Cristina e Cristallino. Il calore dei gesti gentili. E la storia in classe si può anche animare

Uno sconquasso, un tuono, un sobbalzo, le  nuvole, sempre più bianche, sembrano stringersi per mano.
Un vento gelido sembra chiamare Cristallo: “Dai sbrigati, scendi con me!”.
Il piccolo fiocco di neve non ha nessuna voglia di lasciare la sua soffice nuvoletta amica di numerosi viaggi.
“Dai è ora di andare! Manchi solo tu!“ lo richiama la nuvola guardando tutti i fiocchi scendere sul paese creando un mantello bianco.
Il piccolo fiocco chiude gli occhi e si lascia scivolare accompagnato dal vento.
Il paese si fa sempre più vicino.


“ Voglio scendere in un bel posto!” , grida al vento, chiudendo gli occhietti.
Cristallo scende in picchiata e rimbalza su l’ombrello di un signore imbronciato per il freddo. Si sente tutto traballante e per nulla contento.
Gira su se stesso, fa una capriola e si ritrova nel bavero del cappotto rosso della piccola Cristina che sta andando a scuola. Cristina osserva il fiocchetto. È proprio carino, di un bianco azzurrino, con sei puntine dentellate. “Rimani con me” sussurra Cristina sfiorando delicatamente il piccolo fiocco di neve. “Questo sembra proprio un bel posto!” grida alla nuvola Cristallo.


Sulle strisce pedonali c’è Alberto infreddolito e fermo da tempo perché le auto non lo lasciano passare.
Cristina alza il braccio, in mano ha una lucetta rossa di segnalazione, impossibile non vederla. Prende per mano Alberto e attraversano la strada.
Il piccolo fiocco sente un calore nuovo. Una puntina si scioglie, ma non è triste.
Poco più avanti il vento del Nord, ha fatto volare via le cartacce dal cestino.
Cristina ed Alberto quasi come se fosse una  gara di raccolgo quante più carte possibili. E poi via tutto nel cestino.
Il piccolo fiocco sente di nuovo caldo.
Un altra puntina si scioglie. La nuvola sorride a Cristallino.


Sulla fontana della piazza un piccione cerca di rompere il ghiaccio per bere.
Cristina prende una matita e con colpo deciso rompe il sottile velo di ghiaccio.
L’acqua limpida risale in superficie e un piccolo stormo  di piccioni festanti riempie la fonte.
Il piccolo fiocco sente caldo.
Un’altra puntina si scioglie e si confonde con l’acqua della fontana.


Sulla scalinata che porta alla piazzetta Luca e Michela stanno controllando i compiti. Cristina si avvicina da una lettura veloce e spiega a Michela l’operazione sbagliata.
Il piccolo fiocco sente caldo.
Un’altra puntina si scioglie. Cristallino guarda la nuvola.
Davanti al cancello della scuola i bambini si spingono per entrare. La piccola Lucia si sente spiaccicata in quella morsa. Cristina alza la voce, richiama gli amici. Lucia con un sorriso ringrazia.


Il piccolo fiocco sente caldo.
Un’ altra puntina si scioglie. Nuvola sorride.
A Nonna Marisa un po’ vecchierella, nel salutare Giacomo, cadono le chiavi per terra. Con uno slancio Cristina le raccoglie e le restituisce.
Il piccolo fiocco sente caldo per l’ultima volta.


Cristina entra nel grande salone della scuola. Solo in questo momento le viene in mente di controllare il suo piccolo fiocco. Nel bavero rosso il fiocco non c’è più! Ma… al suo posto c’è ricamato, con filo d’argento dai mille riflessi colorati, un cristallino di neve con sei puntine.

“Allora Cristallino sei caduto in un bel posto?” chiede Nuvola a Cristallino.
“Magnifico ho scoperto un’amicizia che non avrà mai fine”.

MA LA STORIA SI PUO’ ANCHE ANIMARE IN CLASSE: BASTA CREARE NEL PAVIMENTO UN GRANDE FIOCCO CON LA CARTA IGIENICA. E A OGNI SEQUENZA E’ SUFFICIENTE TOGLIERE UN RAMO DAL FIOCCO. Qui sotto un esempio:

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