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π LA VISIONE SUL FUTURO
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"Anche se jubilata non perderò il mio spirito di servizio"
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Care amiche, cari amici della Rete Nazionale Barbiana 2040, avrete forse letto sulla newsletter della settimana scorsa la notizia del mio pensionamento, diffusa dagli amici più stretti per l'affetto che mi portano, con i quali abbiamo festeggiato questo mio traguardo di vita. Li ringrazio per le loro manifestazioni di stima, ma desidero rassicurare tutti perché non lascerò il mio impegno nella Rete, a cui anzi potrò dedicarmi con maggiori energie.
Con l'avvio del nuovo anno scolastico, il primo di settembre, perderò i miei super-poteri da Dirigente, che ho vissuto in questi dodici anni come opportunità per generare un processo di trasformazione della scuola, nel mio istituto, e all'interno della nostra bella Rete, con spirito di servizio, innanzitutto in relazione all'alto mandato che la Costituzione affida alla scuola, come strumento per rimuovere gli ostacoli alla piena realizzazione della persona. Considero perciò un privilegio lavorare nella scuola, che ci permette di vivere a diretto contatto con il futuro vivente, rappresentato dai nostri alunni, che siamo chiamati ad attrezzare perché diventino cittadini sovrani. Nella scuola sono diventata insegnante, poi dirigente e presidente della Rete, con un movimento dal basso verso l'alto, dalle periferie al centro capace di esprimere una grande energia collettiva generativa. Sono perciò grata alla scuola, a don Lorenzo Milani, alla Rete e a voi tutti per le numerose occasioni di incontro, confronto e crescita umana e professionale che mi sono state offerte, e intendo rinnovare il mio impegno su questo comune cammino, seppur in altre vesti.
Si prospettano infatti tempi di significativo riconoscimento per la nostra sperimentazione, sia da parte di nuove scuole che chiedono di entrare nella Rete, sia da parte di enti di ricerca come INDIRE, e Università. Anche la candidatura alla sperimentazione della legge 22/2015 per le competenze non cognitive e trasversali, potrebbe essere un'occasione significativa di crescita. È ancora presto per predisporre i passaggi formali, ma in tempi utili provvederemo anche alla ridefinizione dei ruoli che deriva dal mio pensionamento. A tal proposito prendo in prestito il vocabolo spagnolo che qualifica questo passaggio, Jubilada, che rappresenta al meglio lo stato d'animo che vivo, con la pienezza e la soddisfazione del percorso compiuto insieme a tanti che mi hanno accompagnato, e ancora colma del desiderio di proseguire il cammino di Barbiana 2040, seguendo il nostro faro sempre vivo, don Lorenzo Milani! Un affettuoso augurio di Buona Estate a tutte e a tutti!
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Rita Fumagalli Presidente Rete Nazionale Scuole Barbiana 2040
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"Grazie Rita dai tuoi docenti"
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Siamo di parte, siamo deocenti dell'Istituto Comprensivo "A. Lanfranchi" di Sorisole, ma abbiamo a cuore di poter ringraziare e porgere i nostri meravigliosi auspici alla nostra preside Rita Fumagalli, che si allontana dalla scuola, per poter continuare ad osservare in veduta aerea il grande lavoro che ha orchestrato in questi anni, con estrema dedizione e disinvoltura. Il suo sguardo "laser" già si amplifica per noi e con tutti noi. Lieti di sapere che quanto dichiariamo sia universalmente goduto e riconosciuto fra noi, sicuri di interpretare i sentimenti di tutte le scuole della Rete 2040, cantiamo in coro: "Grazie Rita, ad maiora, ad altiora"!
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π UN'ALUNNA CI SCRIVE...
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"Il nostro laboratorio di scrittura collettiva non lo dimenticheremo mai"
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di Giulia Piscitello Classe 5B Scuola Primaria "Moneta" IC Missaglia Docenti Anna e Laura
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π L’anno scorso, quando eravamo in quarta, abbiamo praticato un laboratorio di scrittura collettiva: non lo dimenticheremo mai! Eravamo tutti uniti con il cuore e con la mente, tutte le idee volavano insieme per creare un’unica storia. Abbiamo imparato che ascoltare il compagno di banco serve a far nascere pensieri bellissimi. Proprio quel giorno abbiamo scoperto il segreto delle parole “Carpe Diem”: queste due parole antiche significano “Cogli l’attimo”.
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π SCRITTURA COLLETTIVA
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"Scrivere insieme" insegna a "vivere insieme" Due anni di crescita, ascolto e consapevolezza
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di Romina Lecchi e Sefora Minervino
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π Una semplice riflessione per iniziare: il laboratorio di scrittura collettiva in questi due anni di scuola ha rappresentato molto più di un'attività didattica. È stato un percorso di crescita umana e civile che, per due anni, ha accompagnato gli studenti della 3B nella scoperta del valore della parola condivisa. Attraverso temi come passione, motivazione, determinazione ed errore, i ragazzi hanno imparato a confrontarsi, ad ascoltarsi e a trasformare le fragilità relazionali in collaborazione. Il coinvolgimento delle famiglie ha rafforzato il valore educativo dell'esperienza, mentre il riferimento a don Milani ha restituito alla scrittura il suo significato più autentico: dare voce a tutti e formare cittadini consapevoli. Un cammino che ha lasciato un segno anche nell'esame finale, rendendo gli studenti più autonomi, sicuri e capaci di pensare insieme. Al termine dei laboratori di scrittura collettiva è nato un libro che si può scaricare in fondo dell'articolo.
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π OSSERVATORIO INDIRE
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Dall'Io alla forza del Noi Con la scrittura insieme il pensiero diventa un'opera collettiva
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A cura della Classe 2B Scuola Media - IC Sorisole (Bg)
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πClasse 2B, Scuola Media, IC di Sorisole. Ad assistere in aula al laboratorio di scrittura collettiva, condotto dalla professoressa-regista Rosaria Di Gaetano, sono presenti anche due formatrici-osservatrici di Indire, l’ente di ricerca delle avanguardia e pratiche innovative nella scuola del ministero dell’Istruzione. Con loro a osservare i lavori anche docenti e Dirigenti di Brescia. Il laboratorio, alla fine, racconta molto più di un'esperienza di scrittura: descrive una vera ricerca collettiva partendo dal significato dell'identità. Metafora di questa ricerca, una gita scolastica e l'esperienza di rafting sull’Adige. Studenti e docenti costruiscono un percorso che conduce dalla scoperta dell'Io alla consapevolezza del Noi. L'identità emerge come una realtà dinamica, che nasce dalle relazioni, dagli incontri, dai limiti e dalle differenze che ciascuno sperimenta lungo il proprio cammino. La scrittura collettiva diventa così uno strumento di esplorazione del pensiero, capace di intrecciare esperienze personali, conoscenze disciplinari e riflessioni universali. In questo processo il docente assume il ruolo di regista discreto, che valorizza ogni contributo e trasforma l'imprevisto in occasione di apprendimento.
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π SCRITTURA COLLETTIVA
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"Ai video gioca bene per non giocarti il cervello" Il Manifesto degli alunni in 5 punti di attenzione
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Gli alunni della Classe 4D Scuola Primaria - Cornedo Vicentino Docente Linda Zordan
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π Dalla scuola primaria di Cornedo Vicentino arriva un’importante lezione di ecologia digitale. Attraverso un laboratorio di scrittura collettiva, gli alunni della 4D hanno affrontato il tema dei videogiochi, analizzandone l'attrazione ma anche i rischi legati alla dopamina e alla dipendenza. Per non farsi inghiottire dai "vampiri dello schermo", i bambini hanno elaborato un Manifesto in cinque livelli usando la grafica di Canva. Non una proibizione, ma una conquista di consapevolezza: l'invito a usare il timer e i filtri PEGI, riscoprendo il valore dello sport, della lettura e del gioco all'aperto con gli amici. Per la 4D la vera vittoria è una vita serena, dove il digitale sa convive con la realtà.
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π SCRITTURA COLLETTIVA
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Andare oltre i voti: i brick interiori e la ricerca di una casa a scuola
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Testo degli studenti Classe 4H Liceo Serpieri - Rimini
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π Il testo della 4H del Liceo Serpieri di Rimini, classe guidata dalla professoressa Anna Garuffi, rivela una nuova dimensione scolastica. Attraverso una scrittura collettiva, testo scritto in inglese, gli studenti esplorano il concetto di conflitto, slegandolo dalle guerre globali per riflettere sulle tensioni quotidiane, sui propri corpi e sulla salute mentale. La scuola emerge come spazio ambivalente: spesso vissuta come luogo di giudizio legato ai voti, si trasforma grazie all'empatia in un rifugio sicuro, in una "casa" in cui potersi mostrare vulnerabili. Il significato profondo sta tutto nella consapevolezza delle proprie imperfezioni: il dolore e il senso di inadeguatezza non sono limiti biologici, ma "mattoni" interiori. Accettando queste fragilità e condividendole senza maschere, i ragazzi scoprono la base per costruire relazioni autentiche e una pace autentica, che parte dal basso.
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π LA RIFLESSIONE
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Studenti che escono dall'aula dopo l'ultima campanella E il volontariato diventa la lezione più importante
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π La scuola non termina con l'ultima campanella: durante l'estate, attraverso attività e impegno di volontariato, gli studenti mettono alla prova ciò che hanno imparato, trasformando conoscenze e competenze in responsabilità, cura e cittadinanza attiva. In questo articolo si richiama il pensiero di don Milani per sottolineare come l'educazione trovi il suo compimento nell'incontro con l'altro e nel servizio al bene comune. Le esperienze vissute nei centri estivi, nelle associazioni e accanto alle persone più fragili diventano così una vera "scuola di vita", capace di far crescere empatia, consapevolezza e senso di comunità. Da qui nasce anche la proposta di trasformare queste esperienze in laboratori di scrittura collettiva, dove raccontare il volontariato significa condividere storie, riflettere insieme e costruire una memoria comune dell'impegno educativo.
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π IL NOSTRO DOSSIER
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Intrecci milaniani in aula Una trama invisibile che non si insegna ma che comunque accade
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π Un laboratorio di scrittura collettiva osservato dall’interno diventa occasione per raccontare una scuola che prende forma nelle relazioni più che nei contenuti. Il dossier o la quadrilogia in forma di testimonianza che presentiamo e che ha come titolo “Intrecci milaniani”, restituisce il momento in cui una classe si trasforma in comunità: un organismo vivo fatto di ascolto, esitazioni, coraggio e parola condivisa. Al centro emerge la figura dell’insegnante, non come trasmettitrice ma come tessitrice di legami, capace di aprire spazi in cui ciascuno può esporsi senza timore. Accanto all’insegnante, gli studenti: protagonisti di un processo in cui il pensiero nasce insieme, attraverso il confronto e la fiducia. Infine, lo sguardo del testimone, che coglie ciò che spesso resta invisibile: i gesti minimi, i silenzi, l’inizio fragile di ogni autentico apprendimento. Ne nasce un racconto che non offre modelli, ma invita a riconoscere la scuola come luogo vivo di possibilità.
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π FORMAZIONE DOCENTI
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Intelligenza Artificiale Due nuovi Mooc per docenti sul portale Leonardo Visionario
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π Scuola, intelligenza artificiale, docenti. La Rete ICT Lecco, in collaborazione con il progetto "Faro Didattico", e grazie all'attività dei formatori della stessa Rete, ha messo online sul portale della formazione RIDAP "Leonardo visionario" due nuovi MOOC finanziati interamente dalla rete di scopo e rivolti ai nostri insegnanti.
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I nuovi MOOC sono orientati a formare i docenti sui temi dell'utilizzo didattico dell'Intelligenza Artificiale e sulle pratiche didattiche innovative sperimentate dal "Faro didattico".
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Questi nuovi MOOC vanno a integrare la già ricca offerta formativa del catalogo per il primo ciclo che attualmente propone 13 percorsi MOOC alcuni realizzati dalla Rete ICT Lecco e altri in collaborazione con altri Enti (Indire, Rete ICT IdA, Rete di Barbiana 2040, ecc): Realtà aumentata, Digital Storytelling, Media Literacy, Robotica educativa, Coding, accoglienza degli studenti stranieri, creatività e tanto altro sono i temi illustrati qui da una scheda e qui il link per l'iscrizione ai due nuovi Mooc.
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Sono inoltre presenti anche 3 percorsi FAD rivolti agli studenti sulla facilitazione digitale e sulle competenze di base. Al termine di ogni percorso formativo verrà rilasciato un open badge che certifica le competenze acquisite.
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I percorsi formativi sono gratuiti.
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π IL DOCUMENTO π INTELLIGENZA ARTIFICIALE
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La Rete Barbiana 2040 presenta
per i docenti e le scuole il Regolamento Collettivo per l'utilizzo dell'IA a scuola
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π Intelligenza artificiale a scuola? Sì, ma con regole precise. Eccole. Oggi presentiamo per tutte le scuole e i docenti della Rete Barbiana 2040 il nostro regolamento sull’uso dell’Intelligenza artificiale a scuola. È stato elaborato dai docenti della Rete Barbiana 2040 e nasce da una scelta precisa: voler governare l’innovazione tecnologica senza però subirla. Il testo è ampio, completo e ben strutturato, ma è certo un testo base. Nulla toglie che ogni scuola può modificarlo e adattarlo al proprio contesto educativo e scolastico.
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L’intelligenza artificiale viene riconosciuta come strumento utile per personalizzare l’apprendimento, favorire l’inclusione, rendere accessibili contenuti complessi e alleggerire il lavoro ripetitivo di docenti e segreterie. Al tempo stesso, il regolamento ribadisce che l’IA non può sostituire la relazione educativa né il giudizio professionale dell’insegnante. Particolare attenzione è riservata alla tutela dei dati personali, alla prevenzione dei pregiudizi, alla dichiarazione esplicita dell’uso degli strumenti e alla supervisione umana obbligatoria. Centrale è il diritto-dovere alla formazione: senza consapevolezza critica, la tecnologia rischia di amplificare disuguaglianze invece di ridurle. Ne emerge un’idea di scuola che usa l’IA non per accelerare la didattica, ma per renderla più giusta, più accessibile e più umana, in continuità con l’eredità pedagogica di don Milani.
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π La scrittura collettiva non è una tecnica, ma un’esperienza educativa che mette in movimento pensiero, parola e relazione. Questa iniziativa speciale editoriale nasce dal racconto concreto di dieci progetti realizzati in una classe di scuola primaria, dove il tema del rispetto è diventato terreno di lavoro quotidiano e condiviso. Non un percorso teorico, ma un laboratorio vivo in cui i bambini hanno imparato a costruire il “noi”, a riconoscere le differenze, a trasformare conflitti e inciampi in occasioni di crescita. I testi raccolti documentano fasi, strumenti, sguardi interni ed esterni, restituendo la complessità di un metodo che forma cittadini attivi e consapevoli. Ma i dieci testi che presentiamo rappresentano un vero e proprio archivio aperto, pratico e strumento operativo per insegnanti che vogliono capire come la scrittura, quando è collettiva, può diventare educazione civica praticata, inclusione reale e democrazia quotidiana.
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π LA PROPOSTA FORMATIVA
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Educare come atto politico Un corso di formazione in Pedagogie emancipatrici ed Esperienze della Prassi
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π Dall’Argentina, in particolare dalla Facoltà di Scienze Umanistiche e Arti dell’Universidad Nacional de Rosario (UNR), e rilanciato dall’Asociaciòn Civil Barbiana, la scuola di Rafaela - Santa Fè - aderente alla Rete Barbiana 2040, segnaliamo l’avvio del corso di formazione a distanza in Diplomatura in Pedagogie Emancipatrici ed Esperienze della Prassi, un percorso di formazione universitaria rivolto a docenti, insegnanti ed educatori, che invita a ripensare radicalmente il senso dell’educare oggi. In un tempo segnato da una profonda crisi civile e sociale, che attraversa i sistemi educativi, le comunità e le soggettività, questa proposta parte da una convinzione forte: educare è un atto politico, ma anche un gesto di cura, ascolto e costruzione collettiva. Scuole e territori sono chiamati a ricostruire legami sociali, ad accogliere nuove soggettività e a rispondere in modo critico e responsabile alle sfide che coinvolgono in particolare infanzie e giovani generazioni. In questo scenario, la diplomatura si propone come uno spazio di studio, confronto e riflessione capace di tenere insieme teoria e prassi. Il percorso formativo, promosso dalla Facoltà di Scienze Umanistiche e Arti dell’Universidad Nacional de Rosario (UNR), si svolge in modalità a distanza, per un totale di 210 ore, e si fonda su una prospettiva situata, latinoamericana, femminista e popolare. Al centro vi è il recupero dell’Educazione Popolare, delle epistemologie del Sud e delle esperienze socioeducative comunitarie, riconosciute come saperi legittimi e trasformativi.
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La diplomatura è rivolta a docenti di tutti i livelli, educatori ed educatrici popolari, operatori sociali, membri di organizzazioni comunitarie, dirigenti scolastici, supervisori e consulenti pedagogici, con l’obiettivo di generare un dialogo fertile tra università, formazione docente e territori. Più che un semplice corso, la Diplomatura in Pedagogie Emancipatrici ed Esperienze della Prassi si presenta come una scommessa culturale e politica: formare soggetti critici, capaci di leggere la complessità del presente e di costruire, attraverso l’educazione, pratiche di giustizia sociale, inclusione e trasformazione.
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π LA NOSTRA FORMAZIONE
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Formarsi per innovare: i corsi per una scuola che guarda al futuro.
A Genova il prossimo incontro
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βοΈβοΈ La formazione a scuola è un investimento sul futuro. Con questo spirito proponiamo il nuovo programma formativo 2025-2026 promosso dalla Rete Nazionale di Scuole e Movimento Barbiana 2040. In programma tre seminari residenziali dedicati a temi centrali per la scuola di oggi:
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π PROPOSTA PER LE SCUOLE
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Il "Cammino di don Milani"
ora è un Viaggio di istruzione Pubblicate le date del 2026
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βοΈβοΈ Novità imortanti per insegnanti, ex insegnanti, dirigenti scolastici, associazioni, gruppi organizzati che volessero aderire al programma dei Cammni di don Milani. Le scuole (ma anche gruppi parrocchiali, scout, associazioni ecc.) possono fare richiesta per partecipare al Cammino di Don Milani come viaggio di istruzione. Grazie alla collaborazione con il tour operator - Scuola di Natura - che da anni si occupa di viaggi con le scuole, il cammino è stato inserito come viaggio di istruzione. Questo permette un sostanziale snellimento burocratico, la possibilità di modulare il cammino come meglio adatto alla scuola che lo richiede, la possibilità per gli insegnanti di costruire un percorso di contenuti durante l'anno, che prepari alla visita. Per informazioni più dettagliate potete scrivere qui.
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Sono state pubblicate ufficialmente le date deiìl Cammino di don Milani per l'anno 2026. Un itinerario che va da San Donato di Calenzano fino al borgo di Barbiana. Le date rese note già ora consentono a tutti di programmare, organizzare e prenotare in tempo l'adesione alla camminata nel periodo più opportuno per ciascuno.
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Per ogni informazione, fare riferimento a Viviana Ballini - 3473894504
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πFORMAZIONE IN CLASSE
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Porta un filosofo in classe Progetto gratuito per le scuole per allenare il pensiero critico e diventare cittadini del mondo
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βοΈβοΈ Viviamo un mondo attraversato da semplificazioni, superficialità, propaganda. Un mondo veloce che non consente di approfondire e cogliere l'essenza di nulla, dal pensiero alle relazioni. In questo contesto, fra digitale, tecnologia e poco umanesimo, abbiamo già sperimentato nelle nostre classi come la scrittura collettiva a scuola può diventare il laboratorio dove allenare il pensiero critico e formare cittadini liberi e consapevoli, la leva principale per rafforzare la qualità e contrastare il degrado della democrazia. In questo percorso, si affianca ma per sostenerlo e rafforzarlo, un nuovo laboratorio con lo stesso obiettivo di creare "Cittadini planetari". Con questo spirito ci sentiamo di presentare il nuovo progetto di Luca Mori, docente e ricercatore di Storia della Filosofia dell’Università di Pisa, che mette gratuitamente a disposizione delle scuole strumenti e materiali innovativi, di qualità, pensati per allenare il pensiero critico, in modi diversi a seconda dell’età per educare bambine, bambini e adolescenti alla cittadinanza attiva e planetaria.
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Video, esercizi e giochi, attività e percorsi digitali aiuteranno gli studenti a riconoscere le trappole del pensiero, a smascherare la disinformazione, a capire la propaganda e coltivare il senso del limite e della connessione. Con questi nuovi strumenti e approcci, con risorse digitali e percorsi di riflessione, gli studenti saranno invitati a: esplorare le proprie utopie e proporre idee per migliorare l’esistente; riconoscere i bias cognitivi e le trappole del pensiero; smascherare fake news e strategie di manipolazione; comprendere le dinamiche della comunicazione politica; riscoprire la cura per il paesaggio e il valore della cittadinanza digitale.
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“Allenare il pensiero critico non è solo un obiettivo educativo, ma un atto politico e civile”, spiega Mori, già autore di Utopie di bambini (scritto anche grazie a un percoso laboratoria svolto nella scuola della Rete, la Primaria di Costa Masnaga) e vincitore del premio europeo BELMA per l’innovazione didattica. Con Cittadini planetari, intende creare una piattaforma libera, partecipata e in continua evoluzione, costruita insieme a docenti e studenti di ogni ordine e grado.
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Il progetto è attualmente sostenuto da una campagna di crowdfunding: ogni contributo servirà a finanziare la creazione di risorse digitali di qualità e a rendere il sapere un bene comune, accessibile a tutte le scuole.
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Allenare il pensiero critico significa educare a essere cittadini, non solo del proprio Paese, ma del pianeta intero. Un progetto aperto e partecipato, pensato per docenti che vogliono portare in classe strumenti concreti per costruire una democrazia più consapevole e resistente. Qui tutti i dettagli del progetto di Luca Mori: Cittadini planetari
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πIL NOSTRO LIBRO
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Ecco come portare la scrittura collettiva in classe Il podcast della serata sulla presentazione del libro
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βοΈβοΈ “Insegnare è/a vivere. La sfida pedagogica di Barbiana 2040”, è il nostro libro, un testo che entra dentro la scuola di Barbiana per arricchirsi di una nuiova didattica e di una pedagogia innovativa capace di costruire la scuola del futuro. Il libro è una guida pratica per docenti, insegnanti, educatori . L'abbiamo raccontato in quattro capitoli essenziali, (qui tutte le puntate) come un viaggio in quello che è effettivamente il laboratorio della parola. Il testo, scritto dalle nostre tre docenti e formatrici Elena Bagini, Rosaria Di Gaetano e Rita Fumagalli, portano le insegnanti ad "armarsi" di nuovi strumenti e ad entrare in classe per iniziare a pensare, a confrontarsi, a porsi le domande che le nuove sfide del nostro tempo pongono, a scrivere insieme.
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Il libro lo si può richiedere direttamente in qualsiasi libreria o attraverso una richiesta via mail a: magazzino@segnalibrosrl.it
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π FORMAZIONE E INNOVAZIONE
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Ecco i tre corsi Mooc della Rete Barbiana 2040 Sono online sulla piattaforma "Leonardo Visionario"
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π I FORMATORI DI BARBIANA 2040
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QUI SOTTO, NELLA SCHEDA, L'ELENCO DEI DOCENTI FORMATORI DELLA RETE BARBIANA 2040.
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Nuova didattica sospesa: rendere innovativa la scuola è troppo rischioso
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Educazione emotiva: è un vuoto da colmare Fra gli adolescenti sfocia in relazioni pericolose
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La scuola fatica a colmare il vuoto fra cultura formale e interessi reali dei ragazzi
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"Maria Miceli: la scuola come atto d'amore e giustizia non può essere neutra"
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Scrittura collettiva, sei laboratori in cerca d'autori
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"Carpe Diem": il tempo giusto per imparare, scrivere e crescere insieme a scuola
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"A spasso nel tempo" Quando la scuola rallenta per capire meglio
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I TESTI COLLETTIVI DI BARBIANA
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Il lavoro dei docenti e delle scuole impegnati nella Rete Barbiana 2040 è tutto rivolto a recuperare e riproporre in una prospettiva di attualizzazione la pedagogia e i modelli educativi di don Milani, paradigmi fortemente innovativi e con un importante impegno di giustizia sociale, come venivano esercitati nella scuola di Barbiana. Lettera a una professoressa, Lettera ai giudici e L’obbedienza non è più una virtù sono i testi collettivi più significativi di Barbiana per le aspre critiche e per la contestazione verso il sistema della Giustizia e il sistema della Scuola italiani, accusati di essere fortemente elitarie e di influenzare le opportunità educative e le disuguaglianze a totale svantaggio delle classi più povere impedendo loro di sfuggire alla condizioni di “ultimi”.
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Giustizia sociale, disuguaglianze, disparità educative, inclusività sono i temi che rendono quegli scritti collettivi di Barbiana estremamente e sempre più attuali ancora oggi.
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Lettera a una professoressa L'attualità di un manifesto per una scuola davvero nuova
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Lettera ai giudici Il risveglio della coscienza critica per essere cittadini sovrani
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TESTIMONIANZE
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E' lo spazio di approfondimento della Rete: le Testimonianze dei docenti e degli insegnanti delle scuole del Movimento Barbiana 2040 in cui raccontano in brevi video come stanno apprendendo, seguendo e applicando nelle loro classi l'approccio di don Milani e la sua didattica-pedagogia. Ogni intervento può essere seguito nel sito di Barbiana2040.it nella nuova rubrica "Testimonianze" (nella home page o nella barra dei menù) con il titolo "Riflessioni inDocenti". E tutti i laboratori a cui si fa riferimento si possono trovare nella Sezione dedicata "Laboratori", sempre in home page.
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Il video con il racconto di Arianna Gelfi, docente di Lettere al CPIA (Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti) di Lecco
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Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Prima Parte)
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Il video con il racconto di Cristina Mauri, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Costa Masnaga
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Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Seconda Parte)
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I DOCUMENTI DELLA RETE
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Manifesto del Movimento della Rete nazionale di Scuole Barbiana 2040
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Archivio delle Newsletter di Barbiana 2040
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Nella Newsletter vengono condivisi i materiali pedagogici e educativi di approfondimento e di analisi del modello di scuola ispirato dall'esempio di scuola di don Milani a Barbiana.
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Se anche tu l'hai trovata interessante e utile per il tuo lavoro condividila con i tuoi colleghi.
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La prossima sarà ancora migliore.
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Movimento Barbiana 2040
Rete nazionale
di Scuole
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www.barbiana2040.it
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