
L’anno scolastico appena concluso ci ha visto protagoniste in una classe seconda che si è auto definita “scoppiettante”.
Io e la professoressa Sefora, professoressa di Storia e Lettere, abbiamo conosciuto la classe a settembre, all’inizio del loro secondo anno alla scuola secondaria.
Dopo i primi giorni abbiamo capito subito che si trattava di una sfida impegnativa: 25 ragazzi molto diversi tra loro. Oggi definiamo BES i bisogni educativi speciali, ma…. Chi di noi non ha un bisogno educativo speciale? Soprattutto a 12-13 anni, c’è forse qualcuno che può essere considerato non speciale? Assolutamente no!!!
La nostra seconda è un vulcano di specialità: chi vivace e chi introverso, chi silenzioso e chi chiacchierone, chi creativo e chi razionale, chi filosofo e chi matematico, chi sempre preoccupato e chi nel mondo delle nuvole, chi preciso e chi smemorato, chi concentrato e studioso e chi sempre indaffarato a scarabocchiare o a manipolare con gli oggetti nell’ astuccio, chi ansioso e chi senza pensieri. Insomma…. Una sfida quotidiana. Ogni giorno c’era da domandarsi “come andrà la giornata?” Ce la faremo oggi a lavorare sulla lezione preparata?
All’interno di questa sfida abbiamo portato avanti il laboratorio di scrittura collettiva.
Abbiamo capito da subito che era necessario lavorare insieme a tutti i ragazzi sulla necessità di contenere le proprie energie e i propri atteggiamenti impulsivi per concentrarsi sul lavoro e sullo stare insieme in modo costruttivo.
Dunque, la parola Collaborazione, è diventata la parola chiave intorno alla quale costruire tutto il percorso di scrittura.


Nelle lezioni di scienze abbiamo affrontato la collaborazione degli organi all’interno del corpo umano, che garantiscono il buon funzionamento di tutte le nostre attività. Abbiamo studiato le caratteristiche degli atomi, la loro disposizione ordinata nella tavola periodica degli elementi, così abbiamo costruito la tavola periodica della nostra classe; ognuno ha preso come riferimento un elemento e si è confrontato con le sue proprietà… “mi sento prezioso come l’oro, ….luminosa come l’alluminio, mi sento come l’arsenico, che non ha bisogno di mettersi in mostra ma che si fa comunque notare”.
Abbiamo costruite le molecole, e ragionato sui legami chimici.
Ogni attività scientifica è stata lo spunto per riflettere su noi stessi e sul nostro stare insieme. Il laboratorio è stato lo strumento privilegiato per queste riflessioni. E’ stato anche il mezzo per fermarsi e scrivere ogni volta che la situazione precipitava, andava fuori controllo, perché tutte le loro energie non erano incanalate nella giusta direzione, ma portavano a perdersi, a fare fatica.
Una fatica comunque condivisa e distribuita tra le ore di scienze e quelle di lettere. Percorsi di riflessione iniziati nelle mie ore e conclusi nelle ore di lettere, con Sefora, e viceversa; argomenti messi in secondo piano, per lasciare spazio a momenti di crescita e di maturazione, anche grazie allo scambio culturale e di conoscenza con la classe 2B dell’IC di Sorisole. Tutto ciò ha portato al libro della classe seconda B, che è stato dai ragazzi intitolato “La collaborazione in una classe scoppiettante” (Il libro si può scaricare in fondo all’articolo). E’ stato commovente accogliere la loro volontà di dedicare il libro a noi insegnanti, per averli sopportati e supportati in questo anno scolastico, e per averli aiutati a scrivere un intero libro…. Il loro primo libro, la prima esperienza in questo splendido percorso, che è la partecipazione alla rete Barbiana 2040.

QUI DI SEGUITO E’ POSSIBILE SCARICARE IN FORMATO PDF IL LIBRO CON L’INTERO LAVORO DEGLI STUDENTI RISULTATO DI UN ANNO DI LABORATORIO DI SCRITTURA COLLETTIVA




