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La Newsletter di Barbiana 2040 Letture e approfondimenti
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La scuola siede tra passato e futuro, è l’arte delicata di condurre i ragazzi sul filo del rasoio: da un lato formare in loro il senso della legalità, cioè il rispetto delle leggi, dall'altro la volontà di leggi migliori, cioè il senso politico.
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Non essere considerati “secchi” da riempire di nozioni o “numeri” da selezionare, ma “candele” da accendere.
GLI INSEGNANTI
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Essere educatori creativi, per una scuola inclusiva e non dei funzionari passivi.
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Non essere "difensori d’ufficio” dei figli. Questo è un invito a sostenere e rivendicare una scuola aperta, impegnativa e rigorosa.
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📕 L'IMMAGINE DI OGGI
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L'AI è pronta a entrare in classe La sfida è fra restare umani e il rischio di delegare troppo
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📚 “Non abbiate paura dell’intelligenza artificiale: usatela come alleata, ma preparatevi a ripensare profondamente la vostra didattica”. Sono le parole di Demis Hassabis, premio Nobel 2024 per la Chimica, e forse sono le prime che fissano con rigore e chiarezza il futuro che aspetta alla scuola di fronte alla rivoluzione dell’AI. Li riassume in quattro punti essenziali: 1) L’AI non sostituirà l’insegnante, ma ne cambierà il ruolo; 2) Puntare sulla personalizzazione; 3) Educare alle metacompetenze; 4) Coltivare ciò che rende umani; 5) La scuola dovrà cambiare: prepararsi a guidare il cambiamento. Insomma, è una delle nuove situazioni in cui, sull’insegnante si ricarica il peso di una nuova responsabilità: accompagnare i ragazzi nel mondo che verrà, sempre più abitato da intelligenze artificiali. Ma come cambierà davvero la scuola? La Rete Barbiana 2040 affronterà questo tema, inevitabile, con un corso di formazione-laboratorio dal titolo “AI a scuola: rischi e opportunità” (11-12 dicembre 2025, IC “Crosara” – Cornedo Vicentino, relatore Alfonso D’Ambrosio – Vedi i dettagli in fondo alla newsletter). Ma l’approccio al tema sembra partire da un punto solido, confermato anche dal premio Nobel: gli insegnanti resteranno indispensabili. Ciò che cambierà sarà come faranno scuola. Meno spiegazioni frontali, più guida, più facilitazione dei gruppi, più educazione alla collaborazione. L’immagine è di aule dove l’AI diventa un assistente cognitivo: non un sostituto del docente, ma un supporto capace di personalizzare l’apprendimento, stimolare chi è più avanti e sostenere chi resta indietro. Una promessa enorme che porta con sé anche interrogativi profondi. Infatti Hassabis avverte: sarebbe un errore “aggiungere un po’ di AI di lato” senza ripensare il sistema. La scuola dovrà cambiare forma: meno lezioni frontali, più lavoro per progetti, più tempo per lo sviluppo di metacompetenze. E mentre l’AI svolgerà parte del lavoro meccanico, agli insegnanti resterà ciò che conta davvero: far crescere autonomia, creatività, capacità di dare una direzione agli strumenti intelligenti. La sfida però è aperta. E lo stesso premio Nobel avverte: le “allucinazioni” dei modelli, gli errori, devono scendere quasi a zero prima che l’AI possa essere usata senza timori. In più resta una domanda cruciale: cosa distingue l’essere umano dalle macchine? Per Hassabis è la nostra intelligenza generale, continua, coerente, flessibile, capace di dimenticare il superfluo e capire ciò che conta. È qui che si giocherà la scuola del futuro: non nel delegare all’AI, ma nell'insegnare ai ragazzi a restare profondamente umani.
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📕 EDUCARE AL FUTURO
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"La scuola deve recuperare immaginazione, responsabilità e coraggio civile. Nelle aule si decide la democrazia che verrà"
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📚 “Recuperare responsabilità, immaginazione e impegno civile”. Nel suo intenso intervento al convegno nell’ambito del Festival di Torino dedicato a docenti, dirigenti scolastici ed educatori, Anna Granata, pedagogista e docente alla Bicocca, è partita lanciando questo appello urgente al mondo della scuola. Un’ampia riflessione e analisi, passando dalla denuncia di un sistema che trasmette molte conoscenze, ma coltiva poca creatività, e ha richiamato gli insegnanti al cuore del loro compito: «Quando entriamo in aula decidiamo il futuro della democrazia». La scuola resta il primo luogo in cui i bambini incontrano la diversità, scoprono le alternative al proprio ambiente e imparano a immaginare il mondo. Anche diverso da quello che è il loro contesto. «Non lasciamo che l’immaginazione si spenga. È l’unica forza che educa alla libertà».
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📕 PALESTRA DI DEMOCRAZIA
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Nessuno è di troppo in classe. L'inclusione non è un problema ma la soluzione che trasforma
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📚 L’inclusione non è mai un accessorio della scuola: dovrebbe essere il suo cuore. E inclusione significa appartenenza, equità, reciprocità: non rampe o ore di sostegno, ma comunità che si trasformano per accogliere ciascuno senza chiedergli di cambiare. L’allarme sul 27% dei docenti favorevoli a classi separate rivela una fatica diffusa: insegnanti soli, senza strumenti. Ma le pratiche esistono. Noi scuole e docenti della Rete Barbiana 2040 lo dimostriamo con il laboratorio di scrittura collettiva, spazio di reciprocità e tempo lento dove anche chi è ai margini trova voce. Seguendo don Milani, non si tratta di fare parti uguali, ma parti giuste. Perché educare è accogliere, non selezionare: e chi non riconosce la complessità dei ragazzi forse sta facendo un mestiere che non è il suo.
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📕 VIE EDUCATIVE
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Da Salamanca a Rondine fra storie e fragilità, ma dove il conflitto diventa riparazione
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📚 Da Salamanca e le sue periferie fragili alla Cittadella della pace di Rondine che ricuce i conflitti: un viaggio quello fatto dalla Rete di Barbiana 2040 che apre uno sguardo potente sul cuore dell’educazione. Le storie dei ragazzi incontrati, tra dolore, riscatto e ricerca di senso, mostrano quanto la scuola sia il primo luogo di prevenzione: lì impariamo a gestire le differenze, a dare spazio ai conflitti senza temerli. A Rondine, invece, si compie la parte più difficile: la riparazione, la trasformazione del trauma in dialogo. Un cammino lento, fatto di rispetto, cura e competenze socio-emotive che diventano strumenti di pace concreta. L’articolo ci invita a fermarci, ad ascoltare e a riconoscere come l’altro - quando davvero accolto - diventi moltiplicatore della nostra stessa umanità. Una lettura che interroga e ispira.
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📕 PROCESSI DI SCRITTURA
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Da bellico a ombelico del mondo Una lezione e un viaggio inattesi dentro le etimologie delle parole
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📚 Una lezione di storia si trasforma in un viaggio inatteso nel linguaggio. Partendo dall’aggettivo “bellico” e dalla sua radice latina bellum, una semplice domanda di una studentessa accende la classe: cosa c’entra “sbellicarsi” dalle risate con la guerra? L’etimologia apre mondi: dal “bellico” come ombelico fino ai simboli cosmici che attraversano culture e miti, da Delfi all’induismo, dagli Incas alla piazza di Rieti. Tra scoperta, stupore e connessioni impreviste, la scrittura collettiva diventa esperienza viva: un modo per esplorare il mondo esterno e quello interiore, intrecciando parole, ascolto e significati condivisi.
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📕 L'ANALISI
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“Interiorità, unità, amore e gioia: le quattro parole del Papa agli insegnanti del mondo”
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📚 Nel Giubileo del mondo dell’educazione, celebrato a Roma a fine ottobre, Papa Leone XIV ha rivolto agli insegnanti un messaggio forte e attuale: la scuola è una “costellazione di carismi e metodologie” che deve tenere al centro la persona, non la burocrazia. Il Pontefice ha indicato quattro parole chiave per orientare l’agire educativo: interiorità, unità, amore e gioia. L’interiorità richiama la relazione autentica tra maestro e allievo, cuore di ogni apprendimento. L’unità invita a superare la frammentazione e a riscoprire la forza del “con”, base della comunità scolastica. L’amore è la linfa che rende fecondo l’insegnamento: senza amore, non c’è formazione duratura. Infine la gioia, segno del vero maestro, contagia e accende la speranza. Il Papa ha poi esortato gli educatori a “brillare come stelle”, coltivando speranza e senso, antidoti al nichilismo che minaccia la cultura contemporanea. Ecco un mio racconto di quelle giornate.
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📕 LA MANIFESTAZIONE
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Il "Cammino di don Milani" Pubblicate le date del 2026
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✏️✏️ Sono state pubblicate ufficialemnte le date deiìl Cammino di don Milani per il prossimo anno 2026. Un itinerario che va da San Donato di Calenzano fino al borgo di Barbiana. Le date rese note già ora consentono a tutti di programmare, organizzare e prenotare in tempo l'adesione alla camminata nel periodo più opportuno per ciascuno.
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Per ogni informazione, fare riferimento a Viviana Ballini - 3473894504
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📕 LA NOSTRA FORMAZIONE
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Formarsi per innovare: tre corsi per una scuola che guarda al futuro
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✏️✏️ La formazione a scuola è un investimento sul futuro. Con questo spirito riproponiamo il nuovo programma formativo 2025-2026 promosso dalla Rete Nazionale di Scuole e Movimento Barbiana 2040. In programma tre seminari residenziali dedicati a temi centrali per la scuola di oggi:
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- “AI a scuola: rischi e opportunità” (11-12 dicembre 2025, IC “Crosara” – Cornedo Vicentino, relatore Alfonso D’Ambrosio), un laboratorio per riflettere sull’impatto dell’intelligenza artificiale nella didattica e sulle sfide etiche e pedagogiche che essa porta con sé.
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- “Giochi di pace” (febbraio 2026, IC Genova, relatore Claudio Dondi – Peace Lab di Sanremo), un percorso per educare alla convivenza, alla cooperazione e alla gestione dei conflitti attraverso il gioco come strumento educativo.
- “Don Milani ieri e oggi: per una responsabilità sociale dell’educazione” (aprile 2026, IC Lamezia Terme – CZ), un’occasione per riscoprire il pensiero milaniano e attualizzarlo in una scuola che vuole essere comunità, laboratorio di cittadinanza e democrazia.
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Tre appuntamenti diversi ma uniti da una stessa visione: costruire una scuola che forma persone consapevoli, capaci di pensiero critico e aperte al mondo.
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A breve saranno disponibili tutte le informazioni e i moduli di iscrizione anche per gli altri corsi, sul sito www.barbiana2040.it
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Qui sotto tutte le date e il programma dei corsi formativi della Rete nazionale di Scuole Barbiana 2040
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📕FORMAZIONE IN CLASSE
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Porta un filosofo in classe Progetto gratuito per le scuole per allenare il pensiero critico e diventare cittadini del mondo
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✏️✏️ Viviamo un mondo attraversato da semplificazioni, superficialità, propaganda. Un mondo veloce che non consente di approfondire e cogliere l'essenza di nulla, dal pensiero alle relazioni. In questo contesto, fra digitale, tecnologia e poco umanesimo, abbiamo già sperimentato nelle nostre classi come la scrittura collettiva a scuola può diventare il laboratorio dove allenare il pensiero critico e formare cittadini liberi e consapevoli, la leva principale per rafforzare la qualità e contrastare il degrado della democrazia. In questo percorso, si affianca ma per sostenerlo e rafforzarlo, un nuovo laboratorio con lo stesso obiettivo di creare "Cittadini planetari". Con questo spirito ci sentiamo di presentare il nuovo progetto di Luca Mori, docente e ricercatore di Storia della Filosofia dell’Università di Pisa, che mette gratuitamente a disposizione delle scuole strumenti e materiali innovativi, di qualità, pensati per allenare il pensiero critico, in modi diversi a seconda dell’età per educare bambine, bambini e adolescenti alla cittadinanza attiva e planetaria.
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Video, esercizi e giochi, attività e percorsi digitali aiuteranno gli studenti a riconoscere le trappole del pensiero, a smascherare la disinformazione, a capire la propaganda e coltivare il senso del limite e della connessione. Con questi nuovi strumenti e approcci, con risorse digitali e percorsi di riflessione, gli studenti saranno invitati a: esplorare le proprie utopie e proporre idee per migliorare l’esistente; riconoscere i bias cognitivi e le trappole del pensiero; smascherare fake news e strategie di manipolazione; comprendere le dinamiche della comunicazione politica; riscoprire la cura per il paesaggio e il valore della cittadinanza digitale.
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“Allenare il pensiero critico non è solo un obiettivo educativo, ma un atto politico e civile”, spiega Mori, già autore di Utopie di bambini (scritto anche grazie a un percoso laboratoria svolto nella scuola della Rete, la Primaria di Costa Masnaga) e vincitore del premio europeo BELMA per l’innovazione didattica. Con Cittadini planetari, intende creare una piattaforma libera, partecipata e in continua evoluzione, costruita insieme a docenti e studenti di ogni ordine e grado.
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Il progetto è attualmente sostenuto da una campagna di crowdfunding: ogni contributo servirà a finanziare la creazione di risorse digitali di qualità e a rendere il sapere un bene comune, accessibile a tutte le scuole.
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Allenare il pensiero critico significa educare a essere cittadini, non solo del proprio Paese, ma del pianeta intero. Un progetto aperto e partecipato, pensato per docenti che vogliono portare in classe strumenti concreti per costruire una democrazia più consapevole e resistente. Qui tutti i dettagli del progetto di Luca Mori: Cittadini planetari
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FARE SCUOLA COME A BARBIANA CASSETTA DEGLI ATTREZZI PER INSEGNANTI E PROFESSORI
📕 IL LIBRO DI BARBIANA 2040
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Ecco come portare la scrittura collettiva in classe Il podcast della serata sulla presentazione del libro
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✏️✏️ “Insegnare è/a vivere. La sfida pedagogica di Barbiana 2040”, è il nostro libro, un testo che entra dentro la scuola di Barbiana per arricchirsi di una nuiova didattica e di una pedagogia innovativa capace di costruire la scuola del futuro. Il libro è una guida pratica per docenti, insegnanti, educatori . L'abbiamo raccontato in quattro capitoli essenziali, (qui tutte le puntate) come un viaggio in quello che è effettivamente il laboratorio della parola. Il testo, scritto dalle nostre tre docenti e formatrici Elena Bagini, Rosaria Di Gaetano e Rita Fumagalli, portano le insegnanti ad "armarsi" di nuovi strumenti e ad entrare in classe per iniziare a pensare, a confrontarsi, a porsi le domande che le nuove sfide del nostro tempo pongono, a scrivere insieme.
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Il libro lo si può richiedere direttamente in qualsiasi libreria o attraverso una richiesta via mail a: magazzino@segnalibrosrl.it
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📕 L'EVENTO DELLA RETE
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Presentato anche in Italia Carta a una maestra L'edizione argentina de Lettera a una professoressa
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📚 Presentata anche in Italia in un evento online in collegamento diretto con la Asociacion Civile Barbiana di Rafaela, in provincia di Santa Fè (Argentina), il testo Carta a una maestra, edizione in lingua argentina di Lettera a una professoressa. La presentazione moderta dalla professoressa Ana Santucci e presidente della Asociacion Civile Barbiana e professoressa, ha visto gli interventi di Rita Fumagalli per la Rete Barbiana 2040, da Agostino Burberi come presidente della Fondazione don Milani ed ente finanziatore dell'edizione argentina del testo, e da padre Corzo in collegamento dalla sua scuola di Salamanca, Spagna, fondatore di due istituzioni educative ispirate alla pedagogia di Barbiana in Spagna: la Casa-escuela Santiago Uno a Salamanca, fondata nel 1971, e la Escuela Agraria Lorenzo Milani, fondata nel 1980.
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L'evento è stata un'importante occasione per rinsaldare le relazioni e condividere la collaborazione su nuovi programmi di lavoro fra tutti questi protagonisti attivi della pedagogia e della didattica di don Milani nel mondo, nella società, nelle comunità territoriali, nel mondo dell'associazionismo e in particolare oggi nel complesso mondo della scuola. Tutte esperienze che in questa occasione sono state raccontate e proposte prima come sintesi del lavoro svolto. E poi diventate pilastri per costruire un nuovo percorso di collaborazione e di lavoro guardando al futuro: dalla formazione a nuovi progetti di istruzione e di didattica, di tutela dei diritti delle persone più svantaggiate e dei più deboli, mettendo sempre al centro il messaggio radicale e prioritario del priore di Barbiana sulla scuola, la giustizia sociale e il diritto all’istruzione per tutti.
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📕 FORMAZIONE E INNOVAZIONE
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Ecco i tre corsi Mooc della Rete Barbiana 2040 Sono online sulla piattaforma "Leonardo Visionario"
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📕 I FORMATORI DI BARBIANA 2040
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QUI SOTTO, NELLA SCHEDA, L'ELENCO DEI DOCENTI FORMATORI DELLA RETE BARBIANA 2040.
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📕 LA RUBRICA
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Nuova didattica sospesa: rendere innovativa la scuola è troppo rischioso
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Educazione emotiva: è un vuoto da colmare Fra gli adolescenti sfocia in relazioni pericolose
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La scuola fatica a colmare il vuoto fra cultura formale e interessi reali dei ragazzi
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"Maria Miceli: la scuola come atto d'amore e giustizia non può essere neutra"
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Scrittura collettiva, sei laboratori in cerca d'autori
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"Carpe Diem": il tempo giusto per imparare, scrivere e crescere insieme a scuola
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"A spasso nel tempo" Quando la scuola rallenta per capire meglio
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I TESTI COLLETTIVI DI BARBIANA
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Il lavoro dei docenti e delle scuole impegnati nella Rete Barbiana 2040 è tutto rivolto a recuperare e riproporre in una prospettiva di attualizzazione la pedagogia e i modelli educativi di don Milani, paradigmi fortemente innovativi e con un importante impegno di giustizia sociale, come venivano esercitati nella scuola di Barbiana. Lettera a una professoressa, Lettera ai giudici e L’obbedienza non è più una virtù sono i testi collettivi più significativi di Barbiana per le aspre critiche e per la contestazione verso il sistema della Giustizia e il sistema della Scuola italiani, accusati di essere fortemente elitarie e di influenzare le opportunità educative e le disuguaglianze a totale svantaggio delle classi più povere impedendo loro di sfuggire alla condizioni di “ultimi”.
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Giustizia sociale, disuguaglianze, disparità educative, inclusività sono i temi che rendono quegli scritti collettivi di Barbiana estremamente e sempre più attuali ancora oggi.
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Lettera a una professoressa L'attualità di un manifesto per una scuola davvero nuova
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Lettera ai giudici Il risveglio della coscienza critica per essere cittadini sovrani
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TESTIMONIANZE
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E' lo spazio di approfondimento della Rete: le Testimonianze dei docenti e degli insegnanti delle scuole del Movimento Barbiana 2040 in cui raccontano in brevi video come stanno apprendendo, seguendo e applicando nelle loro classi l'approccio di don Milani e la sua didattica-pedagogia. Ogni intervento può essere seguito nel sito di Barbiana2040.it nella nuova rubrica "Testimonianze" (nella home page o nella barra dei menù) con il titolo "Riflessioni inDocenti". E tutti i laboratori a cui si fa riferimento si possono trovare nella Sezione dedicata "Laboratori", sempre in home page.
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Il video con il racconto di Arianna Gelfi, docente di Lettere al CPIA (Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti) di Lecco
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Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Prima Parte)
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Il video con il racconto di Cristina Mauri, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Costa Masnaga
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Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Seconda Parte)
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I DOCUMENTI DELLA RETE
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Manifesto del Movimento della Rete nazionale di Scuole Barbiana 2040
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Archivio delle Newsletter di Barbiana 2040
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Nella Newsletter vengono condivisi i materiali pedagogici e educativi di approfondimento e di analisi del modello di scuola ispirato dall'esempio di scuola di don Milani a Barbiana.
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Se anche tu l'hai trovata interessante e utile per il tuo lavoro condividila con i tuoi colleghi.
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La prossima sarà ancora migliore.
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Movimento Barbiana 2040
Rete nazionale
di Scuole
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www.barbiana2040.it
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