la sua didattica-pedagogia. Ogni intervento può essere seguito nel sito di Barbiana2040.it nella nuova rubrica "Testimonianze" (nella home page o nella barra dei menù) con il titolo "Riflessioni inDocenti". E tutti i laboratori a cui si fa riferimento si possono trovare nella Sezione dedicata "Laboratori", sempre in home page.
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Il video con il racconto di Arianna Gelfi, docente di Lettere al CPIA (Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti) di Lecco
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Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Prima Parte)
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Il video con il racconto di Cristina Mauri, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Costa Masnaga
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Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Seconda Parte)
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I DOCUMENTI DELLA RETE
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Manifesto del Movimento della Rete nazionale di Scuole Barbiana 2040
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Archivio delle Newsletter di Barbiana 2040
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Nella Newsletter vengono condivisi i materiali pedagogici e educativi di approfondimento e di analisi del modello di scuola ispirato dall'esempio di scuola di don Milani a Barbiana.
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Se anche tu l'hai trovata interessante e utile per il tuo lavoro condividila con i tuoi colleghi.
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La prossima sarà ancora migliore.
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Movimento Barbiana 2040
Rete nazionale
di Scuole
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www.barbiana2040.it
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