
Spesso, le attività didattiche più significative non nascono da una pianificazione rigida, ma da ciò che in pedagogia definiamo un “motivo occasionale”: un’intuizione, un evento inaspettato o una situazione che accende la scintilla per un progetto coinvolgente.
Non si tratta di un astratto piano didattico, bensì di un’esperienza viva, che scaturisce da un’emozione o un avvenimento di forte impatto per gli studenti. Nel nostro contesto, il motore propulsore di un recente laboratorio è stata la profonda passione per i fumetti di uno dei nostri alunni, Giovanni.
Operando in un ambiente scolastico che si ispira ai principi di Don Milani, non potevamo ignorare un interesse così autentico. Come sosteneva Don Milani, la scuola dovrebbe essere “la più bella, la più affettuosa, la più disinteressata tra le mani che stringevano i ragazzi”. Questo significa partire dai loro interessi, dai loro “motivi occasionali”, per costruire percorsi di apprendimento che li coinvolgano pienamente e ne valorizzino la curiosità intrinseca. L’entusiasmo di Giovanni ci ha offerto l’opportunità perfetta per mettere in pratica un principio cardine del pensiero milaniano: l’inclusione e la valorizzazione di ogni singola voce.
La scuola di Barbiana ha insegnato che “sortirne da soli è avarizia, uscirne insieme è politica”. Con questa visione, abbiamo colto l’occasione di rendere Giovanni, il nostro “compagno speciale”, non solo un partecipante, ma il vero e proprio punto di partenza e guida di questa avventura laboratoriale.
Il suo interesse è diventato il filo conduttore che ha permesso di costruire un percorso comune, inclusivo e ricco di significato per tutti gli studenti.
ECCO DI SEGUITO IL BELLISSIMO LAVORO FATTO IN CLASSE DALLA DOCENTE PAOLA MILLI E DAI SUOI STUDENTI.
Il lavoro è completamente scaricabile in formato pdf, qua sotto.




