
Ogni laboratorio parte sempre da una domanda che portano gli studenti: perché i genitori ci viziano? Perché abbiamo paura di crescere? Cosa succede quando sbagliamo? Perché siamo attratti dai social? Come si costruisce l’amicizia? Qual è il posto del cuore nella nostra vita? Da questi interrogativi prende forma un laboratorio permanente di scrittura collettiva che si trasforma in un laboratorio di cittadinanza e di educazione alla complessità. E a chi osserva l’attività e il processo lungo cui si sviluppa il laboratorio l’aspetto più potente che lo colpisce è senza dubbio la transdisciplinarità spontanea: per spiegare un concetto relazionale o sociale, i ragazzi attingono alla matematica (l’enigma dei 17 cammelli e le frazioni della torta), alla chimica (1+1=3 nella formula dell’acqua), alla letteratura (Ungaretti e Pascoli) e alla storia (le reducciones gesuitiche).
Tutto questo lavoro di un anno intero di laboratori di scrittura collettiva è stato raccolto in un libro finale, corposo e pesante di contenuti (che potete scaricare in fondo alla pagina), che alla fine ci si accorge racconta una cosa sola: la trasformazione di questi ragazzi.
Il libro è stato scritto dagli studenti e dalle studentesse della classe 2B della scuola media dell’IC di Sorisole (Bg), classe guidata nei laboratori dalla professoressa di Lettere e Formatrice della Rete Barbiana 2040, Rosaria Di Gaetano.
Nelle pagine non troviamo soltanto esercizi di scrittura o riflessioni scolastiche, ma il percorso prima di tutto umano di un gruppo di ragazzi che ha imparato a conoscersi, interrogarsi e crescere attraverso il dialogo.
La scrittura collettiva ancora una volta si rivela il cuore pulsante di questa esperienza.


Tra i temi più ricorrenti emerge, ma è un tema frequente, il rapporto tra adolescenti e tecnologia. I ragazzi riflettono con lucidità sui rischi dell’uso eccessivo dello smartphone, sulla perdita del dialogo nelle famiglie, sulla diminuzione della creatività e sulla difficoltà di distinguere tra mondo reale e mondo virtuale. Ancora più significativo è il confronto con i genitori, invitati a partecipare direttamente al laboratorio, trasformando la classe in uno spazio di incontro tra generazioni.
Un altro filo conduttore riguarda l’errore. Partendo da episodi concreti vissuti a scuola, gli studenti affrontano temi complessi come la responsabilità, il bullismo, il castigo, il rimorso e il perdono. L’errore non viene considerato come una colpa definitiva, ma come un’occasione di apprendimento e di cambiamento.
Sono tutte lezioni educative di grande valore: crescere significa imparare a riconoscere i propri sbagli senza esserne schiacciati.
Le riflessioni si allargano poi alla società, alla guerra, all’indifferenza e alla solidarietà. Attraverso discussioni spesso animate, i ragazzi scoprono che comprendere il punto di vista dell’altro è il primo passo per superare pregiudizi e chiusure. Emblematico è il percorso che porta alcuni studenti a rivedere posizioni iniziali molto rigide grazie all’ascolto reciproco. La scrittura collettiva diventa così un esercizio concreto di democrazia.
Nel libro trovano spazio anche la noia, l’arte, la letteratura, la matematica, la storia, il pensiero divergente e le esperienze vissute fuori dall’aula. Particolarmente significativo è il tema dell’identità, tema molto caro anche alla professoressa-regista del laboratorio. L’arrivo di nuovi compagni provenienti da paesi e percorsi diversi diventa un’occasione per comprendere che ciascuno cresce grazie all’incontro con l’altro. Nelle pagine finali del libro i ragazzi arrivano a una conclusione matura: l’identità non si costruisce isolandosi, ma entrando in relazione con persone differenti per cultura, storia e sensibilità. È proprio questa pluralità a rendere più forte il gruppo classe.
Alla fine del percorso emerge una convinzione condivisa: “La scrittura collettiva non è soltanto una percorso o un processo didattico – spiega la professoressa Di Gaetano -. È soprattutto un modo di essere in classe, di abitare la scuola, di dare voce a tutti, di trasformare le domande in ricerca e la convivenza in crescita reciproca. È un atto di autentica costruzione della comunità”.

QUI SOTTO E’ POSSIBILE SCARICARE IN FORMATO PDF IL TESTO DEL LIBRO, COMPLETO DI OGNI LABORATORIO DI SCRITTURA COLLETTIVA, SCRITTO DAGLI STUDENTI DELLA CLASSE 2B DELLA SCUOLA MEDIA DELL’IC DI SORISOLE.




