
Gli studenti e le studentesse della III B ricevono una lettera…
Quest’anno, per i nostri alunni della terza B, dell’IC “Alessandro Manzoni” di Capriate S. Gervasio, io e la professoressa Romina Lecchi, abbiamo pensato ad un laboratorio di scrittura collettiva innovativo, coinvolgendo l’intera comunità educante, con uno sguardo profondo soprattutto da parte dei genitori. È nata così l’idea di organizzare degli “Aperitivi letterari”, incontri in cui tutta la comunità scolastica, istituzioni, esperti del settore e in particolar modo tutti i genitori, si riuniscono per riflettere sull’importanza del dialogo tra gli adulti nel sostenere i ragazzi lungo il loro cammino di crescita, in un tempo così veloce e mutevole, ispirati dal pensiero di don Milani, faro assoluto del nostro agire didattico.
Durante il primo incontro, accolto con entusiasmo e curiosità, è emerso il desiderio da parte di tutti, di sentirsi parte attiva di una società che ha a cuore il processo di crescita dei ragazzi, dei loro figli, dei nostri studenti. Allo stesso tempo, si è manifestata l’esigenza di non sentirsi soli in questo intento. Partendo da due espressioni di don Milani: La scuola ha un problema solo: i ragazzi che perde e Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali tra disuguali ci siamo interrogati su cosa significhi perdere un ragazzo, sul valore di ogni parola, ogni ascolto, su come uno sguardo sincero regalato da un adulto possa lasciare un segno, che costruisca futuro: nessun ragazzo è perduto, se noi adulti scegliamo di non smettere mai di crederci.

Durante questo interrogarci, pensieri, riflessioni, osservazioni, si sono concretizzati in fogliolini, ricchi di attenzione, passione, di significati profondi, richiamando, quindi, l’esercizio di scrittura collettiva, di cui la classe III B, fa esperienza già dall’anno scorso. È stato meraviglioso osservare la cura che ogni adulto ha messo nello scrivere, ma anche nell’ascoltare i pensieri altrui e, sicuramente non possiamo tralasciare, quanto sia stato arricchente per me e la prof.ssa Lecchi trasformare i fogliolini in un unico pensiero, in uno sguardo attento verso i nostri alunni, sempre troppo impauriti e smarriti verso il futuro.
Da questo tripudio di emozioni è nata una lettera (che potete leggere al fondo dell’articolo), una lettera che i genitori hanno indirizzato ai loro figli, ai nostri alunni, ma idealmente, anche ai figli di tutti, a tutti gli alunni del nostro istituto, a tutti i ragazzi della comunità di Capriate S. Gervasio. Questa lettera, costruita soprattutto con pensieri, parole sorti dal cuore di questi genitori così amorevoli, è riuscita spontaneamente a tradurre l’I CARE di don Milani: “La scuola e la famiglia insieme possono aiutarti a essere te stesso, in noi puoi trovare un punto di riferimento, un aiuto nelle difficoltà, la possibilità di dialogare e parlare dei tuoi problemi per essere libero e aprire gli occhi alla vita”.
La lettera è stata regalata agli studenti e alle studentesse della III B, attraverso la voce commossa di due mamme, poco prima di Natale: è’ inutile descrivervi l’espressione di meraviglia, ma anche di gioia, che abbiamo colto sui loro volti. Alla richiesta da parte della nostra Dirigente Scolastica, di esprimere un pensiero, i nostri studenti e le nostre studentesse hanno preferito pronunciare una sola parola: amore, premura, conforto, grazie, bontà, sorpresa, cura, bisogno… queste alcune delle parole pronunciate.
Voglio concludere, questo mio racconto, con la frase finale della lettera, questa da sola racchiude tutta la magia dell’esperienza vissuta!
“La scuola insegna a te, oh figlio, a perdonarsi, a vivere il qui ed ora, senza pensare a ciò che è andato male, che non può più essere cambiato, parole che costruiscono l’amore, la gentilezza, la propositività. Noi crediamo in te! Forza e coraggio! Sei il futuro”
Ecco di seguito la lettera scritta dai genitori ai ragazzi
“Le nostre parole
per prenderci cura di te”

Carissimo,
quando nasciamo riceviamo dei doni senza distinzione di chi siamo, questi doni sono custoditi nei nostri cuori: gentilezza, amore, capacità di sognare, coraggio, ambizione, passione.
Dobbiamo imparare insieme a usarli, a scoprire e riconoscere quella fiammella piccolissima nascosta dentro di noi!
Quella fiammellina, quella passione darà direzione ai tuoi desideri, al tuo futuro; quella fiammella, ti farà rimanere in piedi anche, quando tutti cercheranno di spegnerti e di farti rinunciare. Coltiva la tua passione senza ascoltare i brutti giudizi altrui. Non arrenderti mai, non farti influenzare da quello che gli altri ti dicono, fai quello che ti appassiona, la famiglia ti sosterrà sempre.
Sappi, che sognare in grande non è mai troppo: vivi, impara, conosci, credi sempre nei tuoi sogni, anche in quelli che ti sembrano impossibili, perché sai, si possono realizzare!
Coraggio!

La vita è una: sii sempre te stesso e vanne fiero, credi nelle tue capacità e fai del tuo meglio.
Potrai sbagliare, ma non abbatterti, lo sbaglio non è negativo, anzi a volte è proprio il punto di partenza: ricorda che sei forte, speciale e unico!
Noi grandi possiamo trasmetterti la passione con il nostro esempio e tu la puoi trovare facilmente, osservando come facciamo le cose di ogni giorno: il lavoro, stare in famiglia, stare con gli amici. Ti auguro di incontrare adulti che ti facciano scoprire una meraviglia, che ti facciano sentire amato così come sei, anche e soprattutto, in quegli aspetti che oggi, magari, non ti piacciono. Le fasi difficili ci sono sempre nella vita, ci aiuta a non scoraggiarci l’amore!
L’importante è impegnarsi sempre: studia con amore e impegno, dai il massimo in ciò che fai, solo così saprai di aver dato comunque il meglio, nonostante i possibili giudizi negativi.
L’impegno e il sacrificio costano molta fatica a tutti, non demoralizzarti!

Ma, prima o poi ne vale la pena e ne avrai la prova: la soddisfazione. Non si può sapere prima, perché si semina per la possibilità, non per la certezza del raccolto e con questa possibilità nessuno è perso. Sarai quello che vuoi essere.
La tua vita non sarà una linea retta e vivrai di gioia e sconfitte, ma ricordati sempre che il futuro è negli occhi di chi ci crede. Stai entrando nell’adolescenza, desideri essere lasciato solo di fronte al tuo vivere e godere della tua libertà, che è anche responsabilità, nel far sì che i tuoi desideri e le tue passioni abbraccino la realtà.
Vivi la tua solitudine; l’adolescenza è saper fare i conti con la solitudine, talvolta sentirsi soli di fronte al proprio vivere.
Quando vorrai stare da solo, sfuggire, quando attraverserai momenti bui, trova il coraggio di girarti, alzare lo sguardo e accogliere quel qualcuno, che ti sta aspettando, capace di leggere la tua anima.
Ci siamo, eccoci siamo qui!
Scusaci per tutte quelle volte che ti è sembrato che non ci fossimo per te… Distratti o poco attenti…
Non vogliamo giudicarti, ma ascoltarti, parlare, accoglierti nella tua unicità, darti il nostro esempio, che vale più di tante parole, aiutarti a credere e coltivare i tuoi sogni, le tue passioni, insegnarti a non giudicare gli altri per pensieri e opinioni diverse dalle tue.
Aiuta sempre chi ha più bisogno; non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.

Noi genitori abbiamo incontrato i tuoi insegnanti, perché siamo consapevoli che stiamo lavorando tutti nella stessa direzione: osserviamo i tuoi occhi, gli atteggiamenti, i comportamenti per non farti sentire mai sbagliato, per incoraggiarti con le nostre parole, e per fidarti di noi che ti stiamo vicini.
La scuola e la famiglia insieme possono aiutarti a essere te stesso, in noi puoi trovare un punto di riferimento, un aiuto nelle difficoltà, la possibilità di dialogare e parlare dei tuoi problemi per essere libero e aprire gli occhi alla vita.
Noi adulti comprendiamo quando un ragazzo si sta spegnendo, quando rinuncia alla vita in comunità, si isola e non esprime la propria opinione, non mostra più stimoli. La noia è pericolosa: non ti fa nutrire interessi, non ti fa brillare gli occhi, spegne i sogni e gli obiettivi che ti spronano ad andare avanti.
La scuola insegna a te, oh figlio, a perdonarsi, a vivere il qui ed ora, senza pensare a ciò che è andato male, che non può più essere cambiato, parole che costruiscono l’amore, la gentilezza, la propositività.
Noi crediamo in te! Forza e coraggio! Sei il futuro




