

Il libro Insegnare è/a vivere. La sfida pedagogica di Barbiana 2040 nasce dall’esperienza viva di cinque anni di laboratori di scrittura collettiva che hanno coinvolto studenti “nativi digitali”, reinterpretando il metodo di don Milani per le nuove generazioni. Come racconta Rosaria Di Gaetano, docente e capofila della Rete Nazionale Barbiana 2040, il progetto affonda le radici nel viaggio a Barbiana del 2018, dove l’incontro con l’ex allievo del priore, Edoardo Martinelli, ha acceso un percorso di ricerca didattica condivisa.
La Rete, oggi composta da ventidue scuole, promuove un’idea di educazione partecipata e generativa, che mette al centro la parola come strumento di emancipazione e costruzione del pensiero critico. “Insegnare è vivere” e “insegnare a vivere” – spiega Di Gaetano – sono due volti di una stessa vocazione: quella dell’insegnante che accompagna gli studenti a scoprire sé stessi e il mondo.
Nel libro, le autrici descrivono in dettaglio le fasi di un laboratorio che traduce in pratica il motto milaniano “I care”, aprendo le classi al dialogo, ai gemellaggi e ai linguaggi della contemporaneità, fino all’intelligenza artificiale. La scrittura collettiva diventa così una risposta pedagogica alla crisi della scuola e della società: un atto di fiducia nella parola, capace di formare docenti e studenti come cittadini consapevoli e “sovrani”, pronti ad abitare il futuro.



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