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📕 E ORA FELICITA' A TEMPO PIENO
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Abbiamo festeggiato il traguardo della pensione della nostra dirigente della scuola capofila e presidente della Rete Barbiana 2040, Rita Fumagalli. E' stata una serata storica e, come tale, memorabile. Condivido per tutti e per tutte un pensiero scritto da un docente della Rete e che giudico dal valore universale. Un modo per dire ancora una volta (e non basteranno mai) GRAZIE a Rita per tutto l'affetto, l'amicizia e l'impegno che ci hai trasmesso, che stai distribuendo ancora e che, siamo sicuri, continuerai a trasmetterci, per i ragazzi e per la scuola.
📚 “Ci sono sere che finiscono con un saluto, e sere che restano nel cuore”. Qualcuno ha scritto queste parole al termine della serata per festeggiare la meritata pensione della nostra dirigente Rita Fumagalli. È proprio vero! Quella trascorsa insieme è stata una sera di queste: un tempo fatto di sorrisi, ascolto, leggerezza e condivisione. Pur provenendo da realtà diverse, ci siamo ritrovati uniti da qualcosa di più grande del semplice lavoro: la passione, il desiderio di prenderci cura e di crescere insieme. Per qualche ora non siamo stati solo colleghi, ma una piccola famiglia, capace di accogliersi, di raccontarsi e di riconoscere il valore di ogni presenza. Come in una famiglia, ci porteremo dentro il ricordo di questa serata e delle emozioni condivise, certi che ogni incontro lascia una traccia e ogni saluto custodisce la promessa di ciò che continuerà a vivere! A volte ci abituiamo a conoscere le persone solo attraverso il loro ruolo; in quest'occasione abbiamo scoperto un talento in più, quello di chi sa creare legami e regalare momenti che rimarranno nel cuore. Grazie di cuore per la passione, la cura e il sorriso con cui abbiamo reso tutto così bello! E soprattutto grazie sempre per la FIDUCIA! Rosaria, Elena, Arianna, Cristina, Elide, Simone
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E qui sotto il saluto di tutti i docenti del suo Istituto...
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📕 L'IMMAGINE
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La scuola manca di relazioni Lo dicono gli studenti Competenze e umanità non camminano insieme
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📚 I due interventi che proponiamo oggi, di Mattia Perico e di Sarah Chigioni, mi hanno fatto venire in mente quanta effettiva differenza a volte si riscontra nella “postura” dei nostri docenti verso la scuola e l’insegnamento. «Molti insegnanti non dovrebbero insegnare» è la provocazione che il filosofo Umberto Galimberti non perde occasione per ribadirla. Oggi è di stretta attualità leggendo i risultati di un sondaggio realizzato da Skuola.net su 780 studenti e universitari. I dati raccontano una realtà che merita attenzione: il 90% ritiene opportuno introdurre test psicoattitudinali per chi aspira a insegnare, perché la preparazione disciplinare, da sola, non garantisce la capacità di gestire una classe, affrontare lo stress o costruire relazioni educative efficaci. A spingere gli studenti verso questa richiesta non sono solo gli ultimi casi di cronaca ma una percezione diffusa: insegnare significa entrare quotidianamente in relazione con persone, emozioni e fragilità, esattamente come raccontano i nostri due docenti nei loro articoli qua sotto. Molti ragazzi raccontano di aver assistito a episodi di nervosismo, reazioni sproporzionate o comportamenti che hanno lasciato segni profondi. Ma il dato più allarmante emerge da un'altra indagine sempre di Skuola.net insieme all'Anp (l’Associazione degli alti dirigenti della scuola) su oltre 5.000 studenti: l'87% si è sentito almeno una volta sottovalutato o umiliato da un insegnante, e per il 30% questa esperienza è frequente. Numeri che interrogano la scuola sulla qualità delle relazioni educative e sulla necessità di accompagnare la formazione dei docenti con strumenti che ne valutino anche le competenze umane e relazionali. Gli studenti hanno le idee chiare su cosa renda davvero efficace un insegnante. Per otto ragazzi su dieci contano soprattutto la capacità di motivare, valorizzare e coinvolgere gli alunni. Seguono l'ascolto, l'attenzione verso chi è in difficoltà e la qualità della comunicazione. La conoscenza della materia resta fondamentale, ma non è più sufficiente. Da qui anche la richiesta di una valutazione periodica dei docenti: il 76% ritiene giusto che il loro operato venga monitorato e il 67% è favorevole a questionari anonimi di feedback, come occasioni di crescita professionale. La soluzione insomma non sta nel mettere sotto accusa gli insegnanti, ma nel riconoscere che inegnare richiede un aggiornamento continuo non solo sulle discipline, ma anche sulle competenze relazionali, emotive e comunicative.
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📕 SCRITTURA COLLETTIVA
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Scrivere insieme per dare voce a tutti. Ma quando a cambiare è proprio l'insegnante
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📚 Questo è il bilancio di fine anno di un insegnante di religione. Ma non parla soprattutto degli apprendimenti degli alunni, analizza invece la trasformazione vissuta in prima persona. L’incontro con la scrittura collettiva ha cambiato il suo modo di guardare la scuola: non più una classe da gestire o un programma da svolgere, ma un intreccio di storie, pensieri e possibilità da ascoltare e valorizzare. Attraverso il percorso ispirato a don Milani, ogni bambino scopre che la propria parola conta e può contribuire alla costruzione di un sapere condiviso. In particolare, gli alunni più fragili trovano uno spazio di riconoscimento e partecipazione. La riflessione permette di evidenziare come educare significhi prima di tutto creare relazioni autentiche, dare voce a chi resta ai margini e trasformare la conoscenza in un’esperienza umana capace di far crescere insieme docenti e studenti.
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📕 LA RIFLESSIONE
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Siamo custodi dell'umano La missione della scuola e il coraggio di restare sempre accanto ai ragazzi
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📚 Questa è invece la riflessione di una professoressa di musica. Subito emerge dal suo testo una convinzione profonda: la vera missione della scuola non consiste soltanto nel trasmettere conoscenze, ma nell’accompagnare i ragazzi alla scoperta di se stessi. Dietro ogni studente si nascondono fragilità, paure, sogni e talenti che nessun voto riesce a raccontare. Per questo educare significa prima di tutto saper vedere la persona oltre la prestazione. In un tempo dominato dalla velocità, dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale, la scuola è chiamata a custodire ciò che rende umano l’essere umano: l’ascolto, la relazione, la capacità di riconoscere il valore unico di ciascuno. La docente paragona l’educazione agli “intermezzi” della musica: momenti silenziosi ma decisivi, fatti di attenzione, incoraggiamento e presenza. Alla fine, la domanda più importante non è cosa gli studenti abbiano imparato, ma chi siano diventati. Perché la scuola raggiunge il suo scopo quando aiuta i giovani a essere più liberi, consapevoli e capaci di affrontare la vita con responsabilità e speranza
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📕 IL NOSTRO DOSSIER
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Intrecci milaniani in aula Una trama invisibile che non si insegna ma che comunque accade
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📚 Un laboratorio di scrittura collettiva osservato dall’interno diventa occasione per raccontare una scuola che prende forma nelle relazioni più che nei contenuti. Il dossier o la quadrilogia in forma di testimonianza che presentiamo e che ha come titolo “Intrecci milaniani”, restituisce il momento in cui una classe si trasforma in comunità: un organismo vivo fatto di ascolto, esitazioni, coraggio e parola condivisa. Al centro emerge la figura dell’insegnante, non come trasmettitrice ma come tessitrice di legami, capace di aprire spazi in cui ciascuno può esporsi senza timore. Accanto all’insegnante, gli studenti: protagonisti di un processo in cui il pensiero nasce insieme, attraverso il confronto e la fiducia. Infine, lo sguardo del testimone, che coglie ciò che spesso resta invisibile: i gesti minimi, i silenzi, l’inizio fragile di ogni autentico apprendimento. Ne nasce un racconto che non offre modelli, ma invita a riconoscere la scuola come luogo vivo di possibilità.
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📕 FORMAZIONE DOCENTI
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Intelligenza Artificiale Due nuovi Mooc per docenti sul portale Leonardo Visionario
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📚 Scuola, intelligenza artificiale, docenti. La Rete ICT Lecco, in collaborazione con il progetto "Faro Didattico", e grazie all'attività dei formatori della stessa Rete, ha messo online sul portale della formazione RIDAP "Leonardo visionario" due nuovi MOOC finanziati interamente dalla rete di scopo e rivolti ai nostri insegnanti.
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I nuovi MOOC sono orientati a formare i docenti sui temi dell'utilizzo didattico dell'Intelligenza Artificiale e sulle pratiche didattiche innovative sperimentate dal "Faro didattico".
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Questi nuovi MOOC vanno a integrare la già ricca offerta formativa del catalogo per il primo ciclo che attualmente propone 13 percorsi MOOC alcuni realizzati dalla Rete ICT Lecco e altri in collaborazione con altri Enti (Indire, Rete ICT IdA, Rete di Barbiana 2040, ecc): Realtà aumentata, Digital Storytelling, Media Literacy, Robotica educativa, Coding, accoglienza degli studenti stranieri, creatività e tanto altro sono i temi illustrati qui da una scheda e qui il link per l'iscrizione ai due nuovi Mooc.
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Sono inoltre presenti anche 3 percorsi FAD rivolti agli studenti sulla facilitazione digitale e sulle competenze di base. Al termine di ogni percorso formativo verrà rilasciato un open badge che certifica le competenze acquisite.
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I percorsi formativi sono gratuiti.
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📕 IL DOCUMENTO 📕 INTELLIGENZA ARTIFICIALE
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La Rete Barbiana 2040 presenta
per i docenti e le scuole il Regolamento Collettivo per l'utilizzo dell'IA a scuola
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📚 Intelligenza artificiale a scuola? Sì, ma con regole precise. Eccole. Oggi presentiamo per tutte le scuole e i docenti della Rete Barbiana 2040 il nostro regolamento sull’uso dell’Intelligenza artificiale a scuola. È stato elaborato dai docenti della Rete Barbiana 2040 e nasce da una scelta precisa: voler governare l’innovazione tecnologica senza però subirla. Il testo è ampio, completo e ben strutturato, ma è certo un testo base. Nulla toglie che ogni scuola può modificarlo e adattarlo al proprio contesto educativo e scolastico.
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L’intelligenza artificiale viene riconosciuta come strumento utile per personalizzare l’apprendimento, favorire l’inclusione, rendere accessibili contenuti complessi e alleggerire il lavoro ripetitivo di docenti e segreterie. Al tempo stesso, il regolamento ribadisce che l’IA non può sostituire la relazione educativa né il giudizio professionale dell’insegnante. Particolare attenzione è riservata alla tutela dei dati personali, alla prevenzione dei pregiudizi, alla dichiarazione esplicita dell’uso degli strumenti e alla supervisione umana obbligatoria. Centrale è il diritto-dovere alla formazione: senza consapevolezza critica, la tecnologia rischia di amplificare disuguaglianze invece di ridurle. Ne emerge un’idea di scuola che usa l’IA non per accelerare la didattica, ma per renderla più giusta, più accessibile e più umana, in continuità con l’eredità pedagogica di don Milani.
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📚 La scrittura collettiva non è una tecnica, ma un’esperienza educativa che mette in movimento pensiero, parola e relazione. Questa iniziativa speciale editoriale nasce dal racconto concreto di dieci progetti realizzati in una classe di scuola primaria, dove il tema del rispetto è diventato terreno di lavoro quotidiano e condiviso. Non un percorso teorico, ma un laboratorio vivo in cui i bambini hanno imparato a costruire il “noi”, a riconoscere le differenze, a trasformare conflitti e inciampi in occasioni di crescita. I testi raccolti documentano fasi, strumenti, sguardi interni ed esterni, restituendo la complessità di un metodo che forma cittadini attivi e consapevoli. Ma i dieci testi che presentiamo rappresentano un vero e proprio archivio aperto, pratico e strumento operativo per insegnanti che vogliono capire come la scrittura, quando è collettiva, può diventare educazione civica praticata, inclusione reale e democrazia quotidiana.
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📕 LA PROPOSTA FORMATIVA
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Educare come atto politico Un corso di formazione in Pedagogie emancipatrici ed Esperienze della Prassi
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📚 Dall’Argentina, in particolare dalla Facoltà di Scienze Umanistiche e Arti dell’Universidad Nacional de Rosario (UNR), e rilanciato dall’Asociaciòn Civil Barbiana, la scuola di Rafaela - Santa Fè - aderente alla Rete Barbiana 2040, segnaliamo l’avvio del corso di formazione a distanza in Diplomatura in Pedagogie Emancipatrici ed Esperienze della Prassi, un percorso di formazione universitaria rivolto a docenti, insegnanti ed educatori, che invita a ripensare radicalmente il senso dell’educare oggi. In un tempo segnato da una profonda crisi civile e sociale, che attraversa i sistemi educativi, le comunità e le soggettività, questa proposta parte da una convinzione forte: educare è un atto politico, ma anche un gesto di cura, ascolto e costruzione collettiva. Scuole e territori sono chiamati a ricostruire legami sociali, ad accogliere nuove soggettività e a rispondere in modo critico e responsabile alle sfide che coinvolgono in particolare infanzie e giovani generazioni. In questo scenario, la diplomatura si propone come uno spazio di studio, confronto e riflessione capace di tenere insieme teoria e prassi. Il percorso formativo, promosso dalla Facoltà di Scienze Umanistiche e Arti dell’Universidad Nacional de Rosario (UNR), si svolge in modalità a distanza, per un totale di 210 ore, e si fonda su una prospettiva situata, latinoamericana, femminista e popolare. Al centro vi è il recupero dell’Educazione Popolare, delle epistemologie del Sud e delle esperienze socioeducative comunitarie, riconosciute come saperi legittimi e trasformativi.
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La diplomatura è rivolta a docenti di tutti i livelli, educatori ed educatrici popolari, operatori sociali, membri di organizzazioni comunitarie, dirigenti scolastici, supervisori e consulenti pedagogici, con l’obiettivo di generare un dialogo fertile tra università, formazione docente e territori. Più che un semplice corso, la Diplomatura in Pedagogie Emancipatrici ed Esperienze della Prassi si presenta come una scommessa culturale e politica: formare soggetti critici, capaci di leggere la complessità del presente e di costruire, attraverso l’educazione, pratiche di giustizia sociale, inclusione e trasformazione.
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📕 LA NOSTRA FORMAZIONE
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Formarsi per innovare: i corsi per una scuola che guarda al futuro.
A Genova il prossimo incontro
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✏️✏️ La formazione a scuola è un investimento sul futuro. Con questo spirito proponiamo il nuovo programma formativo 2025-2026 promosso dalla Rete Nazionale di Scuole e Movimento Barbiana 2040. In programma tre seminari residenziali dedicati a temi centrali per la scuola di oggi:
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📕 PROPOSTA PER LE SCUOLE
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Il "Cammino di don Milani"
ora è un Viaggio di istruzione Pubblicate le date del 2026
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✏️✏️ Novità imortanti per insegnanti, ex insegnanti, dirigenti scolastici, associazioni, gruppi organizzati che volessero aderire al programma dei Cammni di don Milani. Le scuole (ma anche gruppi parrocchiali, scout, associazioni ecc.) possono fare richiesta per partecipare al Cammino di Don Milani come viaggio di istruzione. Grazie alla collaborazione con il tour operator - Scuola di Natura - che da anni si occupa di viaggi con le scuole, il cammino è stato inserito come viaggio di istruzione. Questo permette un sostanziale snellimento burocratico, la possibilità di modulare il cammino come meglio adatto alla scuola che lo richiede, la possibilità per gli insegnanti di costruire un percorso di contenuti durante l'anno, che prepari alla visita. Per informazioni più dettagliate potete scrivere qui.
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Sono state pubblicate ufficialmente le date deiìl Cammino di don Milani per l'anno 2026. Un itinerario che va da San Donato di Calenzano fino al borgo di Barbiana. Le date rese note già ora consentono a tutti di programmare, organizzare e prenotare in tempo l'adesione alla camminata nel periodo più opportuno per ciascuno.
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Per ogni informazione, fare riferimento a Viviana Ballini - 3473894504
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📕FORMAZIONE IN CLASSE
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Porta un filosofo in classe Progetto gratuito per le scuole per allenare il pensiero critico e diventare cittadini del mondo
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✏️✏️ Viviamo un mondo attraversato da semplificazioni, superficialità, propaganda. Un mondo veloce che non consente di approfondire e cogliere l'essenza di nulla, dal pensiero alle relazioni. In questo contesto, fra digitale, tecnologia e poco umanesimo, abbiamo già sperimentato nelle nostre classi come la scrittura collettiva a scuola può diventare il laboratorio dove allenare il pensiero critico e formare cittadini liberi e consapevoli, la leva principale per rafforzare la qualità e contrastare il degrado della democrazia. In questo percorso, si affianca ma per sostenerlo e rafforzarlo, un nuovo laboratorio con lo stesso obiettivo di creare "Cittadini planetari". Con questo spirito ci sentiamo di presentare il nuovo progetto di Luca Mori, docente e ricercatore di Storia della Filosofia dell’Università di Pisa, che mette gratuitamente a disposizione delle scuole strumenti e materiali innovativi, di qualità, pensati per allenare il pensiero critico, in modi diversi a seconda dell’età per educare bambine, bambini e adolescenti alla cittadinanza attiva e planetaria.
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Video, esercizi e giochi, attività e percorsi digitali aiuteranno gli studenti a riconoscere le trappole del pensiero, a smascherare la disinformazione, a capire la propaganda e coltivare il senso del limite e della connessione. Con questi nuovi strumenti e approcci, con risorse digitali e percorsi di riflessione, gli studenti saranno invitati a: esplorare le proprie utopie e proporre idee per migliorare l’esistente; riconoscere i bias cognitivi e le trappole del pensiero; smascherare fake news e strategie di manipolazione; comprendere le dinamiche della comunicazione politica; riscoprire la cura per il paesaggio e il valore della cittadinanza digitale.
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“Allenare il pensiero critico non è solo un obiettivo educativo, ma un atto politico e civile”, spiega Mori, già autore di Utopie di bambini (scritto anche grazie a un percoso laboratoria svolto nella scuola della Rete, la Primaria di Costa Masnaga) e vincitore del premio europeo BELMA per l’innovazione didattica. Con Cittadini planetari, intende creare una piattaforma libera, partecipata e in continua evoluzione, costruita insieme a docenti e studenti di ogni ordine e grado.
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Il progetto è attualmente sostenuto da una campagna di crowdfunding: ogni contributo servirà a finanziare la creazione di risorse digitali di qualità e a rendere il sapere un bene comune, accessibile a tutte le scuole.
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Allenare il pensiero critico significa educare a essere cittadini, non solo del proprio Paese, ma del pianeta intero. Un progetto aperto e partecipato, pensato per docenti che vogliono portare in classe strumenti concreti per costruire una democrazia più consapevole e resistente. Qui tutti i dettagli del progetto di Luca Mori: Cittadini planetari
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📕IL NOSTRO LIBRO
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Ecco come portare la scrittura collettiva in classe Il podcast della serata sulla presentazione del libro
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✏️✏️ “Insegnare è/a vivere. La sfida pedagogica di Barbiana 2040”, è il nostro libro, un testo che entra dentro la scuola di Barbiana per arricchirsi di una nuiova didattica e di una pedagogia innovativa capace di costruire la scuola del futuro. Il libro è una guida pratica per docenti, insegnanti, educatori . L'abbiamo raccontato in quattro capitoli essenziali, (qui tutte le puntate) come un viaggio in quello che è effettivamente il laboratorio della parola. Il testo, scritto dalle nostre tre docenti e formatrici Elena Bagini, Rosaria Di Gaetano e Rita Fumagalli, portano le insegnanti ad "armarsi" di nuovi strumenti e ad entrare in classe per iniziare a pensare, a confrontarsi, a porsi le domande che le nuove sfide del nostro tempo pongono, a scrivere insieme.
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Il libro lo si può richiedere direttamente in qualsiasi libreria o attraverso una richiesta via mail a: magazzino@segnalibrosrl.it
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📕 FORMAZIONE E INNOVAZIONE
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Ecco i tre corsi Mooc della Rete Barbiana 2040 Sono online sulla piattaforma "Leonardo Visionario"
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📕 I FORMATORI DI BARBIANA 2040
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QUI SOTTO, NELLA SCHEDA, L'ELENCO DEI DOCENTI FORMATORI DELLA RETE BARBIANA 2040.
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Nuova didattica sospesa: rendere innovativa la scuola è troppo rischioso
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Educazione emotiva: è un vuoto da colmare Fra gli adolescenti sfocia in relazioni pericolose
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La scuola fatica a colmare il vuoto fra cultura formale e interessi reali dei ragazzi
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"Maria Miceli: la scuola come atto d'amore e giustizia non può essere neutra"
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Scrittura collettiva, sei laboratori in cerca d'autori
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"Carpe Diem": il tempo giusto per imparare, scrivere e crescere insieme a scuola
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"A spasso nel tempo" Quando la scuola rallenta per capire meglio
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I TESTI COLLETTIVI DI BARBIANA
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Il lavoro dei docenti e delle scuole impegnati nella Rete Barbiana 2040 è tutto rivolto a recuperare e riproporre in una prospettiva di attualizzazione la pedagogia e i modelli educativi di don Milani, paradigmi fortemente innovativi e con un importante impegno di giustizia sociale, come venivano esercitati nella scuola di Barbiana. Lettera a una professoressa, Lettera ai giudici e L’obbedienza non è più una virtù sono i testi collettivi più significativi di Barbiana per le aspre critiche e per la contestazione verso il sistema della Giustizia e il sistema della Scuola italiani, accusati di essere fortemente elitarie e di influenzare le opportunità educative e le disuguaglianze a totale svantaggio delle classi più povere impedendo loro di sfuggire alla condizioni di “ultimi”.
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Giustizia sociale, disuguaglianze, disparità educative, inclusività sono i temi che rendono quegli scritti collettivi di Barbiana estremamente e sempre più attuali ancora oggi.
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Lettera a una professoressa L'attualità di un manifesto per una scuola davvero nuova
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Lettera ai giudici Il risveglio della coscienza critica per essere cittadini sovrani
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TESTIMONIANZE
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E' lo spazio di approfondimento della Rete: le Testimonianze dei docenti e degli insegnanti delle scuole del Movimento Barbiana 2040 in cui raccontano in brevi video come stanno apprendendo, seguendo e applicando nelle loro classi l'approccio di don Milani e la sua didattica-pedagogia. Ogni intervento può essere seguito nel sito di Barbiana2040.it nella nuova rubrica "Testimonianze" (nella home page o nella barra dei menù) con il titolo "Riflessioni inDocenti". E tutti i laboratori a cui si fa riferimento si possono trovare nella Sezione dedicata "Laboratori", sempre in home page.
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Il video con il racconto di Arianna Gelfi, docente di Lettere al CPIA (Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti) di Lecco
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Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Prima Parte)
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Il video con il racconto di Cristina Mauri, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Costa Masnaga
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Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Seconda Parte)
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I DOCUMENTI DELLA RETE
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Manifesto del Movimento della Rete nazionale di Scuole Barbiana 2040
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Archivio delle Newsletter di Barbiana 2040
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Nella Newsletter vengono condivisi i materiali pedagogici e educativi di approfondimento e di analisi del modello di scuola ispirato dall'esempio di scuola di don Milani a Barbiana.
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Se anche tu l'hai trovata interessante e utile per il tuo lavoro condividila con i tuoi colleghi.
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La prossima sarà ancora migliore.
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Movimento Barbiana 2040
Rete nazionale
di Scuole
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www.barbiana2040.it
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