
“Un tesoro sotto il nostro naso”. Ha esordito così, con questa esclamazione, una bimba che frequenta la seconda D della scuola primaria di Sorisole, per titolare il laboratorio di scrittura collettiva vissuto insieme ai ‘fratelli maggiori’ della seconda B secondaria, ubicata al primo piano.
Lo sguardo poteva abbracciare un grande ferro di cavallo punteggiato da bimbi e preadolescenti, disposti tra i banchi, alternati tra loro.
Il tema dell’innesco suscitato dalla splendida maestra Anna Lorenzi, ha fatto proprio riferimento al tema della sorellanza e fratellanza, al rapporto con i fratelli più grandi e più piccoli come sostegno, compagnia, e protezione per crescere.


Il lungo dialogo socratico si è avvalso anche di alcuni ritratti che avevamo chiesto sia ai grandi sia ai piccoli di portare con sé, per poter esprimersi molto liberamente circa i desideri all’interno delle famiglie, sullo sguardo dei genitori sui primogeniti, sugli ultimo geniti, sui maschi o femmine che si trovano a fianco, senza averlo deciso a tavolino.
Analizzate poi le parole della canzone “Fratelli per sempre”, genialmente composta dalla maestra Anna, e dopo averne gustato le note vivaci e scoppiettanti, il lungo dialogo ha toccato il tema del litigio, del valore di esso per riappropriarsi sempre meglio del legame invisibile, che lega i fratelli di sangue.
Una descrizione carica di sottolineature sulla cura, sulla premura indiscutibile dei grandi, verso i piccoli.
Anche la poesia di Giovanni Pascoli “I due fanciulli”, parafrasata e simulata ha sortito l’effetto formativo desiderato, soprattutto nel racconto di Chiara, che ha voluto sottolineare perfino la sorpresa dei tigli che al tramonto “nella pace d’oro dell’ombroso viale”, partecipano dispiaciuti, quasi attoniti, al litigio dei due fanciulli.



Le somiglianze nei tratti somatici essenziali, così come le differenze, originate analogicamente dalla mamma o dal papà anche guardando i ritratti, ci hanno condotto naturalmente a incontrare Mendel padre della genetica, per cominciare a conoscere la valenza dei geni dominanti e recessivi della cellula, attraversando il mirabile racconto da parte della maestra Anna sul fiore, sul seme e sul baccello, secondo le leggi ereditarie che regolano i caratteri della loro trasmissione (in fondo all’articolo il testo integrale del lavoro fatto dagli alunni).
I bimbi sono rimasti molto affascinati dall’incrocio delle piante con seme verde, con piante di seme giallo, dagli ibridi della prima generazione, così come ne hanno voluto riprodurre in modo molto ardito e fantasioso lo schema proposto, su grandi fogli A3 per fissarne il significato e lo sviluppo.




Gli alunni più grandi di seconda media hanno saputo localizzare sul globo per tutti, la Repubblica Ceca da cui proveniva Mendel.
L’esistenza dei geni ereditari presenti come coppia di alleli in ogni cellula, uno ereditato dalla mamma e uno dal papà identici o diversi, hanno coinvolto e incuriosito l’intera platea dei bambini e dei ragazzi, tutti catturati e inchiodati dalla scoperta delle caratteristiche di ogni individuo. Il laboratorio si è concluso poi, attraverso il lavoro congiunto dei grandi e dei piccoli suddivisi in quattro gruppi di lavoro, impegnati nella lavorazione dei fogliolini, nel lavoro condiviso di coesione logica del testo, nella produzione di bozze grafiche e di disegni colorati, molteplici.
In veduta aerea, osservando i gruppi al lavoro, si intercettava una palestra, quasi un crocevia di conoscenze e competenze in azione, sormontate da un’ondata gigantesca e travolgente di abilità sociali all’opera. Io e Anna alla conclusione del laboratorio, abbiamo commentato di non aver mai vissuto uno stralcio così significativo, di continuità tra scuola primaria e secondaria, mediante un tutoraggio così naturale, così efficace, perché siglato da un patto di fiducia reciproco tra fratelli grandi e fratelli piccoli, appunto.






Qui sotto potete scaricare il lavoro dettagliato e completo degli alunni sulla figura dello scienziato Mendel
E qui potete scaricare il PDF con tutti i disegni realizzati dagli alunni della scuola primaria




