
Buongiorno a tutti, sono Greta, una ex studentessa della scuola Lanfranchi di Sorisole.
Volevo raccontare come mi sentivo e quali sono state le mie emozioni che ho avuto attraverso il laboratorio di scrittura collettiva.
E vorrei partire da come mi sono sentita. Ammetto che il primo anno di scuola in cui ho partecipato a questo laboratorio non mi piaceva molto, pensavo fosse inutile. Ma poi quando sono stata bocciata, riflettendo, è stato anche il momento in cui ho capito che questo laboratorio era l’unica occasione che mi poteva salvare.
È da lì, pensando al laboratorio, che ho capito come ci si deve relazionare con gli altri, come si comunica e si parla con le persone in modo semplice e molto chiaro. Ho imparato a scrivere correttamente e a prendere appunti in modo corretto. Ma il fatto più importante è che ho imparato a fidarmi delle persone che avevo al mio fianco, mentre le mie emozioni sono diventare tantissime. La prima di queste emozioni, che ho sempre provato, è stata la felicità di poter confrontarmi con i miei compagni. Poi dopo questa prima emozione, ce n’è stata una seconda, la tristezza, ma non vista in modo negativo, ma in modo positivo e cioè data dal fatto che con i miei compagni riuscivo ad aprirmi e confidarmi su argomenti che prima di allora non avevo mai detto a nessuno. E questo mi faceva piangere proprio per l’emozione che provavo. Durante questo laboratorio abbiamo parlato di molti argomenti, tutti quanti importanti e belli, tanto che se dovessi raccontarli non finirei più.
Oggi posso dire che consiglierei a tutte le scuole di sperimentare questo laboratorio con gli alunni, perché lo considero molto utile ed efficace per far crescere i ragazzi con una mente e capacità di pensiero diversi rispetto a molti ragazzi e ragazze che si possono incontrare oggi.




