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I LAVORI POTRANNO ESSERE SEGUITI ONLINE
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E' POSSIBILE SEGUIRE I LAVORI IN DIRETTA ANCHE DAL SITO
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IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO
Scuola, realtà e responsabilità: la pedagogia di don Milani partendo dagli ultimi
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📚 Manca poco più di un settimana al nostro appuntamento con il 5° Convegno nazionale della Rete di Scuole Barbiana 2040. I posti disponibili per seguire i lavori in sala sono già tutti esauriti, segno evidente che l'evento è ormai un appuntamento imprescindibile per chi vive la scuola come luogo di innovazione, di rinnovamento educativo e pedagogico, di trasformazione sociale. Il titolo scelto quest'anno guarda alle origine della Rete per riprogettare il futuro: “Ritornare a Barbiana, dove i confini si allargano al mondo: insieme per costruire il futuro della scuola”. Un titolo che richiama l’urgenza di ripensare l’educazione in un tempo, il nostro, attraversato da tensioni e conflitti globali, da nuove importanti tecnologie, da mutamenti del mondo del lavoro e delle competenze richieste, non solo tecniche, e in continua evoluzione. Come ricorda la locandina del convegno, l’incontro e la visita ai luoghi di don MIlani si terranno il 21 e 22 marzo 2026, il primo all’Istituto Comprensivo di Vicchio (FI), in Piazza don Lorenzo Milani 1, a cui seguiranno visite ai luoghi milaniani della scuola di Barbiana e di San Donato di Calenzano.
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La sessione inaugurale di sabato 21 marzo (ore 11.00-13.30) offrirà contributi di: Rita Fumagalli, Direigente della scuola capofila della Rete nazionale Barbiana 2040 Le docenti e formatrici Barbiana 2040 Elena Bagini e Rosaria Di Gaetano, affronteranno il tema: “Il coraggio di cambiare” nella scuola contemporanea;
Seguiranno gli interventi degli educatori: Pablo Paniagua (Casa Escuela Santiago 1, Salamanca). Qui è possibile leggere della realtà comunitaia in cui lavora come educatore Pablo Pinaugua, un primo viaggio ampio, documentato e ben raccontato nella e della realtà educativa e pedagogica di Salamanca. Clicca qui
Seguirà l'intervento di Ciro Corona, responsabile dell'Officina delle Culture "Gelsomina Verde", anch'egli testimone e operatore di pratiche educative radicate in contesti reali. Per chi vuole conoscere questa realtà un articolo di presentazione lo può trovare e leggere cliccando qui. Oppure qui per un altro approfondimento. Qui un altro articolo di riflessione.
Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell'Antimafia all'Università della Calabria, proporrà una riflessione sull’“Utopia di Barbiana” come pedagogia dell’ultimità.
La mattinata sarà accompagnata da interventi musicali dell’arpista Susanna Bertuccioli.
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Nel pomeriggio (ore 15.00-17.00) è prevista la visita guidata a Barbiana con Fiorella Tagliaferri, allieva di don Milani, insieme ai volontari della Fondazione. Domenica 22 marzo (ore 10.00-12.00) il percorso proseguirà a San Donato di Calenzano, guidato dal Gruppo don Lorenzo Milani.
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Una nuova preziosa occasione per ritrovare, nei luoghi e nelle parole di don Milani, le radici di una scuola che mette al centro gli ultimi, le relazioni, il bisogno di una consapevolezza e responsabilità civile.
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📕 L'IMMAGINE
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I dati Invalsi raccontano che i contesti di realtà influenzano gli apprendimenti
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✍️ Il contesto di realtà, le condizioni, le dinmaiche di relazione e di vita di ogni studente determinano il loro livello di apprendimento, fragile o robusto. Non è solo questione di studio o di impegno individuale: la loro origine sociale, geografica e familiare pesa almeno quanto la voglia che ci si mette nello studio. E capire queste interazioni è una delle sfide decisive per rendere la scuola più equa.
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Il nuovo report di approfondimento INVALSI mostra infatti con chiarezza come il background degli studenti si intrecci con le fragilità degli apprendimenti, generando divari. Oggi nelle scuole italiane sono presenti 914.860 studenti con cittadinanza non italiana, l’11,2% del totale. Di questi, 598.745 sono nati in Italia (seconda generazione) mentre 316.115 sono nati all’estero (prima generazione). Se si includono anche gli studenti italiani con almeno un genitore nato all’estero, il report stima che circa un quinto degli studenti abbia un background migratorio.
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Questa componente della popolazione scolastica non è distribuita in modo uniforme nei percorsi di studio. Gli studenti con cittadinanza non italiana rappresentano infatti il 5,3% nei licei, il 10,4% negli istituti tecnici, il 13,7% negli istituti professionali e arrivano addirittura al 28,7% nei percorsi di istruzione e formazione professionale, contesti dove mediamente i risultati nelle prove standardizzate risultano più bassi. Le analisi INVALSI mostrano anche l’impatto sui risultati di apprendimento. Nella prova di italiano dell’ultimo anno delle superiori, gli studenti con background migratorio registrano mediamente 9-10 punti in meno rispetto ai coetanei nativi. Tuttavia il quadro cambia se si considerano le interazioni tra più fattori. In Nord Est, ad esempio, il divario tra studenti nativi e studenti di prima generazione si riduce a 7,2 punti, mentre nel Sud e nelle Isole scende quasi ad annullarsi: 168,9 punti per i nativi contro 167,9 per gli studenti di prima generazione. Il messaggio dei dati, quindi, è chiaro: le fragilità educative non dipendono mai da un solo fattore. Origine migratoria, area geografica, indirizzo di studio e condizione socio-economica si intrecciano tra loro, producendo effetti diversi nei territori e nei percorsi scolastici.
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📕 SCRITTURA COLLETTIVA
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La scrittura che libera: la lezione dei "vecchi" maestri e la scuola che vogliamo oggi
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Testo a cura di un gruppo di docenti
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📚 Il documento di scrittura collettiva elaborato da un gruppo di docenti, referenti e formatori, della Rete Barbiana 2040 nasce da “motivo occasionale”, la riflessione espressa in un articolo e che sanciva: “La scrittura può essere molto più di un compito scolastico. Può diventare uno spazio di pensiero, relazione e crescita”. Nel testo gli insegnanti riflettono sul valore della scrittura: un gesto umano fatto di tentativi, esitazioni e scelte, capace di dare forma ai pensieri e di aiutare a comprendere il mondo. Recuperarla significa restituire agli studenti la possibilità di raccontarsi, pensare e imparare attraverso le parole. In questa prospettiva la scrittura, soprattutto quando diventa collettiva, si trasforma in un esercizio di democrazia e responsabilità educativa, capace di attivare pensiero, consapevolezza e benessere.
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📕 SCRITTURA COLLETTIVA
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Una galassia chiamata scuola Il lavoro collettivo degli studenti per riscoprire la parola
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📚 Entrare in una classe delle superiori può sembrare come atterrare su una nuova galassia. È la sensazione più grande dopo un laboratorio di scrittura collettiva con gli studenti del liceo scientifico "Serpieri" di Rimini. Attraverso dialoghi, ascolti musicali, immagini e riflessioni condivise, i ragazzi hanno discusso di scuola, vita, relazioni e futuro. Seduti in cerchio, con una penna e i fogliolini, hanno sperimentato un confronto libero e non giudicante, facendo emergere pensieri spesso tenuti nascosti. Il lavoro collettivo ha mostrato quanto la scuola possa diventare spazio di relazione, libertà e ricerca di senso. Una scuola che torna a essere skolè: tempo per pensare insieme e dare voce alle domande dei giovani.
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📕 SCRITTURA COLLETTIVA
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Dalla cronaca alla parola condivisa Come accendere in classe dialogo e confronto fra i ragazzi
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📚 Nella scuola media “Rivarolo” di Genova, all’interno della Rete di Scuole Barbiana 2040, racconto l’avvio di un laboratorio di scrittura collettiva in una seconda media segnata da difficoltà relazionali e comportamentali. Dopo un primo tentativo difficoltoso lo scorso anno, l’esperienza riparte grazie a una formazione tra insegnanti e al desiderio di trasformare le criticità della classe in occasione educativa. Il lavoro prende avvio da un fatto di cronaca, l’accoltellamento di La Spezia, che suscita nei ragazzi domande profonde sulla libertà, sui limiti e sul rapporto con scuola e adulti. Attraverso la tecnica del caviardage sul testo della canzone “La libertà” di Giorgio Gaber sono emerse riflessioni critiche e proposte degli studenti. Il percorso, ancora aperto, potrebbe culminare con l’invio del testo alla comunità Kayros di don Claudio Burgio.
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📕 CULTURA DIGITALE / 1
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Ragazzi, algoritmi e scuola Educare all'intelligenza artificiale senza perdere l'esperienza reale
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📚 Il digitale, gli algoritmi, l’intelligenza artificiale stanno guidando ogni scelta dei nostri ragazzi, sempre più immersi nella loro crescita in questo ecosistema tecnologico. In questo clima sono poche le scelte consapevoli che vengono decise, molte invece sono quelle subite, imposte, suggerite e accettate in modo passivo. L’urgenza allora è una sola: ripensare l’educazione tecnologica e digitale. Smartphone, social e videogiochi modellano esperienze rapide e personalizzate che rischiano di ridurre autonomia, profondità e capacità critica. L’intelligenza artificiale amplifica questo scenario. La sfida non è opporsi al digitale, ma integrarlo in modo consapevole. La scuola può diventare il luogo dove tecnologia ed esperienza si incontrano. E l’IA può trasformarsi da fine a strumento, capace di riaccendere curiosità e riportare i ragazzi alla vita reale.
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📕 CULTURA DIGITALE / 2
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Scuola, educazione e imprese Le domande e risposte sbagliate sull'intelligenza artificiale
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📚 Nel dibattito su scuola, giovani e intelligenza artificiale si stanno moltiplicando le domande sbagliate. Chi deve insegnare a usare l’AI? Chi garantisce un'educazione digitale adeguata? Quali strumenti bisogna imparare? Come scrivere prompt efficaci? Scuole, università e aziende organizzano corsi e workshop convinte che la priorità sia l’alfabetizzazione tecnica. Ma il vero nodo è un altro. Usare bene l’intelligenza artificiale significa prima di tutto saper pensare: formulare problemi chiari, valutare criticamente le risposte, distinguere un’argomentazione solida da una plausibile ma superficiale. Sono competenze cognitive e culturali che l’educazione dovrebbe sviluppare e che oggi sono sempre più decisive. L’AI chiede menti allenate al giudizio, alla precisione e al pensiero critico. Senza questa base, ogni educazione tecnologica rischia di restare un guscio vuoto. E lo strumento fallire le sue potenzialità.
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📕 VIAGGIO A SALAMANCA / 13
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Professori o educatori? Educare significa anche dare nuove possibilità di crescita
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📚 Alla Casa Escuela Santiago 1 di Salamanca l’educazione prende la forma di una comunità viva. Qui insegnanti ed educatori condividono lo stesso compito: accompagnare ragazzi spesso segnati dalla dispersione scolastica verso una nuova possibilità di crescita. L’insegnamento non si limita all’aula ma si estende a laboratori, fattorie ecosostenibili, cooperative sociali e attività pratiche che vanno dall’apicoltura alla cura degli animali. È un modello educativo che intreccia scuola, lavoro e territorio, capace di restituire dignità e fiducia ai giovani. In questa esperienza l’educare diventa un rischio e insieme una promessa: seminare nei ragazzi domande, curiosità e responsabilità perché possano scoprire il proprio posto nel mondo.
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📕 FORMAZIONE DOCENTI
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Intelligenza Artificiale Due nuovi Mooc per docenti sul portale Leonardo Visionario
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📚 Scuola, intelligenza artificiale, docenti. La Rete ICT Lecco, in collaborazione con il progetto "Faro Didattico", e grazie all'attività dei formatori della stessa Rete, ha messo online sul portale della formazione RIDAP "Leonardo visionario" due nuovi MOOC finanziati interamente dalla rete di scopo e rivolti ai nostri insegnanti.
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I nuovi MOOC sono orientati a formare i docenti sui temi dell'utilizzo didattico dell'Intelligenza Artificiale e sulle pratiche didattiche innovative sperimentate dal "Faro didattico".
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Questi nuovi MOOC vanno a integrare la già ricca offerta formativa del catalogo per il primo ciclo che attualmente propone 13 percorsi MOOC alcuni realizzati dalla Rete ICT Lecco e altri in collaborazione con altri Enti (Indire, Rete ICT IdA, Rete di Barbiana 2040, ecc): Realtà aumentata, Digital Storytelling, Media Literacy, Robotica educativa, Coding, accoglienza degli studenti stranieri, creatività e tanto altro sono i temi illustrati qui da una scheda e qui il link per l'iscrizione ai due nuovi Mooc.
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Sono inoltre presenti anche 3 percorsi FAD rivolti agli studenti sulla facilitazione digitale e sulle competenze di base. Al termine di ogni percorso formativo verrà rilasciato un open badge che certifica le competenze acquisite.
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I percorsi formativi sono gratuiti.
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📕 IL DOCUMENTO 📕 INTELLIGENZA ARTIFICIALE
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La Rete Barbiana 2040 presenta
per i docenti e le scuole il Regolamento Collettivo per l'utilizzo dell'IA a scuola
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📚 Intelligenza artificiale a scuola? Sì, ma con regole precise. Eccole. Oggi presentiamo per tutte le scuole e i docenti della Rete Barbiana 2040 il nostro regolamento sull’uso dell’Intelligenza artificiale a scuola. È stato elaborato dai docenti della Rete Barbiana 2040 e nasce da una scelta precisa: voler governare l’innovazione tecnologica senza però subirla. Il testo è ampio, completo e ben strutturato, ma è certo un testo base. Nulla toglie che ogni scuola può modificarlo e adattarlo al proprio contesto educativo e scolastico.
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L’intelligenza artificiale viene riconosciuta come strumento utile per personalizzare l’apprendimento, favorire l’inclusione, rendere accessibili contenuti complessi e alleggerire il lavoro ripetitivo di docenti e segreterie. Al tempo stesso, il regolamento ribadisce che l’IA non può sostituire la relazione educativa né il giudizio professionale dell’insegnante. Particolare attenzione è riservata alla tutela dei dati personali, alla prevenzione dei pregiudizi, alla dichiarazione esplicita dell’uso degli strumenti e alla supervisione umana obbligatoria. Centrale è il diritto-dovere alla formazione: senza consapevolezza critica, la tecnologia rischia di amplificare disuguaglianze invece di ridurle. Ne emerge un’idea di scuola che usa l’IA non per accelerare la didattica, ma per renderla più giusta, più accessibile e più umana, in continuità con l’eredità pedagogica di don Milani.
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📚 La scrittura collettiva non è una tecnica, ma un’esperienza educativa che mette in movimento pensiero, parola e relazione. Questa iniziativa speciale editoriale nasce dal racconto concreto di dieci progetti realizzati in una classe di scuola primaria, dove il tema del rispetto è diventato terreno di lavoro quotidiano e condiviso. Non un percorso teorico, ma un laboratorio vivo in cui i bambini hanno imparato a costruire il “noi”, a riconoscere le differenze, a trasformare conflitti e inciampi in occasioni di crescita. I testi raccolti documentano fasi, strumenti, sguardi interni ed esterni, restituendo la complessità di un metodo che forma cittadini attivi e consapevoli. Ma i dieci testi che presentiamo rappresentano un vero e proprio archivio aperto, pratico e strumento operativo per insegnanti che vogliono capire come la scrittura, quando è collettiva, può diventare educazione civica praticata, inclusione reale e democrazia quotidiana.
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📕 LA PROPOSTA FORMATIVA
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Educare come atto politico Un corso di formazione in Pedagogie emancipatrici ed Esperienze della Prassi
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📚 Dall’Argentina, in particolare dalla Facoltà di Scienze Umanistiche e Arti dell’Universidad Nacional de Rosario (UNR), e rilanciato dall’Asociaciòn Civil Barbiana, la scuola di Rafaela - Santa Fè - aderente alla Rete Barbiana 2040, segnaliamo l’avvio del corso di formazione a distanza in Diplomatura in Pedagogie Emancipatrici ed Esperienze della Prassi, un percorso di formazione universitaria rivolto a docenti, insegnanti ed educatori, che invita a ripensare radicalmente il senso dell’educare oggi. In un tempo segnato da una profonda crisi civile e sociale, che attraversa i sistemi educativi, le comunità e le soggettività, questa proposta parte da una convinzione forte: educare è un atto politico, ma anche un gesto di cura, ascolto e costruzione collettiva. Scuole e territori sono chiamati a ricostruire legami sociali, ad accogliere nuove soggettività e a rispondere in modo critico e responsabile alle sfide che coinvolgono in particolare infanzie e giovani generazioni. In questo scenario, la diplomatura si propone come uno spazio di studio, confronto e riflessione capace di tenere insieme teoria e prassi. Il percorso formativo, promosso dalla Facoltà di Scienze Umanistiche e Arti dell’Universidad Nacional de Rosario (UNR), si svolge in modalità a distanza, per un totale di 210 ore, e si fonda su una prospettiva situata, latinoamericana, femminista e popolare. Al centro vi è il recupero dell’Educazione Popolare, delle epistemologie del Sud e delle esperienze socioeducative comunitarie, riconosciute come saperi legittimi e trasformativi.
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La diplomatura è rivolta a docenti di tutti i livelli, educatori ed educatrici popolari, operatori sociali, membri di organizzazioni comunitarie, dirigenti scolastici, supervisori e consulenti pedagogici, con l’obiettivo di generare un dialogo fertile tra università, formazione docente e territori. Più che un semplice corso, la Diplomatura in Pedagogie Emancipatrici ed Esperienze della Prassi si presenta come una scommessa culturale e politica: formare soggetti critici, capaci di leggere la complessità del presente e di costruire, attraverso l’educazione, pratiche di giustizia sociale, inclusione e trasformazione.
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📕 LA NOSTRA FORMAZIONE
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Formarsi per innovare: i corsi per una scuola che guarda al futuro.
A Genova il prossimo incontro
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✏️✏️ La formazione a scuola è un investimento sul futuro. Con questo spirito proponiamo il nuovo programma formativo 2025-2026 promosso dalla Rete Nazionale di Scuole e Movimento Barbiana 2040. In programma tre seminari residenziali dedicati a temi centrali per la scuola di oggi:
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DON MILANI IERI E OGGI: PER UNA RESPONSABILITA' SOCIALE DELL'EDUCAZIONE
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✏️✏️ “Don Milani ieri e oggi: per una responsabilità sociale dell’educazione” (aprile 2026, IC Lamezia Terme – CZ), un’occasione per riscoprire il pensiero milaniano e attualizzarlo in una scuola che vuole essere comunità, laboratorio di cittadinanza e democrazia.
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TUTTI I CORSI DI FORMAZIONE DELLA RETE BARBIANA 2040
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✏️✏️ Tre appuntamenti diversi ma uniti da una stessa visione: costruire una scuola che forma persone consapevoli, capaci di pensiero critico e aperte al mondo.
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📕 PROPOSTA PER LE SCUOLE
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Il "Cammino di don Milani"
ora è un Viaggio di istruzione Pubblicate le date del 2026
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✏️✏️ Novità imortanti per insegnanti, ex insegnanti, dirigenti scolastici, associazioni, gruppi organizzati che volessero aderire al programma dei Cammni di don Milani. Le scuole (ma anche gruppi parrocchiali, scout, associazioni ecc.) possono fare richiesta per partecipare al Cammino di Don Milani come viaggio di istruzione. Grazie alla collaborazione con il tour operator - Scuola di Natura - che da anni si occupa di viaggi con le scuole, il cammino è stato inserito come viaggio di istruzione. Questo permette un sostanziale snellimento burocratico, la possibilità di modulare il cammino come meglio adatto alla scuola che lo richiede, la possibilità per gli insegnanti di costruire un percorso di contenuti durante l'anno, che prepari alla visita. Per informazioni più dettagliate potete scrivere qui.
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Sono state pubblicate ufficialmente le date deiìl Cammino di don Milani per l'anno 2026. Un itinerario che va da San Donato di Calenzano fino al borgo di Barbiana. Le date rese note già ora consentono a tutti di programmare, organizzare e prenotare in tempo l'adesione alla camminata nel periodo più opportuno per ciascuno.
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Per ogni informazione, fare riferimento a Viviana Ballini - 3473894504
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📕FORMAZIONE IN CLASSE
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Porta un filosofo in classe Progetto gratuito per le scuole per allenare il pensiero critico e diventare cittadini del mondo
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✏️✏️ Viviamo un mondo attraversato da semplificazioni, superficialità, propaganda. Un mondo veloce che non consente di approfondire e cogliere l'essenza di nulla, dal pensiero alle relazioni. In questo contesto, fra digitale, tecnologia e poco umanesimo, abbiamo già sperimentato nelle nostre classi come la scrittura collettiva a scuola può diventare il laboratorio dove allenare il pensiero critico e formare cittadini liberi e consapevoli, la leva principale per rafforzare la qualità e contrastare il degrado della democrazia. In questo percorso, si affianca ma per sostenerlo e rafforzarlo, un nuovo laboratorio con lo stesso obiettivo di creare "Cittadini planetari". Con questo spirito ci sentiamo di presentare il nuovo progetto di Luca Mori, docente e ricercatore di Storia della Filosofia dell’Università di Pisa, che mette gratuitamente a disposizione delle scuole strumenti e materiali innovativi, di qualità, pensati per allenare il pensiero critico, in modi diversi a seconda dell’età per educare bambine, bambini e adolescenti alla cittadinanza attiva e planetaria.
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Video, esercizi e giochi, attività e percorsi digitali aiuteranno gli studenti a riconoscere le trappole del pensiero, a smascherare la disinformazione, a capire la propaganda e coltivare il senso del limite e della connessione. Con questi nuovi strumenti e approcci, con risorse digitali e percorsi di riflessione, gli studenti saranno invitati a: esplorare le proprie utopie e proporre idee per migliorare l’esistente; riconoscere i bias cognitivi e le trappole del pensiero; smascherare fake news e strategie di manipolazione; comprendere le dinamiche della comunicazione politica; riscoprire la cura per il paesaggio e il valore della cittadinanza digitale.
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“Allenare il pensiero critico non è solo un obiettivo educativo, ma un atto politico e civile”, spiega Mori, già autore di Utopie di bambini (scritto anche grazie a un percoso laboratoria svolto nella scuola della Rete, la Primaria di Costa Masnaga) e vincitore del premio europeo BELMA per l’innovazione didattica. Con Cittadini planetari, intende creare una piattaforma libera, partecipata e in continua evoluzione, costruita insieme a docenti e studenti di ogni ordine e grado.
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Il progetto è attualmente sostenuto da una campagna di crowdfunding: ogni contributo servirà a finanziare la creazione di risorse digitali di qualità e a rendere il sapere un bene comune, accessibile a tutte le scuole.
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Allenare il pensiero critico significa educare a essere cittadini, non solo del proprio Paese, ma del pianeta intero. Un progetto aperto e partecipato, pensato per docenti che vogliono portare in classe strumenti concreti per costruire una democrazia più consapevole e resistente. Qui tutti i dettagli del progetto di Luca Mori: Cittadini planetari
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Ecco come portare la scrittura collettiva in classe Il podcast della serata sulla presentazione del libro
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✏️✏️ “Insegnare è/a vivere. La sfida pedagogica di Barbiana 2040”, è il nostro libro, un testo che entra dentro la scuola di Barbiana per arricchirsi di una nuiova didattica e di una pedagogia innovativa capace di costruire la scuola del futuro. Il libro è una guida pratica per docenti, insegnanti, educatori . L'abbiamo raccontato in quattro capitoli essenziali, (qui tutte le puntate) come un viaggio in quello che è effettivamente il laboratorio della parola. Il testo, scritto dalle nostre tre docenti e formatrici Elena Bagini, Rosaria Di Gaetano e Rita Fumagalli, portano le insegnanti ad "armarsi" di nuovi strumenti e ad entrare in classe per iniziare a pensare, a confrontarsi, a porsi le domande che le nuove sfide del nostro tempo pongono, a scrivere insieme.
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Il libro lo si può richiedere direttamente in qualsiasi libreria o attraverso una richiesta via mail a: magazzino@segnalibrosrl.it
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📕 FORMAZIONE E INNOVAZIONE
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Ecco i tre corsi Mooc della Rete Barbiana 2040 Sono online sulla piattaforma "Leonardo Visionario"
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📕 I FORMATORI DI BARBIANA 2040
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QUI SOTTO, NELLA SCHEDA, L'ELENCO DEI DOCENTI FORMATORI DELLA RETE BARBIANA 2040.
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📕 LA RUBRICA
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Nuova didattica sospesa: rendere innovativa la scuola è troppo rischioso
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Educazione emotiva: è un vuoto da colmare Fra gli adolescenti sfocia in relazioni pericolose
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La scuola fatica a colmare il vuoto fra cultura formale e interessi reali dei ragazzi
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"Maria Miceli: la scuola come atto d'amore e giustizia non può essere neutra"
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Scrittura collettiva, sei laboratori in cerca d'autori
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"Carpe Diem": il tempo giusto per imparare, scrivere e crescere insieme a scuola
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"A spasso nel tempo" Quando la scuola rallenta per capire meglio
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I TESTI COLLETTIVI DI BARBIANA
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Il lavoro dei docenti e delle scuole impegnati nella Rete Barbiana 2040 è tutto rivolto a recuperare e riproporre in una prospettiva di attualizzazione la pedagogia e i modelli educativi di don Milani, paradigmi fortemente innovativi e con un importante impegno di giustizia sociale, come venivano esercitati nella scuola di Barbiana. Lettera a una professoressa, Lettera ai giudici e L’obbedienza non è più una virtù sono i testi collettivi più significativi di Barbiana per le aspre critiche e per la contestazione verso il sistema della Giustizia e il sistema della Scuola italiani, accusati di essere fortemente elitarie e di influenzare le opportunità educative e le disuguaglianze a totale svantaggio delle classi più povere impedendo loro di sfuggire alla condizioni di “ultimi”.
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Giustizia sociale, disuguaglianze, disparità educative, inclusività sono i temi che rendono quegli scritti collettivi di Barbiana estremamente e sempre più attuali ancora oggi.
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Lettera a una professoressa L'attualità di un manifesto per una scuola davvero nuova
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Lettera ai giudici Il risveglio della coscienza critica per essere cittadini sovrani
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TESTIMONIANZE
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E' lo spazio di approfondimento della Rete: le Testimonianze dei docenti e degli insegnanti delle scuole del Movimento Barbiana 2040 in cui raccontano in brevi video come stanno apprendendo, seguendo e applicando nelle loro classi l'approccio di don Milani e la sua didattica-pedagogia. Ogni intervento può essere seguito nel sito di Barbiana2040.it nella nuova rubrica "Testimonianze" (nella home page o nella barra dei menù) con il titolo "Riflessioni inDocenti". E tutti i laboratori a cui si fa riferimento si possono trovare nella Sezione dedicata "Laboratori", sempre in home page.
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Il video con il racconto di Arianna Gelfi, docente di Lettere al CPIA (Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti) di Lecco
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Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Prima Parte)
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Il video con il racconto di Cristina Mauri, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Costa Masnaga
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Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Seconda Parte)
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I DOCUMENTI DELLA RETE
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Manifesto del Movimento della Rete nazionale di Scuole Barbiana 2040
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Archivio delle Newsletter di Barbiana 2040
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Nella Newsletter vengono condivisi i materiali pedagogici e educativi di approfondimento e di analisi del modello di scuola ispirato dall'esempio di scuola di don Milani a Barbiana.
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Se anche tu l'hai trovata interessante e utile per il tuo lavoro condividila con i tuoi colleghi.
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La prossima sarà ancora migliore.
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Movimento Barbiana 2040
Rete nazionale
di Scuole
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www.barbiana2040.it
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