La scuola che prova a cambiare fra luci e ombre di Barbiana 2040. Ecco cosa ci dicono i docenti

Presentiamo un report dettagliato con i risultati di un questionario rivolto ai docenti formatori e ai referenti di Barbiana 2040 sull’esperienza finora avuta con la didattica e la pedagogia della scuola di Barbiana, ma soprattutto dopo oltre un anno di pratica e di laboratori sulla scrittura collettiva.
Il primo quadro che emerge dalle risposte dei docenti restituisce l’immagine di un’esperienza pedagogica percepita come forte, attuale e capace di incidere realmente nella vita delle classi. Tra gli aspetti più positivi emergono il coinvolgimento generato dalla scrittura collettiva, la valorizzazione della voce degli studenti e la nascita di comunità di apprendimento fondate sul confronto e sulla collaborazione.
Molti insegnanti riconoscono inoltre nella pedagogia dell’aderenza una proposta trasformativa, capace di modificare il modo di insegnare e di abitare la relazione educativa. Accanto all’entusiasmo, però, emergono anche alcune fragilità: la difficoltà di proseguire autonomamente dopo la formazione iniziale, la percezione del progetto come esperienza impegnativa e aggiuntiva rispetto alla didattica ordinaria, e la mancanza di un sostegno organizzativo e istituzionale stabile dentro le scuole. Il report mostra così un dato significativo: Barbiana 2040 convince sul piano educativo, ma chiede condizioni culturali, tempi e accompagnamento per diventare pratica quotidiana e non esperienza isolata.
Ma vediamo più nel dettaglio le risposte, le analisi e i punti di forza su cui occorre ancora un po’ lavorare.

Il questionario somministrato ai docenti formatori e ai referenti del progetto Barbiana 2040 aveva l’obiettivo di raccogliere percezioni, bisogni, criticità e punti di forza relativi all’implementazione del percorso nelle scuole. Le risposte emerse offrono un quadro significativo dello stato attuale del progetto e delle condizioni necessarie per garantirne continuità, efficacia e radicamento.

1. Bisogni dei docenti che stanno portando avanti il progetto
Dalle risposte emerge con chiarezza che i docenti che continuano a praticare Barbiana 2040 nelle proprie classi hanno bisogno di tre elementi fondamentali.

1.1. Una comunità professionale stabile
I docenti chiedono spazi di confronto, condivisione di esperienze, dialogo tra pari e collaborazione con colleghi che stanno vivendo lo stesso percorso.
Tra le voci raccolte:
“Condividere le esperienze e confrontarsi con i colleghi.”
“Maggiore condivisione coi colleghi.”
“Collaborazione tra colleghi.”
“Condivisione pratica a livello di Istituto con altri docenti formati.”
“Penso che sarebbe utile un incontro in presenza di confronto e formazione con formatori della rete.”
“Di confrontarsi spesso con la rete.”
“Maggiore sinergia.”

Il bisogno più ricorrente è quello di non essere soli nel cambiamento di postura professionale richiesto dal progetto. Barbiana 2040 non è un metodo da applicare, ma una postura da abitare e le posture si consolidano solo dentro una comunità.


1.2. Formazione continua e approfondita
Molti docenti dichiarano la necessità di:
• maggiore formazione sulla pedagogia dell’aderenza
• nuove idee e stimoli
• accompagnamento nel consolidamento delle pratiche
• imparare davvero la pedagogia dell’aderenza

Tra le voci raccolte:
“Di crederci fino in fondo, un cambiamento professionale radicale.”
“Maggior formazione.”
“Di idee nuove.”

La formazione iniziale è percepita come utile, ma non sufficiente: serve un percorso continuativo, non episodico, una formazione che accompagni e permetta di crescere davvero.

1.3. Legittimazione istituzionale e culturale
I docenti che portano avanti il progetto chiedono:
• riconoscimento del valore pedagogico del percorso
• condivisione a livello di istituto
• collaborazione dei colleghi
• maggiore coinvolgimento del plesso
• più tempo scuola dedicato
• sostegno organizzativo

Alcune delle richieste sono molto chiare. E chiedono:
“Più tempo scuola e maggior coinvolgimento.”
“Il progetto si svolge soltanto nelle classi e nelle ore dei docenti formatori.”
“Come Istituto non siamo riusciti a coinvolgere le altre scuole primarie né la secondaria.”

Chi porta avanti Barbiana 2040 ha bisogno che la scuola legittimi il percorso, riconoscendolo come valido e sostenibile.

2. Motivazioni di chi non ha proseguito il percorso
Le ragioni indicate dai docenti che non hanno continuato la proposta sono coerenti e riconducibili a tre macroaree.

2.1. Percezione del progetto come “corso aggiuntivo”
Alcuni docenti hanno vissuto Barbiana 2040 come l’ennesima formazione, senza coglierne la natura trasformativa. Tra le risposte:
“Perché l’ha vissuto come l’ennesimo corso di formazione.”
“Scarsità di informazioni.”
“Non sufficiente motivazione per continuare in autonomia.”


2.2. Mancanza di tempo e sovraccarico istituzionale
Molti docenti dichiarano di sentirsi sopraffatti dalle attività di plesso e di istituto. Il progetto viene percepito come qualcosa che “toglie tempo” alla didattica tradizionale.
Tra le voci raccolte:
“Si sente preso dalla molteplicità delle attività di plesso e di istituto.”
“Pensa di sottrarre tempo alla didattica tradizionale.”
“È impegnativa e richiede di non avere come unico obiettivo il programma didattico.”
“Maggiore interesse verso le novità dell’IA e altre tecnologie.”

2.3. Formazione insufficiente o difficoltà metodologiche
Tra le motivazioni ricorrenti:
• scarsa formazione
• difficoltà personali con il metodo
• mancanza di coraggio o consapevolezza dei bisogni
• nessun docente che si propone autonomamente
• attrazione per altre novità più immediate
• scarsa convinzione della fattibilità del percorso

Questi elementi indicano che la continuità richiede accompagnamento, non solo avvio.

3. Punti di forza e criticità del progetto
3.1. I punti di forza
L’attualità della pedagogia dell’aderenza e del riconoscimento.
❖ L’interesse e il coinvolgimento generato dalla scrittura collettiva.
❖ La capacità del progetto di creare comunità di apprendimento.
❖ La valorizzazione delle voci degli studenti.
❖ La forza trasformativa percepita da chi lo pratica.

3.2. Le criticità
➢ La difficoltà dei docenti nel proseguire in autonomia, anche dopo la formazione.
➢ La necessità di un supporto costante, metodologico e organizzativo.
➢ La mancanza di una struttura istituzionale che renda il progetto parte integrante della cultura scolastica.
➢ La difficoltà nel coinvolgere altri plessi o ordini di scuola.
➢ La dipendenza dall’iniziativa personale dei docenti formatori.

Considerazioni conclusive
Le risposte al questionario mostrano che Barbiana 2040 è percepito come un approccio pedagogicamente solido, attuale e significativo, capace di generare coinvolgimento e trasformazione nelle classi. La distanza tra l’entusiasmo dell’inizio e la continuità nel tempo non dipende dalla qualità della proposta, ma dalla qualità delle condizioni che la sostengono.
Barbiana 2040 non è solo un progetto, ma un processo di trasformazione professionale e culturale dove trova terreno fertile, genera comunità, pensiero condiviso, partecipazione e crescita. Perché possa continuare a farlo, è necessario che le scuole si impegnino a costruire le condizioni che permettono alla pedagogia dell’aderenza e del riconoscimento di diventare pratica quotidiana e non esperienza isolata.

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