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📕 L'IMMAGINE
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La Memoria celebrata, l'antisemitismo in classe: il cortocircuito della scuola
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📚 Il Giorno della Memoria viene celebrato in quasi tutte le scuole e negli ultimi anni il ministero dell’Istruzione e del Merito ha rilanciato note, risorse didattiche e percorsi di formazione per scuole e docenti, ribadendo l’importanza di educare al rispetto delle differenze e alla memoria storica. Eppure qualcosa ancora non funziona se l’Unesco (nuovo report Addressing Antisemitism through Education) ancora oggi, all’indomani della Giornata della Memoria, rileva che il 78% degli insegnanti ha assistito ad almeno un episodio antisemita in classe, il 61% ha riscontrato negazionismo o distorsioni sulla interpretazione di ciò che è stata la tragedia della Shoah e il 70% ammette di non aver ricevuto una formazione specifica per affrontare questi temi. Numeri che mostrano come il problema non sia marginale né episodico.
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Insomma, l’antisemitismo continua a manifestarsi nelle aule italiane ed europee. È una evidente contraddizione: si ricorda l’Olocausto, ma spesso lo si insegna in modo insufficiente, tanto da lasciare spazio a distorsioni e comportamenti ostili. In Italia, la commemorazione è obbligatoria dal 2000 (quasi 60 anni dopo). Tuttavia, ancora non esistono dati pubblici che misurino la qualità reale di questo insegnamento. L’unico indicatore disponibile è una percezione diffusa di incompletezza: già nel 2018 il 48% degli italiani riteneva inadeguato l’insegnamento dell’Olocausto, contro un 44% che lo giudicava sufficiente. Un segnale chiaro di una didattica percepita come fragile, spesso più commemorativa che critica. Il quadro europeo è ancora più esplicito. Sempre secondo il report Unesco Addressing Antisemitism through Education, basato su 2.030 docenti di 23 Paesi Ue.
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Ne emerge alla fine una scuola che ricorda, ma fatica a spiegare. E rischia di ridursi a rito annuale, mentre sembrerebbero mancare strumenti continui per comprendere i meccanismi storici, culturali e politici che hanno reso possibile la Shoah. La memoria senza educazione critica non basta: e i dati lo dimostrano. Su questo tema segnaliamo qui il significativo articolo di Mattia Perico, docente di Scuola Primaria.
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📕 IL DOCUMENTO 📕 INTELLIGENZA ARTIFICIALE
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La Rete Barbiana 2040 presenta
per i docenti e le scuole il Regolamento Collettivo per l'utilizzo dell'IA a scuola
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📚 Intelligenza artificiale a scuola? Sì, ma con regole precise. Eccole. Oggi presentiamo per tutte le scuole e i docenti della Rete Barbiana 2040 il nostro regolamento sull’uso dell’Intelligenza artificiale a scuola. È stato elaborato dai docenti della Rete Barbiana 2040 e nasce da una scelta precisa: voler governare l’innovazione tecnologica senza però subirla. IL testo è ampio, completo e ben strutturato, ma è certo un testo base. Nulla toglie che ogni scuola può modificarlo e adattarlo alproprio contesto. Resta comunque il frutto del lavoro collettivo dei docenti formati con Alfonso D’Ambrosio durante il seminario presso l’IC Crosara di Cornedo Vicentino, “Intelligenza artificiale a scuola: rischi e opportunità”, il documento non propone divieti generalizzati, ma una visione educativa dell’IA fondata su responsabilità, trasparenza ed equità.
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L’intelligenza artificiale viene riconosciuta come strumento utile per personalizzare l’apprendimento, favorire l’inclusione, rendere accessibili contenuti complessi e alleggerire il lavoro ripetitivo di docenti e segreterie. Al tempo stesso, il regolamento ribadisce che l’IA non può sostituire la relazione educativa né il giudizio professionale dell’insegnante. Particolare attenzione è riservata alla tutela dei dati personali, alla prevenzione dei pregiudizi, alla dichiarazione esplicita dell’uso degli strumenti e alla supervisione umana obbligatoria. Centrale è il diritto-dovere alla formazione: senza consapevolezza critica, la tecnologia rischia di amplificare disuguaglianze invece di ridurle. Ne emerge un’idea di scuola che usa l’IA non per accelerare la didattica, ma per renderla più giusta, più accessibile e più umana, in continuità con l’eredità pedagogica di don Milani.
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📕 SPECIALE FORMAZIONE 📕
RETE BARBIANA 2040
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Educare alla pace con il gioco Come la didattica ludica diventa spinta alla cittadinanza attiva
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📚 Il secondo corso di formazione della Rete Barbiana 2040 (23-24 gennaio 2026) ha trasformato il tema della pace da una enunciazione astratta o simbolica a una reale e concreta pratica educativa. A Genova, tra vento, mare e tavoli di lavoro condivisi, la platea di docenti ha potuto sperimentato una didattica ludica capace di attivare pensiero critico, gestione delle emozioni e cittadinanza attiva. Guidati da Claudio Dondi e Agostino Gatta, il gioco si è rivelato linguaggio serio e potente: uno strumento per affrontare i conflitti, allenare la cooperazione e immaginare futuri possibili. Dai laboratori di scrittura collettiva ai Peace Games, l’esperienza ha mostrato che educare alla pace a scuola in particolare significa cambiare postura educativa, significa rallentare per ascoltare e coinvolgere. Non aggiungere attività, ma coltivare relazioni, competenze di cui si ha un grande bisogno nella nostra attualità sociale e civica. Perché la pace, a scuola, non si spiega: si pratica, anche giocando. Qui sotto, a seguire, due racconti, ciascuno testimonianza del valore delle due giornate di lavoro con e per i docenti. I lavori dell'intero seminario si possono rivedere e ascoltare qui.
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APPROFONDIMENTI
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1 - Giocare in classe per educare
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Dalla teoria agli alunni I giochi cooperativi lavorano su emozioni e ascolto
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📚 In questo primo articolo si racconta come la giornata di formazione abbia offerto ai docenti strumenti concreti per educare alla pace in classe attraverso il gioco. La lezione prende avvio da un’attività semplice: associare parole chiave a “pace” e “gioco” per attivare riflessione e confronto. Segue quindi la sperimentazione diretta di giochi cooperativi e di simulazione, utili per lavorare su ascolto, emozioni, negoziazione e gestione dei conflitti. Nel pomeriggio, i docenti hanno quindi progettato un proprio Peace Game, trasformando valori civici in regole, ruoli e obiettivi condivisi, pronti per l’uso in classe.
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2 - Didattica con ruoli e regole
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Rallentare i tempi e ascoltare Simulare i conflitti allena per le competenze relazionali
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📚 Il seminario “Giochi di Pace”, non solo ha offerto ai docenti strumenti concreti per lavorare in classe su pace e cittadinanza attiva attraverso il gioco. Il laboratorio di scrittura collettiva creato partendo e avviato dalla parola-chiave “chill” ha consentito di riflettere su ascolto e rallentamento dei tempi, offrendo ai partecipanti la diretta sperimentazione di giochi di simulazione e di cooperazione. Attività strutturate hanno mostrano come carte, ruoli e regole possano diventare dispositivi didattici per riconoscere emozioni, affrontare conflitti e allenare competenze relazionali, trasformando la gamification proprio in classe con gli alunni e studenti una concreta pratica educativa quotidiana.
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📕 SCRITTURA COLLETTIVA
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La classe diventa comunità Imparare come un laboratorio diventa palestra educativa
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di Docenti dell'IC Crosara Cornedo Vicentino
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📚 Assistere a un laboratorio di scrittura collettiva “in azione” ha significato riscoprire la forza educativa di una didattica fondata sull’ascolto, sulla lentezza e sulla fiducia. In aula, come osservatrici esterne sono arrivate un gruppo di docenti dell'IC Crosara di Cornedo Vicentino. La professoressa Rosaria Di Gaetano guida il gruppo e gli alunni come una regista discreta, capace di tenere insieme discipline diverse, stimoli complessi e contributi imperfetti senza mai giudicare. Gli studenti partecipano con attenzione e rispetto, perché sanno che la posta in gioco non è il voto, ma un’opera comune costruita passo dopo passo. L’esperienza mostra alle docenti osservatrici come la scrittura collettiva trasformi la classe in una comunità di ricerca, restituisca centralità alla parola degli alunni e riaccenda negli insegnanti entusiasmo e consapevolezza: educare non è correre, ma accompagnare.
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📕 SCRITTURA COLLETTIVA
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Educare alla Memoria in classe La lezione di don Milani per non girarsi dall'altra parte
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📚 Nel laboratorio di scrittura collettiva per la Giornata della Memoria, anche la classe di una scuola primaria diventa spazio vivo di educazione civile. Attraverso il dialogo, la lettura condivisa e la parola scritta, gli alunni sono stati accompagnati a comprendere che la memoria non è un rito, ma una responsabilità quotidiana. Ispirandosi alla lezione pedagogica di don Milani, il laboratorio ha messo al centro il rifiuto dell’indifferenza, l’importanza di dare voce a tutti e il valore dell’uguaglianza. Senza entrare nella brutalità della storia, i bambini hanno riflettuto su rispetto, giustizia e inclusione, scoprendo che anche piccoli gesti e parole consapevoli possono contrastare l’esclusione. Un’esperienza che trasforma la memoria in esercizio di empatia e cittadinanza attiva.
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📕 VIAGGIO A SALAMANCA / 4
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Edoardo, il prof che coltiva possibilità e inclusione in una scuola di giardinaggio
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📚 La nuova tappa, la quarta del nostro racconto del viaggio a Salamanca, descrive un incontro che chiarisce, più di molte teorie, cosa significhi educare secondo lo spirito di don Milani oggi. Edoardo, docente di giardinaggio alla Casa Escuela Santiago Uno, è stato lui stesso un ragazzo accolto dalla comunità. Oggi insegna partendo dalla terra, dai gesti, dalle domande inattese degli studenti, trasformando ogni occasione in apprendimento. Nei campi e negli orti, l’aula diventa spazio vivo, dove il sapere nasce dall’esperienza e la relazione precede il programma. Questa tappa racconta una pedagogia che non seleziona ma include, che non misura ma accompagna, mostrando come l’educazione possa essere davvero emancipazione quando parte dalla persona e dai suoi “motivi occasionali”. Un viaggio che continua a interrogare il senso profondo della scuola.
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📕 LA NOSTRA STORIA
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Cori e Andolo Quando il coraggio fa fare un salto verso il mondo
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📚 Una fiaba nuova che riesce a raccontare il momento delicato in cui il “piccolo mondo” dell’infanzia, pur accogliente, diventa perfino stretto. Protagonista è Andolo, coriandolo curioso, che sceglie di uscire dal sacchetto: un gesto che porta con sé timore, nostalgia degli amici e, subito dopo, stupore. Fuori lo attendono aria, luce, profumi, musica, volti e colori del Carnevale: la vita nella sua pienezza. Il significato è chiaro: crescere vuol dire osare il cambiamento, accettare la separazione senza perdere i legami, e scoprire che la gioia vera nasce dall’incontro e dalla condivisione.
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📚 La scrittura collettiva non è una tecnica, ma un’esperienza educativa che mette in movimento pensiero, parola e relazione. Questa iniziativa speciale editoriale nasce dal racconto concreto di dieci progetti realizzati in una classe di scuola primaria, dove il tema del rispetto è diventato terreno di lavoro quotidiano e condiviso. Non un percorso teorico, ma un laboratorio vivo in cui i bambini hanno imparato a costruire il “noi”, a riconoscere le differenze, a trasformare conflitti e inciampi in occasioni di crescita. I testi raccolti documentano fasi, strumenti, sguardi interni ed esterni, restituendo la complessità di un metodo che forma cittadini attivi e consapevoli. Ma i dieci testi che presentiamo rappresentano un vero e proprio archivio aperto, pratico e strumento operativo per insegnanti che vogliono capire come la scrittura, quando è collettiva, può diventare educazione civica praticata, inclusione reale e democrazia quotidiana.
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📕 LA PROPOSTA FORMATIVA
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Educare come atto politico Un corso di formazione in Pedagogie emancipatrici ed Esperienze della Prassi
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📚 Dall’Argentina, in particolare dalla Facoltà di Scienze Umanistiche e Arti dell’Universidad Nacional de Rosario (UNR), e rilanciato dall’Asociaciòn Civil Barbiana, la scuola di Rafaela - Santa Fè - aderente alla Rete Barbiana 2040, segnaliamo l’avvio del corso di formazione a distanza in Diplomatura in Pedagogie Emancipatrici ed Esperienze della Prassi, un percorso di formazione universitaria rivolto a docenti, insegnanti ed educatori, che invita a ripensare radicalmente il senso dell’educare oggi. In un tempo segnato da una profonda crisi civile e sociale, che attraversa i sistemi educativi, le comunità e le soggettività, questa proposta parte da una convinzione forte: educare è un atto politico, ma anche un gesto di cura, ascolto e costruzione collettiva. Scuole e territori sono chiamati a ricostruire legami sociali, ad accogliere nuove soggettività e a rispondere in modo critico e responsabile alle sfide che coinvolgono in particolare infanzie e giovani generazioni. In questo scenario, la diplomatura si propone come uno spazio di studio, confronto e riflessione capace di tenere insieme teoria e prassi. Il percorso formativo, promosso dalla Facoltà di Scienze Umanistiche e Arti dell’Universidad Nacional de Rosario (UNR), si svolge in modalità a distanza, per un totale di 210 ore, e si fonda su una prospettiva situata, latinoamericana, femminista e popolare. Al centro vi è il recupero dell’Educazione Popolare, delle epistemologie del Sud e delle esperienze socioeducative comunitarie, riconosciute come saperi legittimi e trasformativi.
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La diplomatura è rivolta a docenti di tutti i livelli, educatori ed educatrici popolari, operatori sociali, membri di organizzazioni comunitarie, dirigenti scolastici, supervisori e consulenti pedagogici, con l’obiettivo di generare un dialogo fertile tra università, formazione docente e territori. Più che un semplice corso, la Diplomatura in Pedagogie Emancipatrici ed Esperienze della Prassi si presenta come una scommessa culturale e politica: formare soggetti critici, capaci di leggere la complessità del presente e di costruire, attraverso l’educazione, pratiche di giustizia sociale, inclusione e trasformazione.
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📕 LA NOSTRA FORMAZIONE
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Formarsi per innovare: i corsi per una scuola che guarda al futuro.
A Genova il prossimo incontro
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✏️✏️ La formazione a scuola è un investimento sul futuro. Con questo spirito proponiamo il nuovo programma formativo 2025-2026 promosso dalla Rete Nazionale di Scuole e Movimento Barbiana 2040. In programma tre seminari residenziali dedicati a temi centrali per la scuola di oggi:
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DON MILANI IERI E OGGI: PER UNA RESPONSABILITA' SOCIALE DELL'EDUCAZIONE
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✏️✏️ “Don Milani ieri e oggi: per una responsabilità sociale dell’educazione” (aprile 2026, IC Lamezia Terme – CZ), un’occasione per riscoprire il pensiero milaniano e attualizzarlo in una scuola che vuole essere comunità, laboratorio di cittadinanza e democrazia.
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TUTTI I CORSI DI FORMAZIONE DELLA RETE BARBIANA 2040
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✏️✏️ Tre appuntamenti diversi ma uniti da una stessa visione: costruire una scuola che forma persone consapevoli, capaci di pensiero critico e aperte al mondo.
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📕 PROPOSTA PER LE SCUOLE
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Il "Cammino di don Milani"
ora è un Viaggio di istruzione Pubblicate le date del 2026
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✏️✏️ Novità imortanti per insegnanti, ex insegnanti, dirigenti scolastici, associazioni, gruppi organizzati che volessero aderire al programma dei Cammni di don Milani. Le scuole (ma anche gruppi parrocchiali, scout, associazioni ecc.) possono fare richiesta per partecipare al Cammino di Don Milani come viaggio di istruzione. Grazie alla collaborazione con il tour operator - Scuola di Natura - che da anni si occupa di viaggi con le scuole, il cammino è stato inserito come viaggio di istruzione. Questo permette un sostanziale snellimento burocratico, la possibilità di modulare il cammino come meglio adatto alla scuola che lo richiede, la possibilità per gli insegnanti di costruire un percorso di contenuti durante l'anno, che prepari alla visita. Per informazioni più dettagliate potete scrivere qui.
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Sono state pubblicate ufficialmente le date deiìl Cammino di don Milani per l'anno 2026. Un itinerario che va da San Donato di Calenzano fino al borgo di Barbiana. Le date rese note già ora consentono a tutti di programmare, organizzare e prenotare in tempo l'adesione alla camminata nel periodo più opportuno per ciascuno.
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Per ogni informazione, fare riferimento a Viviana Ballini - 3473894504
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📕FORMAZIONE IN CLASSE
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Porta un filosofo in classe Progetto gratuito per le scuole per allenare il pensiero critico e diventare cittadini del mondo
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✏️✏️ Viviamo un mondo attraversato da semplificazioni, superficialità, propaganda. Un mondo veloce che non consente di approfondire e cogliere l'essenza di nulla, dal pensiero alle relazioni. In questo contesto, fra digitale, tecnologia e poco umanesimo, abbiamo già sperimentato nelle nostre classi come la scrittura collettiva a scuola può diventare il laboratorio dove allenare il pensiero critico e formare cittadini liberi e consapevoli, la leva principale per rafforzare la qualità e contrastare il degrado della democrazia. In questo percorso, si affianca ma per sostenerlo e rafforzarlo, un nuovo laboratorio con lo stesso obiettivo di creare "Cittadini planetari". Con questo spirito ci sentiamo di presentare il nuovo progetto di Luca Mori, docente e ricercatore di Storia della Filosofia dell’Università di Pisa, che mette gratuitamente a disposizione delle scuole strumenti e materiali innovativi, di qualità, pensati per allenare il pensiero critico, in modi diversi a seconda dell’età per educare bambine, bambini e adolescenti alla cittadinanza attiva e planetaria.
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Video, esercizi e giochi, attività e percorsi digitali aiuteranno gli studenti a riconoscere le trappole del pensiero, a smascherare la disinformazione, a capire la propaganda e coltivare il senso del limite e della connessione. Con questi nuovi strumenti e approcci, con risorse digitali e percorsi di riflessione, gli studenti saranno invitati a: esplorare le proprie utopie e proporre idee per migliorare l’esistente; riconoscere i bias cognitivi e le trappole del pensiero; smascherare fake news e strategie di manipolazione; comprendere le dinamiche della comunicazione politica; riscoprire la cura per il paesaggio e il valore della cittadinanza digitale.
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“Allenare il pensiero critico non è solo un obiettivo educativo, ma un atto politico e civile”, spiega Mori, già autore di Utopie di bambini (scritto anche grazie a un percoso laboratoria svolto nella scuola della Rete, la Primaria di Costa Masnaga) e vincitore del premio europeo BELMA per l’innovazione didattica. Con Cittadini planetari, intende creare una piattaforma libera, partecipata e in continua evoluzione, costruita insieme a docenti e studenti di ogni ordine e grado.
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Il progetto è attualmente sostenuto da una campagna di crowdfunding: ogni contributo servirà a finanziare la creazione di risorse digitali di qualità e a rendere il sapere un bene comune, accessibile a tutte le scuole.
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Allenare il pensiero critico significa educare a essere cittadini, non solo del proprio Paese, ma del pianeta intero. Un progetto aperto e partecipato, pensato per docenti che vogliono portare in classe strumenti concreti per costruire una democrazia più consapevole e resistente. Qui tutti i dettagli del progetto di Luca Mori: Cittadini planetari
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FARE SCUOLA COME A BARBIANA CASSETTA DEGLI ATTREZZI PER INSEGNANTI E PROFESSORI
📕 IL LIBRO DI BARBIANA 2040
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Ecco come portare la scrittura collettiva in classe Il podcast della serata sulla presentazione del libro
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✏️✏️ “Insegnare è/a vivere. La sfida pedagogica di Barbiana 2040”, è il nostro libro, un testo che entra dentro la scuola di Barbiana per arricchirsi di una nuiova didattica e di una pedagogia innovativa capace di costruire la scuola del futuro. Il libro è una guida pratica per docenti, insegnanti, educatori . L'abbiamo raccontato in quattro capitoli essenziali, (qui tutte le puntate) come un viaggio in quello che è effettivamente il laboratorio della parola. Il testo, scritto dalle nostre tre docenti e formatrici Elena Bagini, Rosaria Di Gaetano e Rita Fumagalli, portano le insegnanti ad "armarsi" di nuovi strumenti e ad entrare in classe per iniziare a pensare, a confrontarsi, a porsi le domande che le nuove sfide del nostro tempo pongono, a scrivere insieme.
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Il libro lo si può richiedere direttamente in qualsiasi libreria o attraverso una richiesta via mail a: magazzino@segnalibrosrl.it
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📕 L'EVENTO DELLA RETE
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Presentato anche in Italia Carta a una maestra L'edizione argentina de Lettera a una professoressa
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📚 Presentata anche in Italia in un evento online in collegamento diretto con la Asociacion Civile Barbiana di Rafaela, in provincia di Santa Fè (Argentina), il testo Carta a una maestra, edizione in lingua argentina di Lettera a una professoressa. La presentazione moderta dalla professoressa Ana Santucci e presidente della Asociacion Civile Barbiana e professoressa, ha visto gli interventi di Rita Fumagalli per la Rete Barbiana 2040, da Agostino Burberi come presidente della Fondazione don Milani ed ente finanziatore dell'edizione argentina del testo, e da padre Corzo in collegamento dalla sua scuola di Salamanca, Spagna, fondatore di due istituzioni educative ispirate alla pedagogia di Barbiana in Spagna: la Casa-escuela Santiago Uno a Salamanca, fondata nel 1971, e la Escuela Agraria Lorenzo Milani, fondata nel 1980.
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L'evento è stata un'importante occasione per rinsaldare le relazioni e condividere la collaborazione su nuovi programmi di lavoro fra tutti questi protagonisti attivi della pedagogia e della didattica di don Milani nel mondo, nella società, nelle comunità territoriali, nel mondo dell'associazionismo e in particolare oggi nel complesso mondo della scuola. Tutte esperienze che in questa occasione sono state raccontate e proposte prima come sintesi del lavoro svolto. E poi diventate pilastri per costruire un nuovo percorso di collaborazione e di lavoro guardando al futuro: dalla formazione a nuovi progetti di istruzione e di didattica, di tutela dei diritti delle persone più svantaggiate e dei più deboli, mettendo sempre al centro il messaggio radicale e prioritario del priore di Barbiana sulla scuola, la giustizia sociale e il diritto all’istruzione per tutti.
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📕 FORMAZIONE E INNOVAZIONE
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Ecco i tre corsi Mooc della Rete Barbiana 2040 Sono online sulla piattaforma "Leonardo Visionario"
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📕 I FORMATORI DI BARBIANA 2040
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QUI SOTTO, NELLA SCHEDA, L'ELENCO DEI DOCENTI FORMATORI DELLA RETE BARBIANA 2040.
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📕 LA RUBRICA
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Nuova didattica sospesa: rendere innovativa la scuola è troppo rischioso
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Educazione emotiva: è un vuoto da colmare Fra gli adolescenti sfocia in relazioni pericolose
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La scuola fatica a colmare il vuoto fra cultura formale e interessi reali dei ragazzi
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"Maria Miceli: la scuola come atto d'amore e giustizia non può essere neutra"
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Scrittura collettiva, sei laboratori in cerca d'autori
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"Carpe Diem": il tempo giusto per imparare, scrivere e crescere insieme a scuola
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"A spasso nel tempo" Quando la scuola rallenta per capire meglio
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I TESTI COLLETTIVI DI BARBIANA
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Il lavoro dei docenti e delle scuole impegnati nella Rete Barbiana 2040 è tutto rivolto a recuperare e riproporre in una prospettiva di attualizzazione la pedagogia e i modelli educativi di don Milani, paradigmi fortemente innovativi e con un importante impegno di giustizia sociale, come venivano esercitati nella scuola di Barbiana. Lettera a una professoressa, Lettera ai giudici e L’obbedienza non è più una virtù sono i testi collettivi più significativi di Barbiana per le aspre critiche e per la contestazione verso il sistema della Giustizia e il sistema della Scuola italiani, accusati di essere fortemente elitarie e di influenzare le opportunità educative e le disuguaglianze a totale svantaggio delle classi più povere impedendo loro di sfuggire alla condizioni di “ultimi”.
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Giustizia sociale, disuguaglianze, disparità educative, inclusività sono i temi che rendono quegli scritti collettivi di Barbiana estremamente e sempre più attuali ancora oggi.
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Lettera a una professoressa L'attualità di un manifesto per una scuola davvero nuova
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Lettera ai giudici Il risveglio della coscienza critica per essere cittadini sovrani
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TESTIMONIANZE
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E' lo spazio di approfondimento della Rete: le Testimonianze dei docenti e degli insegnanti delle scuole del Movimento Barbiana 2040 in cui raccontano in brevi video come stanno apprendendo, seguendo e applicando nelle loro classi l'approccio di don Milani e la sua didattica-pedagogia. Ogni intervento può essere seguito nel sito di Barbiana2040.it nella nuova rubrica "Testimonianze" (nella home page o nella barra dei menù) con il titolo "Riflessioni inDocenti". E tutti i laboratori a cui si fa riferimento si possono trovare nella Sezione dedicata "Laboratori", sempre in home page.
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Il video con il racconto di Arianna Gelfi, docente di Lettere al CPIA (Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti) di Lecco
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Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Prima Parte)
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Il video con il racconto di Cristina Mauri, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Costa Masnaga
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Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Seconda Parte)
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I DOCUMENTI DELLA RETE
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Manifesto del Movimento della Rete nazionale di Scuole Barbiana 2040
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Archivio delle Newsletter di Barbiana 2040
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Nella Newsletter vengono condivisi i materiali pedagogici e educativi di approfondimento e di analisi del modello di scuola ispirato dall'esempio di scuola di don Milani a Barbiana.
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Se anche tu l'hai trovata interessante e utile per il tuo lavoro condividila con i tuoi colleghi.
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La prossima sarà ancora migliore.
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Movimento Barbiana 2040
Rete nazionale
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www.barbiana2040.it
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