
Ecco che cosa ci restituisce il questionario dei formatori e referenti Barbiana 2040, distribuito per raccogliere pareri, riflessioni, analisi e indicazioni sulle attività offerte e svolte dalla Rete ai propri docenti ealle scuole. Ma anche per raccogiere nuove suggestioni e proposte per migliorare ulteriormente le attività, le proposte e i percorsi formativi per il futuro della Rete.
Ecco, quindi, la lettura corale dell’anno trascorso nella Rete di Scuole barbiana 2040.
Il questionario rivolto ai formatori e ai referenti della Rete Barbiana 2040 restituisce un’immagine nitida e coerente: il progetto non è percepito come una semplice formazione, ma come un percorso trasformativo, capace di generare appartenenza, orientamento e pratiche condivise.
I momenti che hanno lasciato il segno
Dalle risposte emerge una costellazione di esperienze che hanno inciso profondamente sul vissuto professionale dei partecipanti. Tra i momenti più significativi ricorrono:
- Il convegno a Barbiana, vissuto come luogo simbolico e sorgivo.
- L’incontro con Edoardo Martinelli, riconosciuto come voce che tiene insieme memoria e futuro.
- La scrittura collettiva, percepita come pratica potente, identitaria, generativa.
- I seminari residenziali, spazi di immersione e rigenerazione.
- Le parole degli alunni, che confermano l’efficacia del metodo (“ho imparato a non sentirmi sbagliato”).
Accanto a questi, emergono anche le voci di chi ha potuto partecipare meno ma ha continuato a seguire il progetto attraverso il sito, la nostra newsletter e le rubriche: un segnale di desiderio di appartenenza che supera i confini della presenza fisica.
Alcuni parlano di collegialità (“insieme alle mie colleghe”), segno che il progetto genera micro-comunità attive.
In una frase: Che cosa lascia Barbiana 2040
Le risposte a questa domanda compongono un coro sorprendentemente armonico. La parola che ritorna più spesso è rete: rete come sostegno, come orizzonte, come appartenenza, come compagnia professionale.
Nuclei ricorrenti
- Inclusione e compagnia significativa: sentirsi parte di qualcosa che sostiene e comprende.
- Conferma e orientamento professionale: “non perdere il senso della nostra professione”.
- Allargamento degli orizzonti: la rete come spazio che apre, non che chiude.
- Allineamento istituzionale: alcuni riconoscono che il proprio istituto è in sintonia con Barbiana 2040.
- Motivazione a continuare: desiderio di portare avanti la metodologia.
- Valore della relazione: “la relazione con le persone”, “sentirsi parte di una rete”.
- Una percezione di cura reciproca: la rete non è solo un luogo di formazione, ma un luogo di compagnia professionale.
- Una forte fiducia nel metodo: la scrittura collettiva come pratica che sta “prendendo piede” anche nella secondaria di II grado.
Uno sguardo complessivo
Il quadro che si compone è quello di una comunità professionale viva, capace di tenere insieme:
- radici (Barbiana, Martinelli, la memoria viva),
- pratiche (scrittura collettiva, laboratori, formazioni residenziali),
- orizzonti (scuole che cambiano, studenti che trovano voce, docenti che ritrovano senso).
Barbiana 2040 appare così come un progetto che genera trasformazione, non per imposizione ma per risonanza: un luogo dove la formazione diventa esperienza, la comunità diventa risorsa, la scrittura diventa strumento di democrazia.
Ecco di seguito i dati con i risultati del questionario nei dettagli delle risposte.








Quale è stato il momento più significativo di quest’anno?
Sono state 16 le risposte. Eccole nel dettaglio:
– Convegno. A Barbiana
– L’ incontro finale con Martinelli
– L’incontro on line di metà anno e durante il convegno l’intervento di Ci Corona per Scampia.
– Il momento del riconoscimento dell’efficacia del metodo ( con le parole di un alunno: ” ho imparato a non sentirmi sbagliato”)
– La scrittura collettiva
– Ho seguito pochi incontri e mi e dispiaciuto perdere quello a Barbiana. Apro spesso il sito e approfondisco leggendo le varie rubriche che vengono pubblicate
– Il seminario a Genova insieme alle mie colleghe
– L’incontro a Barbiana con Fiorella
– Formazioni residenziali
– L’ incontro con Edoardo Martinelli (personalmente non ho partecipato ai convegni residenziali. I colleghi che hanno vissuto l’esperienza ne hanno riportato impressioni molto positive)
- Convegno a Barbiana
- Incontro con Edoardo di oggi
- La visita a Barbiana.
- La formazione con Edoardo Martinelli
Sicuramente tutti gli incontri sono stati molto significati e soprattutto molto formativi. Elena e Rosaria hanno sempre portato riflessioni molto profonde e buone pratiche. L’incontro con Edoardo Martinelli è stato quello che ha concluso un percorso meraviglioso che mi lascia sempre tante finestre aperte e tante strade nuove da intraprendere.
Convegno a Barbiana cornice della fitta attività in classe
In una frase: cosa ti ha lasciato Barbiana 2040 quest’anno?
Anche per questa domanda sono state 16 le risposte. Eccole:
– Una rete essenziale in cui sentirmi inclusa e compresa
– Constatare che la scrittura collettiva sta prendendo piede in modo significativo anche nella scuola di II grado.
– Arricchimento e voglia di continuare a portare avanti la metodologia.
– La ricchezza dei momenti formativi, su temi diversi ma tutti con un fine comune, quello di aiutarci a non perdere il senso della nostra professione.
– La rete costruisce rapporti e allarga orizzonti
– Mi ha confermato che il lavoro che il mio Istituto sta svolgendo è in linea con le tematiche di Barbiana 2040
– Compagnia significativa
– La relazione con le persone, il fatto di sentirsi parte di una rete

In sintesi e a grandi linee, ecco le conclusioni del questionario
Il questionario restituisce l’immagine di una comunità viva, capace di tenere insieme memoria e futuro, pratiche e visioni. Barbiana 2040 non è solo formazione: è esperienza, relazione, trasformazione.




