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La Newsletter di Barbiana 2040 Letture e approfondimenti
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La scuola siede tra passato e futuro, è l’arte delicata di condurre i ragazzi sul filo del rasoio: da un lato formare in loro il senso della legalità, cioè il rispetto delle leggi, dall'altro la volontà di leggi migliori, cioè il senso politico.
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Non essere considerati “secchi” da riempire di nozioni o “numeri” da selezionare, ma “candele” da accendere.
GLI INSEGNANTI
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Essere educatori creativi, per una scuola inclusiva e non dei funzionari passivi.
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Non essere "difensori d’ufficio” dei figli. Questo è un invito a sostenere e rivendicare una scuola aperta, impegnativa e rigorosa.
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π TANTI AUGURI
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π SCUOLA E FUTURO
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A scuola tra fatica, inciampi e cura Il cuore dell'educare è l'I Care di don Milani
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π Due giornate di formazione intese, quelle dell’11 e 12 dicembre scorso all’IC Crosara di Cornedo Vicentino. Il tema centrale era dato dal titolo: “Intelligenza artificiale a scuola: rischi e opportunità”. La sfida è stata subito evidente. Ma la prima delle due giornate di formazione e confronto tra i docenti della Rete nazionale di Scuole Barbiana 2040 ha dato priorità a un altro tema cruciale: la fatica quotidiana dell’insegnare oggi, andando oltre le difficoltà didattiche per interrogare il cuore della relazione educativa. Dal dibattito è emerso un disagio profondo che attraversa le classi: studenti in cerca di attenzione, famiglie sempre più fragili nel loro ruolo educativo, relazioni impoverite e un confine tra scuola e vita privata ormai dissolto. Gli “inciampi” non riguardano solo l’apprendimento, ma il bisogno dei ragazzi di essere visti e riconosciuti, spesso espresso attraverso comportamenti problematici. La risposta non è stata tecnica ma umana: tornare a prendersi cura, a guardare, ad ascoltare. Nel solco dell’“I care” di don Milani, l’insegnamento si riafferma come presenza responsabile, capace di rallentare, creare spazi di ascolto e restituire senso all’esperienza scolastica.
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πLE SFIDE DELLA SCUOLA
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Intelligenza artificiale a scuola: dalla paura alla responsabilità per diventare sfida educativa
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π Il corso di formazione per conoscere e approfondire da dietro la cattedra le opportunità dell’Intelligenza Artificiale promosso dalla Rete nazionale di Scuole Barbiana 2040 e tenuto all’IC Crosara di Cornedo Vicentino dal dirigente esperto Alfonso D’Ambrosio, lo scorso 12 dicembre, ha offerto ai docenti un’immersione concreta e completa. Davanti c'era da scoprire una tecnologia che sta già trasformando il mondo della scuola. Così il messaggio emerso è apparso subito chiaro: l’AI non deve spaventare, ma va compresa, governata e assunta come opportunità educativa. Guidati da D’Ambrosio, i docenti hanno sperimentato in un laboratorio applicazioni e limiti dell’AI, confrontandosi con i dilemmi etici, i rischi di errore e i temi della responsabilità e della privacy. Dalla pratica è nato un Manifesto sull’uso consapevole dell’Intelligenza Artificiale a scuola, ispirato alla pedagogia di don Milani e al principio dell’“imparare facendo”. L’esperienza ha mostrato come l’AI possa diventare strumento di didattica, di progettazione e di pensiero critico, a patto che resti guidata dall’intenzionalità educativa dei docenti.
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π SCUOLA E INNOVAZIONE
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Quando i dialoghi sull'IA ribaltano in classe il ruolo tra insegnanti e studenti
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π Il dialogo sull’Intelligenza Artificiale entra in classe e diventa occasione di riflessione critica e crescita condivisa. È quanto emerge dall’esperienza di un laboratorio di scrittura collettiva che ha visto protagonisti gli studenti di una seconda media, chiamati a interrogarsi sul rapporto tra scuola, realtà e futuro del lavoro. A partire dal principio di “aderenza alla realtà” della pedagogia di don Milani, i ragazzi hanno posto domande dirette e profonde: l’IA sostituirà gli insegnanti? Quali professioni sono destinate a scomparire? L’IA è una risorsa o una minaccia? Ne emerge uno sguardo lucido e ambivalente: entusiasmo per le potenzialità tecnologiche, timore per un futuro dominato dalla perfezione artificiale, consapevolezza dei rischi di un uso passivo degli strumenti digitali. L’esperienza si chiude con una consapevolezza educativa forte: la cultura informale degli studenti è già ricca di contenuti e intuizioni, e chiede, ancora una volta, agli insegnanti di rivedere il proprio ruolo, scendendo dalla cattedra per ascoltare e accompagnare.
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π SCRITTURA COLLETTIVA
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Ragazzi e genitori a confronto: la magìa di un laboratorio dove le parole avvicinano
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π Lo avevamo anticipato la settimana scorsa in questo articolo. Ora raccontiamo che cosa è successo: nella classe 2B, lunedi scorso è stata una mattinata speciale, ha visto protagonisti ragazzi di 12-13 anni e i loro genitori in un laboratorio di scrittura collettiva guidato dalla prof.ssa Rosaria Di Gaetano. Tavoli uniti e foglietti condivisi hanno permesso ai ragazzi di esprimere emozioni, pensieri e riflessioni sul tempo in famiglia, sull’uso del cellulare e sulla vita quotidiana, in uno spazio in cui parola e ascolto diventano centrali. Tra gioia, trepidazione e qualche assenza, l’esperienza ha mostrato quanto i ragazzi abbiano bisogno di attenzione, dialogo e comprensione reciproca, trasformando la classe in un luogo magico di ascolto e condivisione.
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Seduti insieme nei banchi per costruire in classe nuove relazioni in famiglia
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π Riprendiamo il racconto del laboratorio di scrittura collettiva che lunedì scorso ha riunito studenti di seconda media e genitori in un confronto intenso e partecipato, ma lo restituiamo da un altro punto di osservazione. Il laboratorio è partito da una riflessione proposta da un alunno sull’uso del cellulare, il dialogo si è ampliato fino a toccare il rapporto dei ragazzi con la tecnologia, il bisogno di legami autentici e la ricerca di cura e conforto all’interno della famiglia. Attraverso cortometraggi, opere pittoriche e stimoli condivisi, sono emersi temi centrali come i diversi stili genitoriali, la parità di genere e la distinzione tra autoritarismo e autorevolezza. “Insieme” è stata la parola più ricorrente sui foglietti raccolti, a testimonianza di un’esperienza capace di creare ascolto, rispetto e dialogo tra generazioni. Genitori, studenti e dirigente scolastica hanno espresso il desiderio di proseguire il percorso, riconoscendone il valore educativo e relazionale.
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π LE SCUOLE DELLA RETE
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Da un incontro nei corridoi a una scelta educativa: il Liceo "Serpieri" entra nella Rete Barbiana 2040
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π Da un incontro casuale nei corridoi a una scelta educativa che apre nuove strade. È così che il Liceo scientifico e artistico “A.Serpieri” di Rimini entra nella Rete nazionale Barbiana 2040, grazie al percorso personale e professionale di una docente che si lascia interrogare, quasi per sorpresa, dalla figura di don Milani. Partita con esitazione e scarsa conoscenza del priore di Barbiana, l’insegnante scopre una pedagogia radicalmente ancorata alla realtà degli studenti, capace di parlare anche ai ragazzi di oggi, colti ma spesso privi di direzione. Da quella prima conferenza nasce il desiderio di non fermarsi: incontri tra docenti, il contatto con la rete, la visita alla scuola capofila e l’avvio dei laboratori di scrittura collettiva. Ora la sfida è aperta: misurare l’attualità di don Milani nella scuola digitale e lasciarsi, ancora una volta, mettere in discussione.
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π NUOVA EDUCAZIONE
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Creare spazio per accogliere La scuola primaria come comunità di umanità
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π In una scuola primaria attraversata da cambiamenti emotivi e relazionali sempre più complessi, vorrei raccontare un’esperienza educativa che rimette al centro la scuola come luogo di accoglienza e di costruzione di legami, e che vada oltre la semplice trasmissione dei saperi. In una classe quinta, il “creare spazio” diventa un gesto pedagogico concreto: rallentare, ascoltare, dare parola a tutti, favorendo calma, fiducia e senso di appartenenza. Attraverso pratiche come la scrittura collettiva, la cura degli ambienti e il valore del tempo non immediatamente produttivo, l’insegnante può mostrare come l’accoglienza sia una competenza che si apprende. Ne nasce una comunità educativa più consapevole, capace di crescere insieme e di preparare i bambini alla vita, coltivando umanità e relazioni autentiche.
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π CITTADINANZA ATTIVA
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In Argentina la burocrazia nega la scuola ai più fragili e impone l'esclusione
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π È una lettera di denuncia e di protesta, è una lettera di testimonianza e di proposta, ma è una iniziativa per contestare apertamente una decisione amministrativa ritenuta miope e distante dalla realtà sociale, e mette in evidenza la contraddizione tra i dati ufficiali sull’esclusione giovanile e il diniego all’apertura della scuola. La lettera che pubblichiamo arriva dalla Comunità della Scuola Barbiana di Rafaela - Santa Fe, in Argentina, e racconta una frattura profonda tra burocrazia e realtà sociale. Da un lato il diniego amministrativo all’apertura di una scuola secondaria agro-ambientale, motivato dall’assenza di una “domanda insoddisfatta”; dall’altro una città segnata da dispersione scolastica, disoccupazione giovanile e abbandoni precoci, certificati dai dati ufficiali. Nonostante questo primo rifiuto, l’associazione argentina continua a lottare perché il progetto possa partire nel 2026. E la nostra Rete Barbiana 2040 appoggia in ogni iniziativa questa battaglia per la realizzazione del progetto di una nuova scuola.
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π IL NOSTRO RACCONTO
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Cristina e Cristallino Il calore dei gesti gentili E la storia si può anche animare
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π Il nuovo racconto di Lavinia, questa volta ci narra di un incontro tra Cristina, una bambina attenta e generosa, e Cristallino, un piccolo fiocco di neve che scende dalla nuvola in cerca di un “bel posto”. Posandosi sul cappotto di Cristina, il fiocco Cristallino accompagna la bambina nel suo cammino quotidiano verso la scuola, assistendo a una sequenza di gesti semplici, ma profondamente umani: aiutare un compagno ad attraversare la strada, raccogliere cartacce, prendersi cura degli animali, sostenere un’amica in difficoltà, proteggere i più fragili. A ogni atto di gentilezza il fiocco si scioglie un po’, senza tristezza, trasformandosi infine in un ricamo luminoso: simbolo di un’amicizia e di un calore umano destinati a durare. La storia celebra la forza dei piccoli gesti e il valore dell’empatia come forma quotidiana di bellezza. Ma c'è anche un suggerimento per animare il racconto in classe con i bambini...
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π LA NOSTRA FORMAZIONE
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Formarsi per innovare: tre corsi per una scuola che guarda al futuro. Definito il corso di Genova
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βοΈβοΈ La formazione a scuola è un investimento sul futuro. Con questo spirito proponiamo il nuovo programma formativo 2025-2026 promosso dalla Rete Nazionale di Scuole e Movimento Barbiana 2040. In programma tre seminari residenziali dedicati a temi centrali per la scuola di oggi:
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GIOCHI DI PACE: ESPERIENZE LUDICHE PER EDUCARE AL FUTURO
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βοΈβοΈ “Giochi di pace” (23-24 gennaio 2026, IC Genova), relatore Claudio Dondi – EIP LAB Educazione che isprira la Pace, di Sanremo, un percorso per educare alla convivenza, alla cooperazione e alla gestione dei conflitti attraverso il gioco come strumento educativo. QUI DI SEGUITO IL PROGRAMMA QUI PER ISCRIVERSI AL CORSO
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DON MILANI IERI E OGGI: PER UNA RESPONSABILITA' SOCIALE DELL'EDUCAZIONE
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βοΈβοΈ “Don Milani ieri e oggi: per una responsabilità sociale dell’educazione” (aprile 2026, IC Lamezia Terme – CZ), un’occasione per riscoprire il pensiero milaniano e attualizzarlo in una scuola che vuole essere comunità, laboratorio di cittadinanza e democrazia.
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TUTTI I CORSI DI FORMAZIONE DELLA RETE BARBIANA 2040
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βοΈβοΈ Tre appuntamenti diversi ma uniti da una stessa visione: costruire una scuola che forma persone consapevoli, capaci di pensiero critico e aperte al mondo.
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π LA MANIFESTAZIONE
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Il "Cammino di don Milani" Pubblicate le date del 2026
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βοΈβοΈ Sono state pubblicate ufficialemnte le date deiìl Cammino di don Milani per il prossimo anno 2026. Un itinerario che va da San Donato di Calenzano fino al borgo di Barbiana. Le date rese note già ora consentono a tutti di programmare, organizzare e prenotare in tempo l'adesione alla camminata nel periodo più opportuno per ciascuno.
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Per ogni informazione, fare riferimento a Viviana Ballini - 3473894504
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πFORMAZIONE IN CLASSE
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Porta un filosofo in classe Progetto gratuito per le scuole per allenare il pensiero critico e diventare cittadini del mondo
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βοΈβοΈ Viviamo un mondo attraversato da semplificazioni, superficialità, propaganda. Un mondo veloce che non consente di approfondire e cogliere l'essenza di nulla, dal pensiero alle relazioni. In questo contesto, fra digitale, tecnologia e poco umanesimo, abbiamo già sperimentato nelle nostre classi come la scrittura collettiva a scuola può diventare il laboratorio dove allenare il pensiero critico e formare cittadini liberi e consapevoli, la leva principale per rafforzare la qualità e contrastare il degrado della democrazia. In questo percorso, si affianca ma per sostenerlo e rafforzarlo, un nuovo laboratorio con lo stesso obiettivo di creare "Cittadini planetari". Con questo spirito ci sentiamo di presentare il nuovo progetto di Luca Mori, docente e ricercatore di Storia della Filosofia dell’Università di Pisa, che mette gratuitamente a disposizione delle scuole strumenti e materiali innovativi, di qualità, pensati per allenare il pensiero critico, in modi diversi a seconda dell’età per educare bambine, bambini e adolescenti alla cittadinanza attiva e planetaria.
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Video, esercizi e giochi, attività e percorsi digitali aiuteranno gli studenti a riconoscere le trappole del pensiero, a smascherare la disinformazione, a capire la propaganda e coltivare il senso del limite e della connessione. Con questi nuovi strumenti e approcci, con risorse digitali e percorsi di riflessione, gli studenti saranno invitati a: esplorare le proprie utopie e proporre idee per migliorare l’esistente; riconoscere i bias cognitivi e le trappole del pensiero; smascherare fake news e strategie di manipolazione; comprendere le dinamiche della comunicazione politica; riscoprire la cura per il paesaggio e il valore della cittadinanza digitale.
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“Allenare il pensiero critico non è solo un obiettivo educativo, ma un atto politico e civile”, spiega Mori, già autore di Utopie di bambini (scritto anche grazie a un percoso laboratoria svolto nella scuola della Rete, la Primaria di Costa Masnaga) e vincitore del premio europeo BELMA per l’innovazione didattica. Con Cittadini planetari, intende creare una piattaforma libera, partecipata e in continua evoluzione, costruita insieme a docenti e studenti di ogni ordine e grado.
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Il progetto è attualmente sostenuto da una campagna di crowdfunding: ogni contributo servirà a finanziare la creazione di risorse digitali di qualità e a rendere il sapere un bene comune, accessibile a tutte le scuole.
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Allenare il pensiero critico significa educare a essere cittadini, non solo del proprio Paese, ma del pianeta intero. Un progetto aperto e partecipato, pensato per docenti che vogliono portare in classe strumenti concreti per costruire una democrazia più consapevole e resistente. Qui tutti i dettagli del progetto di Luca Mori: Cittadini planetari
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FARE SCUOLA COME A BARBIANA CASSETTA DEGLI ATTREZZI PER INSEGNANTI E PROFESSORI
π IL LIBRO DI BARBIANA 2040
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Ecco come portare la scrittura collettiva in classe Il podcast della serata sulla presentazione del libro
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βοΈβοΈ “Insegnare è/a vivere. La sfida pedagogica di Barbiana 2040”, è il nostro libro, un testo che entra dentro la scuola di Barbiana per arricchirsi di una nuiova didattica e di una pedagogia innovativa capace di costruire la scuola del futuro. Il libro è una guida pratica per docenti, insegnanti, educatori . L'abbiamo raccontato in quattro capitoli essenziali, (qui tutte le puntate) come un viaggio in quello che è effettivamente il laboratorio della parola. Il testo, scritto dalle nostre tre docenti e formatrici Elena Bagini, Rosaria Di Gaetano e Rita Fumagalli, portano le insegnanti ad "armarsi" di nuovi strumenti e ad entrare in classe per iniziare a pensare, a confrontarsi, a porsi le domande che le nuove sfide del nostro tempo pongono, a scrivere insieme.
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Il libro lo si può richiedere direttamente in qualsiasi libreria o attraverso una richiesta via mail a: magazzino@segnalibrosrl.it
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π L'EVENTO DELLA RETE
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Presentato anche in Italia Carta a una maestra L'edizione argentina de Lettera a una professoressa
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π Presentata anche in Italia in un evento online in collegamento diretto con la Asociacion Civile Barbiana di Rafaela, in provincia di Santa Fè (Argentina), il testo Carta a una maestra, edizione in lingua argentina di Lettera a una professoressa. La presentazione moderta dalla professoressa Ana Santucci e presidente della Asociacion Civile Barbiana e professoressa, ha visto gli interventi di Rita Fumagalli per la Rete Barbiana 2040, da Agostino Burberi come presidente della Fondazione don Milani ed ente finanziatore dell'edizione argentina del testo, e da padre Corzo in collegamento dalla sua scuola di Salamanca, Spagna, fondatore di due istituzioni educative ispirate alla pedagogia di Barbiana in Spagna: la Casa-escuela Santiago Uno a Salamanca, fondata nel 1971, e la Escuela Agraria Lorenzo Milani, fondata nel 1980.
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L'evento è stata un'importante occasione per rinsaldare le relazioni e condividere la collaborazione su nuovi programmi di lavoro fra tutti questi protagonisti attivi della pedagogia e della didattica di don Milani nel mondo, nella società, nelle comunità territoriali, nel mondo dell'associazionismo e in particolare oggi nel complesso mondo della scuola. Tutte esperienze che in questa occasione sono state raccontate e proposte prima come sintesi del lavoro svolto. E poi diventate pilastri per costruire un nuovo percorso di collaborazione e di lavoro guardando al futuro: dalla formazione a nuovi progetti di istruzione e di didattica, di tutela dei diritti delle persone più svantaggiate e dei più deboli, mettendo sempre al centro il messaggio radicale e prioritario del priore di Barbiana sulla scuola, la giustizia sociale e il diritto all’istruzione per tutti.
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π FORMAZIONE E INNOVAZIONE
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Ecco i tre corsi Mooc della Rete Barbiana 2040 Sono online sulla piattaforma "Leonardo Visionario"
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π I FORMATORI DI BARBIANA 2040
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QUI SOTTO, NELLA SCHEDA, L'ELENCO DEI DOCENTI FORMATORI DELLA RETE BARBIANA 2040.
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π LA RUBRICA
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Nuova didattica sospesa: rendere innovativa la scuola è troppo rischioso
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Educazione emotiva: è un vuoto da colmare Fra gli adolescenti sfocia in relazioni pericolose
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La scuola fatica a colmare il vuoto fra cultura formale e interessi reali dei ragazzi
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"Maria Miceli: la scuola come atto d'amore e giustizia non può essere neutra"
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Scrittura collettiva, sei laboratori in cerca d'autori
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"Carpe Diem": il tempo giusto per imparare, scrivere e crescere insieme a scuola
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"A spasso nel tempo" Quando la scuola rallenta per capire meglio
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I TESTI COLLETTIVI DI BARBIANA
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Il lavoro dei docenti e delle scuole impegnati nella Rete Barbiana 2040 è tutto rivolto a recuperare e riproporre in una prospettiva di attualizzazione la pedagogia e i modelli educativi di don Milani, paradigmi fortemente innovativi e con un importante impegno di giustizia sociale, come venivano esercitati nella scuola di Barbiana. Lettera a una professoressa, Lettera ai giudici e L’obbedienza non è più una virtù sono i testi collettivi più significativi di Barbiana per le aspre critiche e per la contestazione verso il sistema della Giustizia e il sistema della Scuola italiani, accusati di essere fortemente elitarie e di influenzare le opportunità educative e le disuguaglianze a totale svantaggio delle classi più povere impedendo loro di sfuggire alla condizioni di “ultimi”.
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Giustizia sociale, disuguaglianze, disparità educative, inclusività sono i temi che rendono quegli scritti collettivi di Barbiana estremamente e sempre più attuali ancora oggi.
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Lettera a una professoressa L'attualità di un manifesto per una scuola davvero nuova
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Lettera ai giudici Il risveglio della coscienza critica per essere cittadini sovrani
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TESTIMONIANZE
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E' lo spazio di approfondimento della Rete: le Testimonianze dei docenti e degli insegnanti delle scuole del Movimento Barbiana 2040 in cui raccontano in brevi video come stanno apprendendo, seguendo e applicando nelle loro classi l'approccio di don Milani e la sua didattica-pedagogia. Ogni intervento può essere seguito nel sito di Barbiana2040.it nella nuova rubrica "Testimonianze" (nella home page o nella barra dei menù) con il titolo "Riflessioni inDocenti". E tutti i laboratori a cui si fa riferimento si possono trovare nella Sezione dedicata "Laboratori", sempre in home page.
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Il video con il racconto di Arianna Gelfi, docente di Lettere al CPIA (Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti) di Lecco
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Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Prima Parte)
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Il video con il racconto di Cristina Mauri, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Costa Masnaga
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Il video con il racconto di Rosaria Di Gaetano, docente di Lettere della scuola media dell'IC di Sorisole (Seconda Parte)
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I DOCUMENTI DELLA RETE
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Manifesto del Movimento della Rete nazionale di Scuole Barbiana 2040
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Archivio delle Newsletter di Barbiana 2040
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Nella Newsletter vengono condivisi i materiali pedagogici e educativi di approfondimento e di analisi del modello di scuola ispirato dall'esempio di scuola di don Milani a Barbiana.
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Se anche tu l'hai trovata interessante e utile per il tuo lavoro condividila con i tuoi colleghi.
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La prossima sarà ancora migliore.
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Movimento Barbiana 2040
Rete nazionale
di Scuole
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www.barbiana2040.it
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