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La Newsletter di Barbiana 2040
Letture e approfondimenti

📕 L'EVENTO

La scuola di don Milani nel 1960/1961 nelle fotografie di Gian Carlo Melli
Proiezione commentata dagli ex allievi,
a partire dal volume Lettere a Gian Carlo Melli.
Moderano l'incontro Lorenza Melli e Viviana Ballini.
Venerdì 22 maggio 2026, ore 17.30 – Biblioteca Civica di Calenzano
Via della Conoscenza 11, Calenzano (FI).


📕 L'IMMAGINE DI OGGI

La Cultura non entra in classe
Il legame fragile fra scuole,
musei e accesso dei minori

✏️✏️ La scuola coinvolta in un altro paradosso. E se non fonte, certo complice di nuova povertà educativa: l’Italia possiede il più grande patrimonio culturale del mondo riconosciuto dall’Unesco, ma questa ricchezza non riesce ancora a trasformarsi in una reale opportunità educativa per tutti i bambini e gli adolescenti. Pesa la fragilità del rapporto tra luoghi della cultura e la scuola. Qui emerge uno dei principali ostacoli all’accesso dei minori alla cultura: la difficoltà di costruire relazioni educative stabili, continuative e inclusive tra istituzioni scolastiche e museali. La fotografia, scattata dall’ultima profonda indagine di Openpolis, racconta nel dettaglio calandosi anche sui vari territori, di una frattura evidente. Nel 2022 quasi tre musei su quattro in Italia (73,9%) hanno organizzato visite guidate per gruppi scolastici. Ma il quadro cambia drasticamente quando il rapporto con la scuola richiede una collaborazione più profonda. I musei che hanno realizzato laboratori didattici dedicati agli studenti scendono al 44,8%, meno della metà. Solo il 30,1% sono le strutture che hanno attivato vere partnership educative con le scuole.
È un “dato cruciale”, spiegano gli analisti del report, perché dimostra come il rapporto tra scuola e museo resti episodico, limitato alla classica visita di istruzione, senza diventare esperienza educativa e continuativa per la formazione culturale dei ragazzi. E proprio qui crescono anche le disuguaglianze di accesso.
La scuola viene infatti descritta come il principale strumento di democratizzazione culturale, soprattutto se provenienti da contesti fragili. In Italia, chi vive in famiglie a basso reddito con figli visita siti culturali solo nell’11,3% dei casi, contro il 36,9% delle famiglie ad alto reddito. E quindi per molti bambini il contatto con musei, biblioteche e mostre dipende quasi esclusivamente dalle opportunità offerte dalla scuola. Qui il rischio di esclusione culturale aumenta drasticamente. Poi, la sola presenza di musei sul territorio non basta. Senza una rete educativa, si legge nel report, capace di collegare scuola, famiglie e istituzioni culturali, il patrimonio rischia di restare distante dalla vita quotidiana dei ragazzi. Anche l’organizzazione concreta dei musei incide: nelle aree interne solo circa un terzo dei musei resta aperto per oltre 250 giorni all’anno. A ciò si aggiunge un altro elemento decisivo: i progetti di inclusione sociale restano ancora marginali. Solo l’11,8% dei musei italiani partecipa a iniziative rivolte a minori che vivono condizioni di povertà economica, educativa o culturale. “Un dato che evidenzia - è la conclusione del report - quanto il sistema culturale italiano faccia ancora fatica a considerarsi parte integrante della comunità educante”.

📕 L'ANALISI

"Don Milani tradito.
La sua opera deve restare
un aculeo nella coscienza"

📚 Le celebrazioni del centenario di don Milani, culminate con la presentazione di un cofanetto istituzionale al Quirinale e a Palazzo Vecchio, "rischiano di tradire l'essenza stessa del priore di Barbiana". È questa solo una parte del j’accuse che Mario Lancisi, scrittore fra i maggiori esperti della vita di don MIlani, evidenzia in un articolo scritto sul Corriere Fiorentino lo scorso 30 aprile (che riproponiamo integralmente) e in cui sottolinea come la memoria del maestro e priore di Barbiana sia stata istituzionalizzata nei palazzi del potere, dimenticando il suo "vangelo" fatto di fango, emarginazione e radicale scelta degli ultimi. Il vero I care milaniano non è uno slogan politico, ribadisce Lancisi nella sua analisi, ma la cura dei fragili. Piuttosto che celebrare il passato, occorrerebbe usare l'opera di don Milani come "aculeo della coscienza" per interrogarsi sul fallimento odierno di scuola, Chiesa e società. Uno scritto che offre qualche spunto nuovo...
Leggi l'articolo intero

📕 CRONACHE DI SCRITTURA

La scrittura collettiva
unisce le "comunità" classi
e abbatte paure e giudizi

Gli studenti della scuola media, classe 2B
Istituto di Capriate (Bg)
📚 L’incontro tra la classe 2B di Sorisole e la classe 2B di Capriate, rispettivamente guidate dalle professoresse Rosaria Di Gaetano e Romina Lecchi, diventa il racconto da parte degli studenti di scuola media di come la scrittura collettiva possa trasformare una classe in una comunità capace di ascoltarsi, aiutarsi e crescere insieme. I ragazzi scoprono che scrivere insieme non serve solo a produrre testi, ma anche a superare paure, giudizi e difficoltà relazionali. Colpisce soprattutto l’esperienza degli studenti stranieri, che grazie al laboratorio hanno trovato uno spazio per esprimersi e sentirsi accolti. Dal confronto emerge anche una riflessione autocritica: per vivere davvero questa esperienza servono collaborazione, fiducia e rispetto reciproco. La scrittura collettiva appare così come uno strumento educativo capace di creare legami, inclusione e consapevolezza di sé.
Leggi l'articolo intero

📕 SCRITTURA COLLETTIVA

Gli alunni della 5G
Scuola Primaria di Petosino - IC Sorisole (Bg)

Crescere insieme si può
fra parole che feriscono
e parole che ricuciono amicizie

📚 In una lettera destinata a se stessi, ma soprattutto ai genitori e scritta collettivamente dagli alunni della classe 5G, scuopla primaria, emerge uno sguardo sorprendentemente maturo sul valore delle relazioni e sul peso delle parole. Gli alunni raccontano come i conflitti, crescendo, diventino più profondi e capaci di lasciare ferite durature. Attraverso immagini potenti come i litigi, le guerre, vulcani o muri che dividono, viene descritto il dolore provocato da insulti ed esclusioni. Ma nel racconto trova spazio anche la speranza: il “filo” dell’amicizia, dicono gli alunni nel testo, può essere ricucito grazie all’ascolto, al rispetto e all’aiuto reciproco. La scrittura collettiva diventa così un nuovo esempio di esercizio di consapevolezza emotiva e di educazione alla convivenza.
A seguire, qui sotto, l'analisi della lettera-testo degli alunni da parte del docente che guida la stessa classe 5G.
Leggi il testo-lettera degli alunni

📕 L'ANALISI

Il conflitto diventa educazione
se ricuce il filo delle relazioni
e insegna a stare insieme

di Mattia Perico
📚 Nel laboratorio di scrittura collettiva della classe 5G, sezione ad indirizzo montessoriano, un conflitto nato durante l’intervallo si è trasformato in una profonda esperienza educativa. Attraverso il dialogo, l’ascolto reciproco e la scrittura condivisa, gli alunni hanno riflettuto sul peso delle parole, sulle ferite che possono creare e sulla necessità di “ricucire il filo” delle relazioni. In questo articolo racconto come i ragazzi abbiano imparato a leggere il conflitto non come qualcosa da evitare, ma come occasione di crescita personale e collettiva. Ne emerge una scuola che educa alle emozioni, alla responsabilità e alla cura dell’altro. La scrittura collettiva diventa così uno strumento concreto di democrazia, capace di trasformare pensieri condivisi in comportamenti reali e consapevoli nella vita quotidiana.
Leggi l'articolo intero

📕 SCRITTURA COLLETTIVA

Dall'orale al diario scritto:
"Ma è troppo noioso!".
Imparare a scrivere insieme
è sempre
una fatica buona

di Elena Bagini
📚 Nell'articolo si descrive la “fatica buona” della scrittura collettiva: un’esperienza intensa in cui alcuni ragazzi, pur capaci di riflessioni profonde nell’oralità, si bloccano davanti alla scrittura condivisa. Scrivere insieme richiede lentezza, concentrazione, ascolto e coraggio: competenze sempre più difficili in un tempo dominato dalla comunicazione rapida e frammentata. La scrittura non è solo un esercizio tecnico, ma un passaggio educativo e identitario, perché obbliga i ragazzi a organizzare il pensiero, negoziare con gli altri ed esporsi senza paura del giudizio. Proprio per questo la scrittura collettiva diventa uno spazio prezioso di crescita, dove il pensiero prende forma e i ragazzi imparano a conoscersi, comprendersi e abitare il mondo con maggiore consapevolezza.
Leggi l'articolo intero

📕 SCRITTURA COLLETTIVA

Scrivere insieme parole
che uniscono e fanno crescere
La scrittura collettiva
insegna ascolto, diventa cura

di Elena Bagini
📚 Prendersi cura degli altri. E capire il significato di questa azione. Nella classe 4B della scuola primaria di Villa di Serio (Bg), la scrittura collettiva è diventata molto più di un’attività didattica. Attraverso il confronto, l’ascolto reciproco e la condivisione delle idee, i bambini hanno imparato che le parole possono creare legami, aiutare a capire gli altri e dare valore a ogni voce. Il laboratorio ha trasformato la classe in una piccola comunità capace di discutere senza ferire, di accogliere pensieri diversi e di costruire insieme nuovi significati. Diario, lettere, poesie e letture condivise hanno insegnato agli alunni che comunicare significa anche prendersi cura degli altri. Un percorso che ha fatto emergere fiducia, responsabilità e senso di appartenenza, mostrando come la scuola possa essere prima di tutto un luogo di crescita umana.
Leggi l'articolo intero
Scarica il Libro degli alunni

📕 IL NOSTRO DOSSIER

Intrecci milaniani in aula
Una trama invisibile
che non si insegna
ma che comunque accade

di Elena Bagini
📚 Un laboratorio di scrittura collettiva osservato dall’interno diventa occasione per raccontare una scuola che prende forma nelle relazioni più che nei contenuti.
Il dossier o la quadrilogia in forma di testimonianza che presentiamo e che ha come titolo “Intrecci milaniani”, restituisce il momento in cui una classe si trasforma in comunità: un organismo vivo fatto di ascolto, esitazioni, coraggio e parola condivisa. Al centro emerge la figura dell’insegnante, non come trasmettitrice ma come tessitrice di legami, capace di aprire spazi in cui ciascuno può esporsi senza timore. Accanto all’insegnante, gli studenti: protagonisti di un processo in cui il pensiero nasce insieme, attraverso il confronto e la fiducia. Infine, lo sguardo del testimone, che coglie ciò che spesso resta invisibile: i gesti minimi, i silenzi, l’inizio fragile di ogni autentico apprendimento. Ne nasce un racconto che non offre modelli, ma invita a riconoscere la scuola come luogo vivo di possibilità.
Leggi l'articolo intero
Scarica i 4 documenti del dossier


📕 FORMAZIONE DOCENTI

Intelligenza Artificiale
Due nuovi Mooc per docenti
sul portale Leonardo Visionario

📚 Scuola, intelligenza artificiale, docenti. La Rete ICT Lecco, in collaborazione con il progetto "Faro Didattico", e grazie all'attività dei formatori della stessa Rete, ha messo online sul portale della formazione RIDAP "Leonardo visionario" due nuovi MOOC finanziati interamente dalla rete di scopo e rivolti ai nostri insegnanti.
I nuovi MOOC sono orientati a formare i docenti sui temi dell'utilizzo didattico dell'Intelligenza Artificiale e sulle pratiche didattiche innovative sperimentate dal "Faro didattico".

Questi nuovi MOOC vanno a integrare la già ricca offerta formativa del catalogo per il primo ciclo che attualmente propone 13 percorsi MOOC alcuni realizzati dalla Rete ICT Lecco e altri in collaborazione con altri Enti (Indire, Rete ICT IdA, Rete di Barbiana 2040, ecc): Realtà aumentata, Digital Storytelling, Media Literacy, Robotica educativa, Coding, accoglienza degli studenti stranieri, creatività e tanto altro sono i temi illustrati qui da una scheda e qui il link per l'iscrizione ai due nuovi Mooc.

Sono inoltre presenti anche 3 percorsi FAD rivolti agli studenti sulla facilitazione digitale e sulle competenze di base.
Al termine di ogni percorso formativo verrà rilasciato un open badge che certifica le competenze acquisite.
I percorsi formativi sono gratuiti.
A QUESTO LINK il catalogo della formazione aggiornato.


📕 IL DOCUMENTO
📕
INTELLIGENZA ARTIFICIALE

La Rete Barbiana 2040 presenta

per i docenti e le scuole
il Regolamento Collettivo
per l'utilizzo dell'IA a scuola

📚 Intelligenza artificiale a scuola? Sì, ma con regole precise. Eccole. Oggi presentiamo per tutte le scuole e i docenti della Rete Barbiana 2040 il nostro regolamento sull’uso dell’Intelligenza artificiale a scuola. È stato elaborato dai docenti della Rete Barbiana 2040 e nasce da una scelta precisa: voler governare l’innovazione tecnologica senza però subirla. Il testo è ampio, completo e ben strutturato, ma è certo un testo base. Nulla toglie che ogni scuola può modificarlo e adattarlo al proprio contesto educativo e scolastico.
L’intelligenza artificiale viene riconosciuta come strumento utile per personalizzare l’apprendimento, favorire l’inclusione, rendere accessibili contenuti complessi e alleggerire il lavoro ripetitivo di docenti e segreterie. Al tempo stesso, il regolamento ribadisce che l’IA non può sostituire la relazione educativa né il giudizio professionale dell’insegnante. Particolare attenzione è riservata alla tutela dei dati personali, alla prevenzione dei pregiudizi, alla dichiarazione esplicita dell’uso degli strumenti e alla supervisione umana obbligatoria. Centrale è il diritto-dovere alla formazione: senza consapevolezza critica, la tecnologia rischia di amplificare disuguaglianze invece di ridurle. Ne emerge un’idea di scuola che usa l’IA non per accelerare la didattica, ma per renderla più giusta, più accessibile e più umana, in continuità con l’eredità pedagogica di don Milani.
📚 La scrittura collettiva non è una tecnica, ma un’esperienza educativa che mette in movimento pensiero, parola e relazione.
Questa iniziativa speciale editoriale nasce dal racconto concreto di dieci progetti realizzati in una classe di scuola primaria, dove il tema del rispetto è diventato terreno di lavoro quotidiano e condiviso. Non un percorso teorico, ma un laboratorio vivo in cui i bambini hanno imparato a costruire il “noi”, a riconoscere le differenze, a trasformare conflitti e inciampi in occasioni di crescita. I testi raccolti documentano fasi, strumenti, sguardi interni ed esterni, restituendo la complessità di un metodo che forma cittadini attivi e consapevoli. Ma i dieci testi che presentiamo rappresentano un vero e proprio archivio aperto, pratico e strumento operativo per insegnanti che vogliono capire come la scrittura, quando è collettiva, può diventare educazione civica praticata, inclusione reale e democrazia quotidiana.
VAI ALL'ARTICOLO E ALLA PAGINA CON IL DOSSIER DEI 10 DOCUMENTI

📕 LA PROPOSTA FORMATIVA

Educare come atto politico
Un corso di formazione
in Pedagogie emancipatrici
ed Esperienze della Prassi

📚 Dall’Argentina, in particolare dalla Facoltà di Scienze Umanistiche e Arti dell’Universidad Nacional de Rosario (UNR), e rilanciato dall’Asociaciòn Civil Barbiana, la scuola di Rafaela - Santa Fè - aderente alla Rete Barbiana 2040, segnaliamo l’avvio del corso di formazione a distanza in Diplomatura in Pedagogie Emancipatrici ed Esperienze della Prassi, un percorso di formazione universitaria rivolto a docenti, insegnanti ed educatori, che invita a ripensare radicalmente il senso dell’educare oggi.
In un tempo segnato da una profonda crisi civile e sociale, che attraversa i sistemi educativi, le comunità e le soggettività, questa proposta parte da una convinzione forte: educare è un atto politico, ma anche un gesto di cura, ascolto e costruzione collettiva. Scuole e territori sono chiamati a ricostruire legami sociali, ad accogliere nuove soggettività e a rispondere in modo critico e responsabile alle sfide che coinvolgono in particolare infanzie e giovani generazioni. In questo scenario, la diplomatura si propone come uno spazio di studio, confronto e riflessione capace di tenere insieme teoria e prassi.
Il percorso formativo, promosso dalla Facoltà di Scienze Umanistiche e Arti dell’Universidad Nacional de Rosario (UNR), si svolge in modalità a distanza, per un totale di 210 ore, e si fonda su una prospettiva situata, latinoamericana, femminista e popolare. Al centro vi è il recupero dell’Educazione Popolare, delle epistemologie del Sud e delle esperienze socioeducative comunitarie, riconosciute come saperi legittimi e trasformativi.
La diplomatura è rivolta a docenti di tutti i livelli, educatori ed educatrici popolari, operatori sociali, membri di organizzazioni comunitarie, dirigenti scolastici, supervisori e consulenti pedagogici, con l’obiettivo di generare un dialogo fertile tra università, formazione docente e territori. Più che un semplice corso, la Diplomatura in Pedagogie Emancipatrici ed Esperienze della Prassi si presenta come una scommessa culturale e politica: formare soggetti critici, capaci di leggere la complessità del presente e di costruire, attraverso l’educazione, pratiche di giustizia sociale, inclusione e trasformazione.

Qui puoi scaricare il programma del corso
Per ogni richiesta di informazione, questa la mail: diplopeyep@gmail.com
A questo link tutte le modalità per iscriversi.
Per gli studenti stranieri il costo del corso è di 600 dollari.

📕 LA NOSTRA FORMAZIONE

Formarsi per innovare:
i corsi per una scuola
che guarda al futuro.

A Genova il prossimo incontro

✏️✏️ La formazione a scuola è un investimento sul futuro. Con questo spirito proponiamo il nuovo programma formativo 2025-2026 promosso dalla Rete Nazionale di Scuole e Movimento Barbiana 2040. In programma tre seminari residenziali dedicati a temi centrali per la scuola di oggi:

📕 PROPOSTA PER LE SCUOLE

Il "Cammino di don Milani"

ora è un Viaggio di istruzione
Pubblicate le date del 2026

✏️✏️ Novità imortanti per insegnanti, ex insegnanti, dirigenti scolastici, associazioni, gruppi organizzati che volessero aderire al programma dei Cammni di don Milani. Le scuole (ma anche gruppi parrocchiali, scout, associazioni ecc.) possono fare richiesta per partecipare al Cammino di Don Milani come viaggio di istruzione. Grazie alla collaborazione con il tour operator - Scuola di Natura - che da anni si occupa di viaggi con le scuole, il cammino è stato inserito come viaggio di istruzione. Questo permette un sostanziale snellimento burocratico, la possibilità di modulare il cammino come meglio adatto alla scuola che lo richiede, la possibilità per gli insegnanti di costruire un percorso di contenuti durante l'anno, che prepari alla visita.
Per informazioni più dettagliate potete scrivere qui.

Sono state pubblicate ufficialmente le date deiìl Cammino di don Milani per l'anno 2026. Un itinerario che va da San Donato di Calenzano fino al borgo di Barbiana. Le date rese note già ora consentono a tutti di programmare, organizzare e prenotare in tempo l'adesione alla camminata nel periodo più opportuno per ciascuno.
Per ogni informazione, fare riferimento a Viviana Ballini - 3473894504
ilcamminodidonmilani@gmail.com
Il Cammino di Don Milani - Facebook
Il Cammino di Don Milani - Instagram

📕FORMAZIONE IN CLASSE

Porta un filosofo in classe
Progetto gratuito per le scuole
per allenare il pensiero critico
e diventare cittadini del mondo

✏️✏️ Viviamo un mondo attraversato da semplificazioni, superficialità, propaganda. Un mondo veloce che non consente di approfondire e cogliere l'essenza di nulla, dal pensiero alle relazioni. In questo contesto, fra digitale, tecnologia e poco umanesimo, abbiamo già sperimentato nelle nostre classi come la scrittura collettiva a scuola può diventare il laboratorio dove allenare il pensiero critico e formare cittadini liberi e consapevoli, la leva principale per rafforzare la qualità e contrastare il degrado della democrazia. In questo percorso, si affianca ma per sostenerlo e rafforzarlo, un nuovo laboratorio con lo stesso obiettivo di creare "Cittadini planetari". Con questo spirito ci sentiamo di presentare il nuovo progetto di Luca Mori, docente e ricercatore di Storia della Filosofia dell’Università di Pisa, che mette gratuitamente a disposizione delle scuole strumenti e materiali innovativi, di qualità, pensati per allenare il pensiero critico, in modi diversi a seconda dell’età per educare bambine, bambini e adolescenti alla cittadinanza attiva e planetaria.
Video, esercizi e giochi, attività e percorsi digitali aiuteranno gli studenti a riconoscere le trappole del pensiero, a smascherare la disinformazione, a capire la propaganda e coltivare il senso del limite e della connessione. Con questi nuovi strumenti e approcci, con risorse digitali e percorsi di riflessione, gli studenti saranno invitati a: esplorare le proprie utopie e proporre idee per migliorare l’esistente; riconoscere i bias cognitivi e le trappole del pensiero; smascherare fake news e strategie di manipolazione; comprendere le dinamiche della comunicazione politica; riscoprire la cura per il paesaggio e il valore della cittadinanza digitale.
“Allenare il pensiero critico non è solo un obiettivo educativo, ma un atto politico e civile”, spiega Mori, già autore di Utopie di bambini (scritto anche grazie a un percoso laboratoria svolto nella scuola della Rete, la Primaria di Costa Masnaga) e vincitore del premio europeo BELMA per l’innovazione didattica.
Con Cittadini planetari, intende creare una piattaforma libera, partecipata e in continua evoluzione, costruita insieme a docenti e studenti di ogni ordine e grado.
Il progetto è attualmente sostenuto da una campagna di crowdfunding: ogni contributo servirà a finanziare la creazione di risorse digitali di qualità e a rendere il sapere un bene comune, accessibile a tutte le scuole.
Allenare il pensiero critico significa educare a essere cittadini, non solo del proprio Paese, ma del pianeta intero. Un progetto aperto e partecipato, pensato per docenti che vogliono portare in classe strumenti concreti per costruire una democrazia più consapevole e resistente.
Qui tutti i dettagli del progetto di Luca Mori: Cittadini planetari

📕IL NOSTRO LIBRO

Ecco come portare
la scrittura collettiva in classe
Il podcast della serata
sulla presentazione del libro

di Simone Casiraghi
✏️✏️ “Insegnare è/a vivere. La sfida pedagogica di Barbiana 2040”, è il nostro libro, un testo che entra dentro la scuola di Barbiana per arricchirsi di una nuiova didattica e di una pedagogia innovativa capace di costruire la scuola del futuro. Il libro è una guida pratica per docenti, insegnanti, educatori . L'abbiamo raccontato in quattro capitoli essenziali, (qui tutte le puntate) come un viaggio in quello che è effettivamente il laboratorio della parola. Il testo, scritto dalle nostre tre docenti e formatrici Elena Bagini, Rosaria Di Gaetano e Rita Fumagalli, portano le insegnanti ad "armarsi" di nuovi strumenti e ad entrare in classe per iniziare a pensare, a confrontarsi, a porsi le domande che le nuove sfide del nostro tempo pongono, a scrivere insieme.
Il testo è già in libreria. La casa editrice è Bonomo Editore.
Il libro lo si può richiedere direttamente in qualsiasi libreria o attraverso una richiesta via mail a: magazzino@segnalibrosrl.it
Qui per leggere tutte le puntate
Ascolta qui il podcast della serata e le riflessioni emerse durante la presentazione.
Il libro è acquistabile alla Libreria Palomar di Bergamo in via Angelo Maj n.10
LEGGI QUI L'INTERVISTA A ROSARIA DI GAETANO

📕 FORMAZIONE E INNOVAZIONE

Ecco i tre corsi Mooc
della Rete Barbiana 2040
Sono online sulla piattaforma
"Leonardo Visionario"

QUI IL VIDEO DI PRESENTAZIONE
📚 Sono stati pubblicati sulla piattaforma online Leonardo Visionario messa disposizione dall'istituto Cpia di Lecco, dirigente Renato Cazzaniga, anche i tre corsi Mooc in modalità asincrona sulla scrittura collettiva e tenuti delle docenti e formatrici della Rete Barbiana 2040. Si tratta di tre corsi di formazione per apprendere la tecnica della scrittura collettiva nei diversi ambienti e contesti scolastici.
Il primo corso, "Piccoli creativi, grandi scienziati: un percorso STEAM con la forza della scrittura collettiva" è tenuto da Elide Panzeri e Marta Ravasi, ed è rivolto alle scuole dell'infanzia e alle prime due classi della Primaria.
Il secondo Mooc, "Il bambino innovatore. Educare con la forza della parola e della tecnologia" tenuto da Elena Bagini e Elide Panzeri, è rivolto alle ultime tre classi della scuola Primaria.
Il terzo corso Mooc, "Raccogliere le sfide dell'attualità con la scrittura collettiva", è tenuto da Arianna Gelfi e Cristina Mauri ed è rivolto alle scuole secondarie di primo grado. Sono tutti e tre disponibili e per usufruirne occorre iscriversi attraverso sempre la piattaforma online.
La pubblicazione dei tre Mooc della Rete Barbiana 2040 fa parte di un catalogo più ampio di offerte formative, tutte in modalità asincrona, e interamente disponibile sempre sulla piattaforma Leonardo Visionario. Qui e sul sito di Barbiana 2040 potete trovare e scaricare i tre cataloghi con tutte le nuove offerte formative di Mooc in modalità asincrona:
- CATALOGO CORSI BARBIANA 2040 INFANZIA E PRIMARIA
- CATALOGO DOCENTI COMPRENSIVI INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO
- CATALOGO DOCENTI SECONDARIA DI II GRADO
- QUI TUTTO IL MATERIALE SULLA FORMAZIONE

📕📕 DOSSIER SPECIALE 📕📕

IV CONVEGNO NAZIONALE
DELLA RETE BARBIANA 2040
TUTTI I DOCUMENTI, GLI INTERVENTI
E LE RIFLESSIONI
DEL CONVEGNO DI PALERMO

📕 I FORMATORI DI BARBIANA 2040

QUI SOTTO, NELLA SCHEDA, L'ELENCO
DEI DOCENTI FORMATORI DELLA RETE BARBIANA 2040.

Nuova didattica sospesa:
rendere innovativa la scuola
è troppo rischioso

di Simone Casiraghi
Continua a leggere

Educazione emotiva:
è un vuoto da colmare
Fra gli adolescenti
sfocia in relazioni pericolose

di Simone Casiraghi
Continua a leggere

La scuola fatica a colmare
il vuoto fra cultura formale
e interessi reali dei ragazzi

di Simone Casiraghi
Continua a leggere

"Maria Miceli: la scuola
come atto d'amore e giustizia
non può essere neutra"

Simone Casiraghi
Continua a leggere

Scrittura collettiva,
sei laboratori
in cerca d'autori

Elide Panzeri
Continua a leggere

"Carpe Diem": il tempo giusto
per imparare, scrivere
e crescere insieme a scuola

Stefania Favali
Continua a leggere

"A spasso nel tempo"
Quando la scuola
rallenta per capire meglio

Elena Bagini
Continua a leggere

I TESTI COLLETTIVI
DI BARBIANA

Il lavoro dei docenti e delle scuole impegnati nella Rete Barbiana 2040 è tutto rivolto a recuperare e riproporre in una prospettiva di attualizzazione la pedagogia e i modelli educativi di don Milani, paradigmi fortemente innovativi e con un importante impegno di giustizia sociale, come venivano esercitati nella scuola di Barbiana.
Lettera a una professoressa, Lettera ai giudici e L’obbedienza non è più una virtù sono i testi collettivi più significativi di Barbiana per le aspre critiche e per la contestazione verso il sistema della Giustizia e il sistema della Scuola italiani, accusati di essere fortemente elitarie e di influenzare le opportunità educative e le disuguaglianze a totale svantaggio delle classi più povere impedendo loro di sfuggire alla condizioni di “ultimi”.
Giustizia sociale, disuguaglianze, disparità educative, inclusività sono i temi che rendono quegli scritti collettivi di Barbiana estremamente e sempre più attuali ancora oggi.

Lettera a una professoressa
L'attualità di un manifesto
per una scuola davvero nuova

Guarda le puntate

Lettera ai giudici
Il risveglio della coscienza critica
per essere cittadini sovrani

Guarda le puntate
Guarda le puntate

www.barbiana2040.it

TESTIMONIANZE

E' lo spazio di approfondimento della Rete: le Testimonianze dei docenti e degli insegnanti delle scuole del Movimento Barbiana 2040 in cui raccontano in brevi video come stanno apprendendo, seguendo e applicando nelle loro classi l'approccio di don Milani e la sua didattica-pedagogia.
Ogni intervento può essere seguito nel sito di Barbiana2040.it nella nuova rubrica "Testimonianze" (nella home page o nella barra dei menù) con il titolo "Riflessioni inDocenti". E tutti i laboratori a cui si fa riferimento si possono trovare nella Sezione dedicata "Laboratori", sempre in home page.
Il video con il racconto di Arianna Gelfi, docente di Lettere al CPIA (Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti) di Lecco
Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Prima Parte)
Il video con il racconto di Cristina Mauri, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Costa Masnaga
Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Seconda Parte)

I DOCUMENTI DELLA RETE

Manifesto del Movimento
della Rete nazionale
di Scuole
Barbiana 2040

Archivio delle Newsletter
di Barbiana 2040

Nella Newsletter vengono condivisi i materiali pedagogici e educativi di approfondimento e di analisi del modello di scuola ispirato dall'esempio di scuola di don Milani a Barbiana.


Se anche tu l'hai trovata interessante e utile per il tuo lavoro condividila con i tuoi colleghi.

La prossima sarà ancora migliore.

Movimento
Barbiana 2040

Rete nazionale

di Scuole

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